Le Cronache Lucane

ANDRIA, 500 € PER UN’ORA CON LA BABY ESCORT

Inquietanti dettagli sulla vicenda della 17enne che voleva uscire dal “giro” e ha denunciato i suoi aguzzini, ora in carcere

Cento euro per una decina di minuti; 500 per un’ora.

Erano le tariffe stabilite per incontrare la ragazza 17enne andriese sequestrata, picchiata e minacciata con una pistola dopo aver comunicato ai suoi aguzzini la decisione di voler lasciare la prostituzione.

In media, la giovane incontrava anche una quindicina di uomini al giorno; gli incassi quotidiani toccavano anche i 9mila euro: cifre da capogiro, delle quali però la ragazza non vedeva nemmeno l’ombra.

Sono alcuni degli inquietanti dettagli contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del Tribunale di Trani, Anna Lidia Corvino, nei confronti di 4 persone: le gemelle 23enni di Toritto Federica e Francesca Devito, la 33enne barese Marilena Lopez e il 26enne di Maglie Andrea Passaro.

Le accuse, a vario titolo, vanno dalle lesioni personali al sequestro di persona, dalla rapina alla tentata estorsione e al porto abusivo di arma da fuoco.

La stessa vittima ha raccontato che tutto è cominciato nel marzo scorso. La ragazza, in un locale di Bisceglie, conosce una ragazza che le propone di lavorare per lei: 500 euro a serata per fare compagnia ai clienti nei privé delle discoteche. Ma ben presto la ragazzina si ritrovò al centro di un giro di prostituzione del quale facevano parte anche le gemelle di Toritto. Gli incontri a luci rosse avvenivano in varie località della Puglia e anche a Milano. È proprio nel capoluogo lombardo che la ragazza, l’11 maggio scorso, presenta la sua prima denuncia ai Carabinieri, raccontando la sua disavventura. Pochi giorni dopo, i quattro arrestati, in compagnia di altri due persone, la raggiungono ad Andria per picchiarla e minacciarla di morte se non avesse ripreso subito a lavorare per la banda.

Nonostante le percosse, la 17enne riuscì a fuggire, fu soccorsa da un passante e accompagnata all’ospedale “Bonomo” di Andria. Quindi, la seconda denuncia e le indagini che hanno portato agli arresti.

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