BasilicataBlogIn evidenza

IMPIANTO EOLICO OFF SHORE NEL MARE JONIO IL COMUNE DI ROTONDELLA (MT) HA ESPRESSO PARERE NEGATIVO CHIEDENDO IL DINIEGO DELLA CONCESSIONE

“Si esprime, pertanto, parere negativo in ordine all’istanza di cui all’oggetto per le ragioni ostative ut supra.

Si chiede espressamente di essere auditi, in caso di necessità, per chiarire eventualmente la posizione e di depositare la documentazione ritenuta necessaria nonché eventualmente di integrare anche tecnicamente le presenti osservazioni.“

Il comune di Rotondella (MT) ha espresso il proprio parere sulla realizzazione dell’impianto eolico off shore nel mare Jonio 

IMPIANTO EOLICO OFF SHORE NEL MARE JONIO IL COMUNE DI ROTONDELLA (MT) HA ESPRESSO PARERE NEGATIVO CHIEDENDO IL DINIEGO DELLA CONCESSIONE 

Il parere espresso è negativo chiedendo il diniego della concessione

Il Comune di Rotondella in data odierna ha trasmesso le proprie osservazioni alla Capitaneria di Porto di Taranto in ordine alla richiesta di concessione degli specchi di acqua per la realizzazione di un impianto eolico nel mar Ionio.

Le motivazioni si ravvisano

🔺nella sussistenza del fenomeno erosivo della costa,

🔺dello sviluppo della zona marina, dello sfruttamento già in atti del territorio della Regione Basilicata,

🔺dell’esistenza di zone di pregio ostative alla concessione secondo il PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale) della Regione Basilicata,

🔺della presenza del GAC per lo sviluppo dei piani europei denominati FEAMP.


Di seguito la nota integrale

OGGETTO: Osservazioni in ordine all’istanza per l’ottenimento di concessione demaniale marittima per la durata di quaranta anni, ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione, per l’occupazione degli specchi acquei e zone del demanio marittimo interessate dalla realizzazione dell’impianto.

I sottoscritti avv. Gianluca PALAZZO, nella sua espressa qualità di Sindaco pro tempore del Comune di Rotondella (MT), con il sostegno politico dell’intera compagine di governo amministrativo, Geom. Salvatore SAGARIA, in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Rotondella (MT), in merito all’istanza di cui all’oggetto presentata dalla Soc. IONIO PRIME S.r.l.

osservano quanto segue.

***

.1 NOTA INTRODUTTIVA.

Prima ancora di entrare nel merito della questione che qui ci occupa, gli esponenti ritengono opportuno evidenziare e rappresentare di condividere

appieno i principi di cui al protocollo di Kyoto del 1997 nonché quelli di cui alla

S.E.N. integrata dal P.N.I.E.C., che si pongono l’obbiettivo di una maggiore sostenibilità, non solo energetica, per preservare l’ambiente.

Infatti, l’azione amministrativa locale, in più occasioni, si è ispirata ai valori di cui all’Agenda 2030.

2. PREMESSA.

Nel corso del mese di luglio c.a. il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Taranto – ha trasmesso l’istanza di cui all’oggetto, avanzata in data 2 2 / 0 6 / 2 0 2 3 dalla Soc. IONIO PRIME S.r.l., costituita il 12 maggio precedente.

In particolare, con l’istanza in parola viene richiesta l’occupazione di specchi di acqua per circa 131 ettari del Mar Ionio, ricadenti nella zona IMC/4 – acque territoriali del golfo di Taranto.

L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di un parco colico in mare mediante la posa in opera di n. 28 aereogeneratori con fondazione galleggiante, della potenza complessiva di 420 MW per la produzione di energia elettrica, impianto offshore posto a circa 12 miglia nautiche dalla costa ionica, fronte spiaggia Comuni di Rotondella e Policoro.

L’ipotesi progettuale in parola, poi, prevede la realizzazione di un punto di approdo in prossimità della costa ricadente nel Comune di Rotondella.

