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STOP PESCA A STRASCICO, PROTESTA A GALLIPOLI

Manifestazione dei pescatori della “Città Bella” contro la nuova direttiva Ue che mette a rischio il comparto

Oltre 50 pescherecci a strascico della marineria di Gallipoli hanno aderito all’iniziativa riunita nell’hashtag ‘#Sos_Eu_Fishing’, in vista della giornata dell’Europa che si celebra il 9 maggio, indetta da Coldiretti Impresapesca in Italia. Secondo le stime di Coldiretti sono quasi 500 i pescherecci pugliesi che saranno “affondati” dalle nuove linee europee che prevedono “la scomparsa della pesca a strascico, il settore più produttivo della marineria nazionale, con un impatto devastante sull’economia, sull’occupazione e sui consumi”. Proteste per le scelte del commissario Ue alla Pesca ed all’Ambiente, Virginijus Sinkevicius, le cui nuove linee di indirizzo ad integrazione della politica comune prevedono, riferiscono da Coldiretti, “provvedimenti choc per la Flotta Italia” come “il divieto del sistema di pesca a strascico”. Una tecnica che rappresenta, sempre secondo le analisi di Coldiretti Impresapesca, in termini di produzione, ben il 65% del pescato nazionale, operando di media non più di 130 giorni all’anno.

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