Le Cronache Lucane

LA MARTELLA SI OPPONE A IMPIANTO DI BIOGAS

Non si placa affatto l’ondata di critiche e polemiche scatenata dal via libera che la commissione consiliare congiunta, ambiente, innovazione e opere pubbliche del comune di Matera ha dato alla proposta di portare avanti il progetto di realizzazione nell’area della discarica di La Martella di un impianto che attraverso il trattamento della frazione organica cattura il biogas e procede alla successiva estrazione di metano.
Ad accrescere il malcontento e a far montare la rabbia dei residenti dello storico borgo di La Martella si è aggiunto anche il diniego da parte dell’amministrazione comunale, durante lo svolgimento della commissione suddetta, di ammettere a parteciparvi una rappresentanza di residenti facenti parte del comitato Quaroni e intenzionati a spiegare e motivare le ragioni della loro contrarietà alla realizzazione di un simile impianto.
Ma le tormentate vicende della piattaforma di stoccaggio dei rifiuti urbani de La Martella risalgono a diversi anni addietro allorchè la decisione stessa di posizionare quella discarica nei pressi di quella che era un’isola felice suscitò molte contrarietà. Negli anni successivi la discarica esauriti i volumi di stoccaggio consentiti, venne diffidata dagli uffici regionali competenti a non operare ulteriormente. Si provvide quindi a interventi di manutenzione della grazie a un fondo della Regione Basilicata e così la discarica riprese a funzionare. Ma nel 2017 ancora uno stop all’utilizzo della piattaforma di stoccaggio arrivó direttamente dall’unione europea che intervenne mediante l’apertura di una infrazione che prevedeva tutta una serie di interventi e di adeguamenti per la messa a norma della discarica. Nel 2021, sono iniziate le attività di bonifica della discarica e della piattaforma di trattamento rifiuti proprio per superare la procedura di infrazione comunitaria. Ma ancora una volta questi lavori che miravano alla mitigazione dell’impatto ambientale della discarica, erano previsti in varie fasi e godevano di un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, vennero interrotti a meno di un mese dal loro inizio a causa di un terribile rogo che ha incendiato la discarica. E proprio giunti a questo punto si arriva alla proposta di riprendere il progetto di questo impianto di estrazione di gas metano naturale. Un impianto, lo ricordiamo che in più fasi in passato il Comune di Matera con alcune delibere aveva cercato di delocalizzare, procedendo a una bonifica e rivalutazione dell’area. A quanto pare però dopo le ultime decisioni della commissione consiliare l’impianto va avanti ed è pur vero che consentirà di intercettare i fondi del PNRR ma resta sempre il fatto che gli ultimi avvenimenti relativi alla discarica, vale a dire il rogo e le indagini della magistratura, impongono senz’altro una riflessione più approfondita rispetto alla quale senz’altro non possono essere estromessi i cittadini e soprattutto i residenti del borgo i quali si sono detti preoccupati per la propria salute.
E così adesso la parola passerà al consiglio comunale di Matera in seno al quale, tra poco, il progetto dell’impianto di biogas che ha già ottenuto il favore della commissione consiliare, sarà messo ai voti. E qui la battaglia si preannuncia davvero incandescente considerando non solo i recenti ammutinamenti di alcuni consiglieri di maggioranza che sono passati al gruppo misto, ma anche il fatto che una significativa componente del consiglio comunale è costituita dal gruppo dei Verdi e lo stesso assessore all’ambiente è proprio il coordinatore regionale dei Verdi Basilicata Europa verde e dunque in luce di tutto ciò, una valutazione senz’altro più approfondita sull’impatto ambientale prima di dare il via libera decisivo all’impianto di biogas, gli abitanti de La Martella e i cittadini materani credono che sia un loro diritto farla. Nel frattempo alla discarica, aumentano i controlli e, insospettiti dalle telecamere, si sprangano i cancelli.

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