La stazione di sezionamento e la buca giunti, contenuti nella medesima area, sono localizzati nel territorio del Comune di Rotondella a circa 300 metri dalla costa Ionica, mentre il cavidotto terrestre a 220 KV, della lunghezza di circa 60 Km, interessa i Comuni di Rotondella, Nova Siri, Policoro, Scanzano Jonico, Montalbano Jonico, Stigliano, Tursi e Sant’Arcangelo e si estende lungo strade esistenti oppure da realizzarsi per lo scopo, mentre la stazione elettrica utente onshore 380/200 KW è localizzata nel Comune di Sant’Arcangelo.

Infine, il cavidotto interrato a 380KW si stende lungo strade esistenti o da realizzarsi per lo scopo ed interessa i Comuni di Santarcangelo, Roccanova ed

Aliano.

3. ERRORE METODOLOGICO

Prima facie si ravvisa da subito un errore metodologico per la richiesta della concessione in parola.

Ferma restando la competenza cosi come stabilita e prevista dal Codice della Navigazione ed altre specifiche disposizioni normative in materia, sarebbe stato opportuno, da un punto di vista metodologico, un primo confronto tanto con la Regione Basilicata, quale soggetto deputato in materia, quanto – poi – con i Comuni interessati, il tutto sulla scorta dell’insegnamento della Corte

Costituzionale in ordine al c.d. “Decreto Scanzano” (D.L. 314/2003), di cui alla Sentenza n. 62/2005, ovverosia la previsione di forme di partecipazione al procedimento amministrativo e – poi – anche per la relativa validazione.

In particolare, la Corte ha nel caso di specie statuito che “. quando gli interventi individuati come necessari e realizzati dallo Stato, in vista di interessi unitari di tutela ambientale, concernono l’uso del territorio, e in particolare la realizzazione di opere e di insediamenti atti a condizionare in modo rilevante lo stato e lo sviluppo di singole aree, l’intreccio, da un lato, con la competenza regionale concorrente in materia di governo del territorio, oltre che con altre competenze regionali, dall’altro lato con gli interessi delle popolazioni insediate nei rispettivi territori, impone che siano adottate modalità di attuazione degli interventi medesimi che coinvolgano, attraverso opportune forme di collaborazione, le Regioni sul cui territorio gli interventi sono destinati a realizzarsi

(cfr. sentenza n. 303 del 2003).

Il livello e gli strumenti di tale collaborazione possono naturalmente essere diversi in relazione al tipo di interessi coinvolti e alla natura e all’intensità delle esigenze unitarie che devono essere soddisfatte”.

4. MERITO.

Preliminarmente si fanno proprie le osservazioni tecniche inviate dalla Regione Basilicata, a firma del Dirigente Ing. Roberto TRICOMI, pervenute al protocollo di questo ente in data 31/07/2023, che si allegano, ad ogni buon conto, alla presente.

Riteniamo che, nel merito, la proposta progettuale della costruzione di un parco eolico nel Mar Ionio non possa essere accolta per le seguenti ragioni.

La proposta in esame non tiene minimamente in considerazione il fenomeno dell’erosione costiera, che ha determinato nel corso degli ultimi decenni un notevole e consistente arretramento della costa, in modo particolare di quella insistente nel Comune di Rotondella (MT).

Infatti, già il raffronto delle foto prodotte dalla stessa istante denota ictu oculi l’arretramento della costa.

In particolare, la foto di cui alla figura 6.5.7 riportata a pagina 96 di 119 di qualche anno fa dimostra una maggiore ampiezza della spiaggia, che vistosamente è arretrata nel corso del tempo, come dimostrato dalla foto più recente di cui alla figura 6.5.4 riportata a pagina 93 di 119.

In quest’ultima foto è riscontrabile e verificabile l’arretramento vistoso della spiaggia, che misura pochi metri.

