L’associazione UniTre di Muro Lucano ha ospitato, nell’ambito delle “Serate con l’Autore“, aperte a tutti e ad ingresso gratuito, il giornalista Antonio Grasso.
A nome dell’UniTre, la vicepresidente Milena Nigro ha aperto la serata insieme al sindaco di Muro Giovanni Setaro e alla prof.ssa Giancarla Ferrara che ha dialogato con l’autore sul suo nuovo lavoro dal titolo: “2020 Quarantena. Diario semiserio della pandemia che ha sconvolto il mondo”.
Grasso non è nuovo agli eventi culturali muresi, nel 2016 ha presentato il libro dal titolo: “Grasso che cola”, un condensato di aforismi e battute e nel 2019 il libro dal titolo: “Equilibri precari”, una raccolta di versi che racconta di ambizioni, di sogni, di equilibri precari della condizione umana.
“2020 Quarantena” non è un racconto o romanzo, ma una raccolta di battute sulla pandemia che ha sconvolto il mondo, i suoi “luoghi comuni”, le tante notizie vere e false, il lockdown, i ritardi e le mancanze gestionali, gli sprechi e le speculazioni, ma il tutto visto in chiave ironica, tra doppi sensi, metafore e giochi di parole con lo scopo di farci non solo sorridere ma anche riflettere.
La vignetta di copertina è a firma di Mario Bochicchio, famoso vignettista già partecipe alle iniziative UniTre di Muro. Il libro è dedicato “a chi ha perduto gli affetti”.
Il COVID-19 si è insinuato nelle nostre vite in modo sempre più dirompente, stravolgendole completamente.
“Scovare dell’umorismo in situazioni come queste -ha spiegato la vicepresidente- anche in situazioni iper-stressanti come quelle vissute durante la pandemia è spesso il modo migliore per gestirle. Quando ogni cosa, dalla didattica a distanza ai risultati elettorali e alle festività, sembra aumentare i livelli di stress familiare, trovare dei motivi per cui sorridere insieme può aiutare tutti a gestire meglio i fattori di stress.
L’abilità di cogliere dell’umorismo in una situazione sconvolgente è un fattore che può alleviare gli stati di depressione, solitudine e rabbia. La satira aiuta a veicolare dei messaggi. Stimola un sorriso che si contrae subito nell’amara consapevolezza che il paradosso descritto riguarda proprio la realtà. Dunque Grasso stempera l’allarmismo. È questo il messaggio che vuole lanciarci l’autore“ ha concluso Nigro.
