AttualitàBasilicata

CASTELMEZZANO, LAVORI SU STRADA CALCESCIA

Valluzzi: «Sostituzione del tubo armco, sistemazione del tombino sfondato e riparazione del piano viabile»

Torniamo nel comune di Castelmezzano, territorio dal quale ad inizio settimana avevamo raccontato le problematiche insorte a causa del maltempo e della pioggia persistente di questo mese di maggio. «Sostituzione del tubo armco», utilizzati in ambito edile per la gestione idrica dei corsi d’acqua «la sistemazione del tombino sfondato a causa delle piogge incessanti dei giorni scorsi e la riparazione del piano viabile sulla strada comunale Calcescia».

Insomma attività che sono proseguite dalla scorsa settimana, quando avevamo raggiunto il sindaco Nicola Valluzzi, il quale ci aveva spiegato che già si erano attivati per alcuni danni causati dai temporali, innanzitutto una frana che aveva ripreso a muoversi e sulla quale l’Amministrazione era prontamente intervenuta con lavori per arginare e far defluire l’acqua, interventi necessari come quelli sulla Strada comunale Calcescia, dove furono necessari «interventi di somma urgenza per il ripristino dello sfondamento di un tombino e della viabilità di collegamento verso il borgo Calcescia e ad una delle aziende Agrituristiche del territorio» spiegava il Sindaco. Interventi importanti che altrimenti avrebbero seriamente pregiudicato la viabilità e che sono stati apprezzati dai concittadini che hanno commentato positivamente le immagini dei lavori.

Il maltempo però non si placa, e continuano le piogge pomeridiane, con sbalzi di temperatura rispetto al mattino, quando il territorio regionale è prevalentemente soleggiato. Valuzzi però non si era limitato alla conta dei danni e all’immediata messa in opera degli interventi, ma aveva già sottolineato ulteriori problematiche, quali l’abbandono della montagna e la conseguente «mancanza della “cura” del territorio che l’agricoltura garantiva», ed ancora «appena il sole si sostituirà alla pioggia i fenomeni si moltiplicheranno su tutto il territorio. Dovrebbe dunque esserci un’attenzione costante e la creazione di un processo che porti allo stato di calamità e di emergenza per arrivare al riconoscimento di risorse economiche aggiuntive, altrimenti non ce la potremo fare. È un fenomeno che riguarda noi, ma più in generale i comuni lucani» e allargando lo sguardo oltreconfine, all’Italia intera.

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