Le Cronache Lucane

RSA PESCOPAGANO E PERSONALE,CORSI DI SOCCORSO

Il Dirigente Toscano: «Crediamo nella formazione, soprattutto ora: con la pandemia cambiano tante modalità di soccorso»


Continua, nonostante l’emergenza pandemica, la formazione del personale di Villa Caterina a Pescopagano. «La formazione è un momento irrinunciabile della nostra crescita professionale» spiegano dalla Rsa «la nostra direttrice Lucrezia Roselli si prodiga tantissimo per queste attività».

Il tutto in regime di assoluto rispetto delle norme anti Covid19, ma proprio per l’epidemia in corso cambiano anche le modalità dei corsi e i contenuti si adeguano alle normative, come ci spiega il Dirigente, Gianni Toscano, contattato telefonicamente: «Anche il BLSD e il primo soccorso cambiano col Covid. Per esempio adesso con la pandemia è abolita la forma di ventilazione artificiale e manovra di emergenza comunemente detta “respirazione bocca a bocca”. Ecco perché è necessario aggiornarsi di continuo. Ma noi crediamo tanto alla formazione, ne facciamo tantissimaprosegue Toscano– Abbiamo appena finito un corso a distanza sulla sicurezza. Nello scorso 2020 abbiamo svolto tanti corsi sul Covid, sull’approccio ai casi positivi, su come comportarsi con i familiari che non potevano vedere gli anziani, sull’uso dei tablet e smartphone per la videochiamata. Sulla vestizione e svestizione per entrare nelle stanze di degenza con positivi. Di tutto di più».

Le attività corsistiche sono state estese a tutti i lavoratori. «Nessuno escluso. Anche al cuoco. Potrebbe essere anche lui/lei a dover fare un primo soccorso -prosegue il Dirigente- Ma non si tratta di una novità, anche negli anni scorsi si sono tenuti, per il personale che qui lavora, svariati corsi sull’approccio al paziente con demenza e Alzheimer, sulle terapie non farmacologiche a questa tipologia di ospite. Abbiamo seguito corsi sull’Approccio Capacitante del professor Vigorelli, sul metodo Gentlecare, sul metodo Validation di Naomi Feil. Tutti corsi che i nostri operatori hanno seguito per diverse annualità. Tutte metodologie di approccio non farmacologici al paziente con demenza».

La Pandemia da Covid ha senza dubbio accentuato e in taluni casi acuito le problematiche, soprattutto per ospiti con specifiche patologie, e le Rsa sono state purtroppo al centro di numerosi focolai in tutta Italia.

«In questo momento storico è necessario non rinunciare alla formazione -conclude Toscano- ma è anzi prioritario farla in un regime di assoluta sicurezza. Il corso appena terminato di BLSD ci ha messo in evidenza che alcune procedure sono cambiate necessariamente per tutelare sia la vittima che il soccorritore».

Il corso BLS-D è la sigla di Basic Life Support- Early Defibrillation, supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce ed ha l’obiettivo principale di far acquisire gli strumenti conoscitivi e metodologici e le capacità necessarie per prevenire il danno anossico cerebrale e riconoscere in un paziente adulto lo stato d’incoscienza, di arresto respiratorio e di assenza di polso in una condizione di assoluta sicurezza per sé stesso, per la persona soccorsa e per gli astanti.

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