Il fenomeno del caporalato interessa indistintamente la manodopera straniera ma anche quella italiana ed in particolare le donne che una volta finite nel giro dello sfruttamento in agricoltura sono costrette a subire anche altre forme di soprusi che a volte finiscono anche per essere catalogati come abusi sessuali o vere e proprie violenze. Un fenomeno che va attenzionato anche con strutture e strumentazioni adeguate. Le donne vanno messe in condizione di poter denunciare, di poter conoscere le leggi e soprattutto di potersi esprimere: modo migliore per farlo è utilizzare i mediatori linguistici che potrebbero essere un’ancora di salvataggio nel mare magnum del sopruso.
