Le Cronache Lucane

LA STORIA NASCOSTA DELLE SCRITTRICI LUCANE

Lettere lucane

Quando si parla di letteratura dei lucani – non so quanto abbia senso parlare di letteratura lucana – ci si riferisce quasi sempre alla triade Sotellaro-Sinisgalli-Pierro. Ed è una triade, benché apicale, tutta al maschile. Ma la Lucania è una terra che ha dati i natali a molte scrittrici, delle quali si parla poco. Non oso in così poco spazio dire parole definitive sulla questione femminile nella letteratura dei lucani, soprattutto, ma non solo, in ambito poetico (è indubbio il successo di una scrittrice come Mariolina Venezia, tanto per fare un nome). Ma mi piace fare dei nomi più in ombra affinché possano essere indagati e letti con maggiore o rinnovata attenzione (e mi scuso per le tante dimenticanze a cui andrò incontro). Ovviamente non posso non partire da Isabella Morra (1520-1526), poetessa di Valsinni riscoperta da Benedetto Croce e morta in tragiche circostanze. E non posso non segnalare la straordinaria vicenda di Laura Battista (1845-1884), nata a Potenza e morta a Tricarico, poetessa apprezzata da Carducci e morta, dopo fatiche e lutti dolorosi, a soli trentotto anni (è una proto-femminista che varrebbe recuperare con vigore). Vorrei poi segnalare una scrittrice come Carolina Rispoli (1893-1991), autrice, tra gli altri, di un romanzo pubblicato nel 1916 intitolato “Ragazze da marito”, che mi piacerebbe veder ristampato. Segnalo infine, in ambito novecentesco, poetesse e scrittrici come Giuliana Brescia (morta suicida), Maria Padula (di grande impegno civile), Assunta Finiguerra (grande poetessa dialettale) e, in epoca più recente, Rosa Maria Fusco e Cristina di Lagopesole – e tralascio le più giovani, che sono ancora in formazione o in fase di assestamento. Insomma, la letteratura dei lucani è fortemente femminile, ma troppo spesso viene raccontata ancora al maschile. Io credo che, senza ghettizzazioni, sia il caso di impegnarsi di più su questo aspetto.

diconsoli@lecronache.info

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