Le Cronache Lucane

RUSPE E CEMENTO A FIUMICELLO LA SOPRINTENDENZA CHIEDE LUMI

MARATEA Lo scempio: l’Hotel Santavenere avvia i lavori al “Carrubo” che è però in zona con vincolo paesaggistico.Dalle Belle Arti inviata una lettera a Comune, Procura e Regione: «Il parere non risulta emesso. Si blocchino i lavori in attesa di chiarimenti»

POTENZA. Ruspe, camion e piloni di cemento. Sono alcuni dei motivi che hanno indotto i cittadini di Maratea a mettersi in allarme. È di fatti cominciato da un paio di giorni un trambusto di mezzi pesanti in una delle zone più caratteristiche della Perla del Tirreno, la località di Fiumicello (Carrubo). In pieno avvio della campagna turistica, già in forte difficoltà a causa dell’emergenza Covid, i proprietari della struttura alberghiera Santavenere avrebbero dato il via a un progetto che prevedrebbe la realizzazione di una struttura, sembrerebbe amovibile, nel parco di circa nove ettari soggetto a vincolo paesaggistico. Ed è proprio per tutelare questo vincolo paesaggistico, a cui da anni la fascia costiera di Maratea è sottoposta, che in molti hanno chiesto lumi. Nei giorni scorsi è stata addirittura inviata una richiesta ufficiale da parte  della Soprintendenza archeologica delle belle arti al Comune di Maratea, alla Procura di Potenza, ai Carabinieri del nucleo ambientale e al dipartimento Ambiente della Regione Basilicata per «lavori eseguiti in assenza di autorizzazione paesaggistica in località Fiumicello-Santavenere».

È la stessa Soprintendenza ricordare alle autorità che «i possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico hanno l’obbligo di presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendano intraprendere, corredato dalla prescritta documentazione, ed astenersi dall’avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuto l’autorizzazione, che può essere acquisita previo parere vincolante della Soprintendenza, che non risulta emesso».

E se la stessa Soprintendenza annuncia un sopralluogo al cantiere nella giornata di oggi per comprendere la natura delle autorizzazioni in possesso della ditta esecutrice dei lavori come è possibile che tanto dall’amministrazione comunale quanto dalle forze dell’ordine non sia stato preso in esame un ulteriore controllo? La preoccupazione dei marateoti a questo punto risulterebbe lecita, secondo indiscrezioni, il Santavenere titolare dell’area sottoposta a cantiere sarebbe solo in possesso della Valutazione di impatto ambientale. Autorizzazione che però per il luogo in cui si sta mettendo mani e per l’opera prevista (una struttura di oltre mille metri quadri, quasi il doppio di quella che è stata abbattuta precedentemente che era in legno, che prevedrebbe un livellamento del terreno e l’utilizzo di cemento) non sarebbe sufficiente. A tutto questo si aggiungerebbe la difficoltà di rendere l’area cantierabile in un periodo di alta stagione turistica. Proprio ora che con l’avvio dell’immunizzazione di gregge si sperava in un avvio della stagione turistica in tutti i suoi aspetti l’avvio di questi lavori si teme possa incidere sulla stagione. Secondo alcuni operatori del settore, molte coppie in procinto di sposarsi avrebbe tentennato non poco alla vista di ruspe e camion in uno dei parchi più belli della Perla del Tirreno. Oltre a vigilare sulle corrette autorizzazioni non era forse il caso di dare un giudizio anche sulle tempistiche?

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