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CENTRO STORICO, TORLO: «PRIVATO DEL SUO RUOLO A CAUSA DI UN’AMMINISTRAZIONE MIOPE»

Il coordinatore cittadino di Progetto Basilicata: «Gli episodi accaduti sono il frutto della mancanza di visione che ha portato il centro ad essere “terra di nessuno”»

Negli ultimi tempi, il centro storico di Potenza è stato teatro di vari episodi di degrado che preoccupano non poco residenti e cittadini più in generale: rapina a mano armata in pieno giorno, rissa tra immigrati in via Mazzini, alcol a fiumi tra i vicoletti di via Pretoria. Questi eventi richiamano inevitabilmente l’attenzione sulla sicurezza e sul ruolo del centro storico in città, depauperato da ogni sua funzione. Nonostante l’indagine pubblicata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” sull’indice di criminalità posizioni Potenza al penultimo posto nella classifica generale, la percezione dei cittadini non è quella di una città sicura soprattutto in centro storico. Ed è proprio sulle condizioni in cui versa il centro storico della città capoluogo che è intervenuto Enrico Torlo, coordinatore cittadino di Progetto Basilicata, senza voler entrare nel merito dei singoli episodi: «Il centro storico di Potenza continua a pagare un prezzo molto alto a causa dell’assenza di una funzione adeguata. Nonostante questo sia stato oggetto di iniziative politiche da parte dell’amministrazione, ad oggi rimane privo di una sua funzione specifica. È questo il vero tema. Ad oggi il centro storico è “terra di nessuno”. La mancanza di una visione chiara e di un progetto culturale potrebbero essere la causa principale di tali episodi di degrado e violenza». Torlo sostiene che è «necessario collegare l’azione politica a un progetto culturale solido per ridare al centro storico di Potenza una dimensione significativa. Questo è il punto focale per risolvere il problema. Il centro storico dovrebbe diventare un luogo di aggregazione, cultura e identità, anziché essere abbandonato a se stesso». Riportare il centro storico agli antichi fasti era uno dei punti del programma elettorale del sindaco Guarente. «Incentiveremo i Potentini a tornare a respirare ogni giorno l’aria del cuore della nostra città. L’obiettivo è raggiungibile seguendo due direttrici: da un lato bisognerà aumentare l’offerta culturale (più eventi e di maggior rilievo) ed economica (sostegno alle attività esistenti e alle nuove aperture), dall’altro miglioreremo la mobilità e i collegamenti del centro storico» recitava il programma. Sono passati quattro anni e due mesi circa da quando si animavano le folle di buoni propositi. Partendo proprio da ciò che l’Amministrazione ha realizzato rispetto a quanto enunciato in campagna elettorale, Torlo boccia l’operato del sindaco Guarente e di tutta la sua squadra: «È stata un’Amministrazione miope e incapace di gestire anche le questioni ordinarie. C’è una completa mancanza di visione della città» e conclude: «È necessaria una discontinuità e un forte cambio di passo per salvare Potenza, il capoluogo di Regione».

Rosamaria Mollica

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