Le Cronache Lucane

BARZELLETTE COMUNALI

Tacco&Spillo

Che la guida di Potenza da parte del leghista Mario Guarente sia stata deficitaria come le sue casse pubbliche è cosa ormai nota ai poveri cittadini, per lo più assediati da tasse ed autovelox, ma nessuno poteva mai immaginare che da quelle parti la politica del centrodestra finisse addirittura in barzelletta, per via di un accrocco tra cacicchi per accaparrarsi la poltrona più alta del consiglio comunale, divenuta ancora più appetitosa per l’aumento di stipendio. Ora lasciamo stare l’umorismo che ha animato l’iperfetazione deliberativa della “revoca della revoca” con cui Guarente in poco più di 24 ore è riuscito a rimangiarsi in fretta la parola, rimettendo in pista assessorile il trio Rotunno-Fazzari-Napoli, dopo averlo però appiedato con fulmini e saette, ma sprecare otto mesi di balletti e valzer per tentare la buona sorte d’eleggere Michele Beneventi sembrano davvero un’eternità per non essere già dentro l’iconografia politica della barzelletta e su cui, invece, si dovrebbe registrare da parte del diretto interessato quantomeno il pudore di un passo indietro piuttosto che il piccio di una pretesa irrealizzabile. Eppure se un ruolo così delicato e di garanzia bipartisan come quello del presidente del consiglio non calza a pennello per Beneventi, peraltro non proprio uno dei più votati nel panorama cittadino, allora ancora peggio sarebbe modificare la legge per il solito furbastro strapuntino. Scrive Karl Kraus: “Da noi le barzellette succedono realmente”.

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