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PIL LUCANO A PASSO DI TARTARUGA

TACCO&SPILLO

Ci fa piacere che il passo lento che hanno mostrato nel bel Paese le tartarughe Caretta Caretta per nidificare, quasi avessero la saggezza del rabdomante, sia finito anche per approdare sulle bellissime spiagge della Basilicata, all’occasione preparata ad ospitarne ben due esemplari, ma al di là del lieto evento e della prova provata di trasparenza ed integrità marina, nessuno mai s’immaginava che loro malgrado potessero divenire il tristissimo e esasperante indicatore di velocità del PIL lucano, così indecentemente gonfiato dalla retorica disfunzionale e acrobatica di questo centrodestra piccino e finalmente così miseramente sbugiardato dalle rilevazioni statistiche a carattere nazionale e indipendente che non lasciano più alcun dubbio. Non era mai capitato, infatti, nella pur complicata storia economica vissuta dalla Basilicata che in una sequela temporale di fuoco e saette Svimez, Confcommercio ed ora la Cgia di Mestre concordassero sul passo di tartaruga, fin quasi allo sfinimento recessivo, che la nostra povera Basilicata sta avendo col suo PIL regionale ormai accertato come il peggiore d’Italia. Canta Bruno Lauzi:“La tartaruga, la tartaruga lenta com’è”.     

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