Essa, poi, documenta anche l’intervento di difesa costituito da massi ciclopici posti a salvaguardia della rotonda e della passeggiata.

Trattasi di intervento eseguito ai sensi del D.Ivo 1010/1942, su richiesta dell’attuale amministrazione comunale, di cui si riserva la produzione documentale in caso di richiesta e necessità.

Per far fronte a detta situazione e/o perlomeno per arginare il fenomeno erosivo è stato redatto lo studio di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un sistema di barriere attive distaccate soffolte a protezione del tratto di litorale del Comune di Rotondella, il quale è stato approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 28 del 19/04/2022 e per un importo complessivo dei lavori di € 17.474.775/33, deliberazione che si allega alla presente.

Si evidenzia che nel solo periodo 1984/2020 il valore cumulato di arretramento, nel tratto specifico di costa di Rotondella, supera i 100 metri, per una superficie persa di oltre 42 ettari, rappresentando – inoltre – che l’arretramento medio stimato all’attualità è di 5 metri per anno, id est ulteriori 200 metri di arretramento stimato nei prossimi 40 anni, periodo di richiesta della concessione.

Si consideri e valuti ai fini della presente, inoltre, che nel tratto di mare di Rotondella insiste la condotta di scarico a mare dell’impianto ITREC della Trisaia, la cui cabina di manovra, allocata sulla battigia, è stata sommersa in acqua per ben due volte negli ultimi anni, circostanza notoria ai più ma non all’istante.

Il progetto in questione, omettendo di valutare il fenomeno in parola, non prende in considerazione eventuali impatti e contrasti con la realizzazione delle barriere soffolte di cui al progetto approvato con la DGM n. 28/2022 summenzionata, necessario per arginare perlomeno il fenomeno erosivo.

A causa dell’erosione il canale per il deflusso delle acque realizzato anni or sono dall’allora Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto (attualmente Consorzio di Bonifica della Basilicata) è stato letteralmente spazzato via, unitamente ai grossi blocchi di cemento che lo sostenevano e delimitavano.

Ad avviso degli scriventi ad alimentare e causare il fenomeno erosivo è stata la mano dell’uomo, che ha modificato artificialmente l’assetto del territorio, mediante la realizzazione della diga di Monte Cotugno e del porto di Marinagri.

La diga, trattenendo i sedimenti, ha fatto venir meno l’apporto necessario di materiali cosi come la realizzazione del porto, che ha modificato le correnti marine.

Come già in premessa illustrato il progetto prevede anche la realizzazione su terraferma nel territorio del Comune di Rotondella della stazione di sezionamento e della buca giunti, a circa 300 metri dalla costa Ionica, mentre il cavidotto terrestre a 220 KV, della lunghezza di circa 60 Km, interessa oltre il Comune di Rotondella quello di Nova Siri, Policoro, Scanzano Jonico, Montalbano Jonico, Stigliano, Tursi e Sant’Arcangelo e si estende lungo strade esistenti oppure da realizzarsi per lo scopo.

Detta previsione progettuale contrasta con due differenti aspetti.

Da una parte stride con la realizzazione del progetto di sviluppo di Marina di Rotondella, per il quale è in corso l’ter di approvazione della VAS da parte della Regione Basilicata, di cui si riserva la produzione in caso di richiesta necessità

Trattasi di un progetto con una previsione nel bilancio urbanistico di circa 5000 persone.

Dall’altra parte la realizzazione della stazione di sezionamento, della buca giunti e del cavidotto interferiscono sicuramente e decisamente con le aree di pregio paesaggistico, archeologico e naturalistico (ex multis tratturo del Re, fiume Rivolta, la zona archeologica di Policoro e di Metaponto etc.).

Sul tema si evidenzia che l’area in questione, che abbraccia i Comuni di Rotondella e Policoro, è zona protetta essendo stata dichiarata tanto zona SIC (sito di interesse comunitario) che 2PS (zona a protezione speciale).

