Le Cronache Lucane

CON LA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI FORZA ITALIA LOTTERÀ PER UN POSTO

In pole position l’uscente sottosegretario all’editoria, Moles. Bardi starà a guardare?

Il Presidente della Regione, due assessori regionali, un Deputato ed un Senatore, tre Consiglieri Regionali, questa la massima espansione di Forza Italia in Basilicata dopo la vittoria di Bardi e la formazione del primo governo regionale. Alle elezioni politiche scorse il partito di Berlusconi, liberatosi in Basilicata del duo Viceconte-Taddei che si era appena accasato nel centrosinistra portando con sé la vocazione alla sconfitta, era stabilmente il primo partito del centrodestra in Lucania. Sotto la guida di Moles il Partito aveva raggiunto livelli di rappresentanza istituzionale mai raggiunti prima.

QUEL CHE RESTA DI FORZA ITALIA

Dopo qualche anno di quell’esercito resta ben poco. I Consiglieri regionali si sono ridotti a due, uno dei quali guarda con insistenza alla formazione politica di Palamara, gli assessori si sono dimezzati e la rappresentanza parlamentare rischia di scomparire. Le colpe ovviamente non sono attribuibili a Giuseppe Moles che, in realtà, molto bene ha operato sia come parlamentare che come Segretario Regionale ma al mutevole consenso intorno a Forza Italia e alla riduzione dei seggi effettuata dalla riforma costituzionale.

IL PRIMO PARTITO DEL CENTRODESTRA

Se alle scorse elezioni politiche FI riuscì a mantenere il ruolo di primo partito in Basilicata malgrado non lo fosse più nel resto d’Italia, tutto ciò appare fortemente improbabile nelle prossime elezioni. In attesa delle elezioni i sondaggi danno Forza Italia molto al di sotto di Fratelli d’Italia la qual cosa, a meno di clamorose smentite, determinerà l’impossibilità di eleggere il senatore al proporzionale che, come noto, viene eletto su base regionale. Differente la situazione alla Camera dei Deputati, come abbiamo già evidenziato per quanto riguarda la Lega, l’attribuzione dei seggi avviene su base nazionale e, con una Regione che elegge tre parlamentari sarà impossibile per chiunque raggiungere il 33% che determina il raggiungimento del quoziente pieno. In questo contesto saranno poi i resti nazionali e il gioco dei quozienti più alti ad attribuire l’elezione dei deputati. Se appare altamente probabile o quasi certa l’elezione del candidato del Pd e di Fratelli d’Italia, Forza Italia potrà concorrere insieme alla Lega per l’attribuzione del terzo seggio lucano. Vale per il partito di Berlusconi lo stesso ragionamento fatto per la Lega, maggiori probabilità ci sarebbero per il candidato nel maggioritario ma per questo si dovrà capire se a FI spetterà uno dei due collegi uninominali.

UNA POLTRONA PER TRE

Forza Italia verosimilmente potrà nella migliore delle ipotesi puntare all’elezione di un solo Parlamentare. Moles e Casino, gli uscenti sono ovviamente in corsa per la riconferma mentre non è chiaro se il Presidente Bardi intenda provare la fuga verso Roma.

LA DICHIARAZIONE SIBILLINA

La dichiarazione resa dal Governatore, interpretata da tutti come una chiusura ad ogni ipotesi di candidatura romana, non esclude in toto questa opzione. Il Generale si è limitato a dire che in questo momento le sue priorità sono legate agli interessi dei lucani e alle cose da fare in Basilicata, una dichiarazione che lascia, anche se flebilmente, ogni ipotesi come scientemente probabilmente consigliato dall’esperto Mariniello. Certo che la candidatura o meno di bardi a Roma, consegna una certezza alla Basilicata: la golden share del governatore su una eventuale seconda chances in Regione. Moles, però, non è uomo dalle rese facili e sicuramente metterà in moto tutte le sue capacità diplomatiche per ottenere il risultato della sua candidatura nel migliore dei posti possibili. Dopo essersi liberato del duo Viceconte-Taddei e aver portato Forza Italia al suo massimo splendore in Lucania, riuscirà il sottosegretario all’editoria a difendere se stesso e risollevare il partito? Un mese di tempo per dimostrare tutte le sue capacità.

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