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BONITO LANCIA “GOOSE”, IL PRIMO GIOCO DELL’OCA DELLE DONNE STEM

Il progetto della Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha lo scopo di abbattere gli stereotipi di genere e dare rilevanza alle donne della scienza. Nei prossimi mesi verrà fisicamente realizzato, sarà a grandezza naturale e ospiterà molte scienziate famose. Sarà scaricabile on line e presentato al Salone del libro a Torino

La Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, in occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza – istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con una delibera del 22 dicembre 2015 – ha avviato un percorso sperimentale di sensibilizzazione, informazione orientamento e formazione, sulle discipline STEM, con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla presenza del- le donne nelle discipline scientifiche e incoraggiare ragazzi e ragazze a sviluppare una lettura critica dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, riguardanti le materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, nonché di incentivare le studentesse allo studio di tali materie. Nel mare magnum degli stereotipi di genere, legati all’immagine della donna, ne esiste uno che è sicuramente quello più inflazionato e sul quale, per anni, si è costruito un binomio che persiste ancora oggi: donna bella e bionda/oca. Per queste ragioni, nasce GOOSE! (Oca in inglese e acronimo de Il Gioco dell’Oca – Stem Education) oltre che per sradicare, attraverso il gioco, la convinzione che le donne siano oche, e quindi provare a raccontare che le donne nella storia, sono state e sono tuttora capaci di grandi imprese, soprattutto nel settore delle scienze. Goose! è il gioco dell’oca delle donne nella scienza. Goose! è un gioco di parole, è una operazione pedagogica su larga scala; è un progetto educativo non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti; è il punto di partenza per provare a costruire insieme una nuova realtà, quella in cui le donne, non siano più sotto (o non) rappresentate nei settori della crescita sociale ed economica. Goose! è il tentativo, per mezzo di dati scientifici di dimostrare che, considerate le sorprendenti caratteristiche comportamentali delle oche in natura, attribuire tale aggettivo a una donna è un reale complimento! Nei prossimi mesi, il gioco dell’oca verrà fisicamente realizzato, sarà a grandezza naturale e ospiterà molte scienziate famose, alcune del passato e altre ancora viventi. Sarà, infine, scaricabile on line insieme alle istruzioni e alle schede con le biografie delle scienziate. Sarà costruita una campagna di comunicazione nazionale per il riconoscimento del valore delle donne, al di là delle parole, rafforzando così anche la consapevolezza che le etichette di genere sono un ostacolo per il raggiungimento della parità di genere. Per questa attività, è stato costituito un comitato scientifico che, partendo dal contributo della socio-linguista Vera Gheno, la quale costruirà la scheda sulla parola “oca”, avvierà il progetto educativo e di comunicazione. Il CTS è composto oltre che da Simona Bonito, dalla designer Carla Sabia che ha progettato il layout grafico del gioco, da Maria Ditaranto che ha disegnato i volti delle scienziate, da Andrea Catizione, Sara Sesti, Antonella Parigi e dalle responsabili scientifiche di TOxD e PZxD. Secondo uno studio di Save The Children: “In Italia, le ragazze sono sottorappresentate sia nei percorsi di studio in ambito STEM che per quanto riguarda le relative professioni, per cui hanno minori possibilità di cogliere le opportunità create dalla cosiddetta Quarta rivoluzione industriale”. I dati emersi dalle interviste mostrano che le scelte educative e lavorative di ragazzi e ragazze sono associate a stereotipi di genere. Quante volte abbiamo sentito o, in alcuni casi, pronunciato frasi come “Che oca!” oppure “È un’oca giuliva” o ancora “Bionda come un’oca”?! Si evidenzia, comunque, una intenzione giudicante e si può affermare che l’utilizzo di tali locuzioni co- sì comuni, altro non è che un atto discriminatorio nei confronti delle donne e, soprattutto, delle giovani ragazze “giudicate” piccole, frivole e starnazzanti. Goose nasce proprio per abbattere tutti questi stereotipi e pregiudizi. «Il valore aggiunto di ogni progetto – ha affermato la Consigliera, Bonito- risiede nella capacità di condivisione, perché solo attraverso il lavoro di squadra, si possono raggiungere traguardi ancora più soddisfacenti. L’intera idea progettuale, infatti, è sostenuta dal Comune di Viggiano ed è nata in collaborazione con la Provincia di Potenza, Potenza Città per le Donne e Torino Città per le donne; ha come partner scientifici la Fondazione Olivetti, la Fondazione Mattei, Confartigianato Donne Im- resa, l’associazione nazionale Donne e Scienza, di cui fa parte la scrittrice Sara Sesti, autrice del libro “Scienziate nel tempo”, testo che mia ha ispirato – conclude la Bonito- nella realizzazione del progetto e la Fondazione Libellula, che ha come mission la promozione della cultura contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere. A tali partner, vanno aggiunti il Comune di Potenza, l’assessora comunale alle Pari Opportunità e Politiche dell’Infanzia, Vittoria Rotunno e due istituti scolastici del capoluogo lucano, nei quali si avvierà la sperimentazione del progetto: l’IC Sinisgalli e l’IC La Vista». Nell’importante testo della pedegogista e scrittrice Elena Gianini Belotti “Dalla parte delle bambine” si legge: “La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori ‘innati’, bensì ai ‘condizionamenti culturali’ che l’individuo subisce nel corso del suo sviluppo” e andando più a fondo nel tema, evidenzia che “Il bisogno di classificare […] gli esseri umani sceglie sempre la classificazione più facile, più evidente […], quella già accettata dal costume antico di millenni. La prima e fondamentale è quella per sessi: è una forma di razzismo ma con apparenze di una naturalezza tale da non suscitare nessun dubbio che sia scorretta o ingiusta”. Goose! verrà presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, nel prossimo mese di maggio.

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