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REGIONE, TREMA LA POLTRONA DI ESPOSITO SEMPRE PIÙ A RISCHIO LA CONFERMA A DG

Il discorso del presidente Bardi in Consiglio ha innescato paure ed ansie. Si accelera per dare seguito alla “Pieni Poteri” con il conferimento degli incarichi

Il “capo” del dipartimento salute si è sentito toccato dalla strigliata del governatore “esiliandosi” a Napoli: avvistato all’Asl di appartenenza

POTENZA. Il discorso del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, effettuato nell’ultimo Consiglio regionale, il primo dopo l’apertura della crisi nel centrodestra con le dimissioni dell’assessore Cupparo, rimbomba ancora dentro e fuori il palazzo regionale.
Parole dure quelle di Bardi che lasciato solo dalla sua stessa Giunta ad affrontare i lavori dell’Assise non si è risparmiato di strigliare tutti.
Il perno del suo discorso è stato chiaro: «Chi riveste incarichi istituzionali ha il dovere di non scadere mai». Il presidente della Regione Basilicata con questa frase ha quanto pare ha voluto colpire tutti, sia chi siede nel Consiglio regionale che gli uomini del comando al suo fianco. Non a caso oggi si parlerebbe di un Esposito afflitto e sconsolato, dopo le parole del governatore lucano. Infatti per il Dg della Sanità gli ultimi tempi non sono dei migliori. L’ultima batosta potrebbe essere giunta proprio dal discorso del presidente Bardi che per certi aspetti potrebbe aver toccato anche lui.
Lo stallo che si è creato per la no-mina dei direttori generali decaduti, ormai da tempo, con la “Pieni Poteri” pesa come un macigno. Formalmente, su carta, decaduti post “Pieni Poteri”, gli attuali Dg sono da confermare o da sostituire. Il mancato varo dei conferimenti avrebbe creato non poco imbarazzo per il governatore Bardi, come più volte raccontato da queste colonne.
Un imbarazzo legato proprio al clima di tensione che c’è per l’inchiesta giudiziaria e per l’imminente rimpasto di Giunta. Allo stato attuale delle cose, rispetto allo schema previsto inizialmente, rischia di saltare proprio e soltanto Esposito per via delle inchieste della Procura di Potenza che, a vario titolo, coinvolgono anche l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, e il suo Direttore generale, Ernesto Esposito.
Fatto sta che Esposito avrebbe compreso che per lui non ci sarebbero più i presupposti per restare a capo del dipartimento sanità della Regione.
Anche l’ipotesi di far girare i di-rettori spostandoli di Dipartimento appare irrealizzabile. Il presidente Bardi riterrebbe infatti Esposito incompatibile con il ruolo rispetto alle provvisorie ipotesi accusatorie degli inquirenti.
Motivo che avrebbe indotto Esposito a rifugiarsi nella sua Napoli andando a chiedere “asilo” alla sua Azienda sanitaria di provenienza, la ASL Napoli 1, chiedendo di rispolverare la sua scrivania per un possibile imminente ritorno.
Il Dg della sanità lucana prova così a tenersi pronto ad ogni eventualità che Bardi metterà in campo. Anche se ha ben compreso che l’esperienza in Basilicata, dal punto di vista dirigenziale, è bella che chiusa. Anche se il suo legame con la Basilicata certamente non si interromperà, in quanto per dirimere la vicenda giudiziaria che lo interessa ci vorrà un po’ di tempo.
La prossima mossa toccherà a Bardi che come ha annunciato in Consiglio dovrebbe giungere a breve, dopo un giro di consultazioni con i partiti, e che certamente non riguarderà solo l’aspetto del rimpasto di Giunta (con ipotesi azzeramento totale o nomina di tecnici) ma che sarà un passo avanti per attuare in toto la “Pieni Poteri” che potrebbe passare attraverso uno stravolgimento inaspettato dei Dg.

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