Sulla scorta poi del PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale) della Regione Basilicata si fa rilevare che le aeree in questione non sono ritenute idonee perché ritenute:

“aree SIC o pSIC;

~ aree ZPS o Pzps;

~ oasi WWF (Policoro);

v aree boscate e a pascolo percorse da incendio da meno di 10 anni dalla data di presentazione dell’istanza di autorizzazione”. Sul punto si porta a conoscenza che l’area boschiva a ridosso della spiaggia di Rotondella è stata percorsa, purtroppo, da incendio meno di due settimane dalla redazione delle presenti note.

Dette considerazioni ed osservazioni già di per sé sarebbero bastevoli e sufficienti per negare e declinare l’autorizzazione in ordine all’istanza avanzata dalla Soc. IONIO PRIME S.r.l.

Si aggiunga sul piano strettamente politico che la Regione Basilicata in termini di doveri costituzionali per lo sviluppo del Paese Italia ha, nel corso degli anni, contribuito abbastanza, soffrendone soltanto, gli aspetti negativi.

Ha contribuito in termini di nucleare con l’impianto ITREC della Trisaia di Rotondella.

Ha contribuito in termini di fossili con gli impianti petroliferi della Val D’Agri.

 

Ha contribuito in termini ambientali subendo le varie problematiche della Val Basento, della zona di Tito etc.

La concessione viene richiesta per 40 indicando un periodo di attività dell’impianto di circa 30, senza alcuna indicazione specifica sullo smaltimento e smantellamento dello stesso.

La carenza di informazioni e di dati concreti sconcerta chi scrive, in quanto le comunità locali sono già provate e scottate dalle operazioni di dismissioni dell’impianto nucleare dellITREC della Trisaia, che ha avuto inizio nel 1999, mentre il referendum abrogativo del nucleare è del 1987, operazione che allo stato ancora non è dato conoscerne la data di ultimazione.

Preoccupa e non poco che l’istanza è stata avanzata da Società creata soltanto il 12/05/2023, che nel giro di 20 giorni ha approntato una istanza di concessione impegnativa per il territorio e per l’ambiente, aspetto questo non secondario.

Non riusciamo a rintracciare la fonte di finanziamento dell’opera, che ammonta pressappoco ad 1 miliardo e mezzo di euro.

Non convince, infine, l’affermazione che la realizzazione dell’opera avrà impatti positivi sull’occupazione.

A nostro sommesso avviso essa rappresenta soltanto un depauperamento del territorio, senza alcun beneficio, sia in termini occupazionali che di infrastrutture.

Si aggiunga anche l’intensificazione dei programmi europei, quali il FEAMP, che ha visto nascere proprio nel territorio di Rotondella (MT) il primo GAC (gruppo di azione costiera) della Regione Basilicata, che coinvolge tutti i comuni costieri dello Ionio e del Tirreno.

Agli atti non vi è alcuno studio circa l’incidenza dell’istallazione delle pale eoliche in acqua con l’ambiente sottostante, circostanza rilevante per la valutazione dell’istanza.

Si esprime, pertanto, parere negativo in ordine all’istanza di cui all’oggetto per le ragioni ostative ut supra.

Si chiede espressamente di essere auditi, in caso di necessità, per chiarire eventualmente la posizione e di depositare la documentazione ritenuta necessaria nonché eventualmente di integrare anche tecnicamente le presenti osservazioni.

Si allegano:

  1. Osservazioni della Regione Basilicata pervenute il 31/07/2023;
  2. Deliberazione della Giunta Comunale di Rotondella n. 28 del 19/04/2022.

FIRMATO

Per Il Responsabile dell’ufficio tecnico

Geom.: Salvatore SAGARIA

IL RESPONSABILE SETTORE

AMMINISTRATIVO-CONTABILE

Dott. Francesco DILORENZO

Il Sindaco

(Avv. Gianluca PALAZZO)

Alla Capitaneria di Porto di Taranto

SEDE

PEC: cp-taranto@pec.mit.gov.it

*^* 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti