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IN CONSIGLIO COMUNALE SI TORNA A DISCUTERE DI MONTE CRUGNAME: LA BATTAGLIA CONTINUA

La ditta Costantinopoli si è rivolta al Tar. Il consigliere Valvano: «Il Comune si attivi per proteggere l’area». Il sindaco Maglione: «Pronti a costituirci in giudizio»

Un punto in particolare, rivestiva centrale importanza nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale di Melfi. Quello riguardante l’ormai famosa cava di Monte Crugname, soprattutto alla luce del ricorso al Tar che la ditta Costantinopoli, ha fatto, citando in giudizio il Comune di Melfi ed anche l’ex Sindaco Valvano. «L’impresa interessata, ha fatto questo ricorso, sottolinea Valvano, per annullare la delibera della Regione in cui era stata revocata l’autorizzazione, e quindi è necessario a questo punto su richiesta del centro sinistra, che l’amministrazione comunale faccia altri passi, per arrivare alla protezione paesaggistica di quell’area. Lo avevamo già chiesto nel consiglio comunale del 9 giugno scorso. Siamo un po’ perplessi per il ritardo con cui ci si è mossi, non vorremmo che l’alea di un giudizio amministrativo, possa rimettere in discussione, il fatto che quell’area di monte Crugname, va assolutamente protetta, sulla base dei pareri della soprintendenza, sulla base dello studio archeologico. Chiediamo di fatto che si proceda velocemente in questa direzione». Sul punto in questione, lunga ed articolata la relazione del Sindaco Giuseppe Maglione. «Abbiamo già interloquito con il professor Arminante che ha gestito già il ricorso al capo dello Stato. In merito al nuovo ricorso presentato da Costantinopoli, siamo pronti a costituirci in giudizio, Abbiamo già dimostrato di volerci battere su questa situazione. Con l’aiuto di tutti, evitando di esaltare o intestare a qualcuno i meriti, siamo arrivati a questo annullamento, frutto del mettersi insieme, dalla maggioranza alla minoranza, alle associazioni, al comitato dei cittadini, al vescovo, alla diocesi, tutti vogliamo tutelare il valore paesaggistico e culturale di tutta quell’area di Monte Crugname». Vi è da sottolineare il fatto che ad oggi al comune di Melfi, non è stato ancora notificato nessun atto giudiziario, relativo al ricorso di Costantinopoli, ma le parole di Maglione, ai nostri microfoni, e nell’aula consiliare, rassicurano i cittadini sulle intenzioni chiare di quest’amministrazione.

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