Le Cronache Lucane

USA : Assalto al Congresso, 4 i morti

Il mondo sotto shock condanna le violenze, definite una minaccia senza precedenti alle istituzioni democratiche, e che evocano un colpo di Stato

Assalto al Congresso Usa, 4 morti e una cinquantina di arresti

Molti manifestanti pro Trump sono stati fermati per violazione del coprifuoco

Quattro morti e 13 feriti: è il bilancio provvisorio degli scontri nella manifestazione di protesta dei fan di Donald Trump al Congresso Usa.

La polizia teme, però, che i numeri aumentino. 

È salito invece a 52 il bilancio degli arresti a Washington, di cui 26 a Capitol Hill.
Molti manifestanti pro Trump sono stati fermati per violazione del coprifuoco. 

I fan di Donald Trump hanno gettato nello scompiglio il Campidoglio.

Sgomberati solo dopo aver bloccato la seduta per la proclamazione della vittoria di Joe Biden dalla polizia armata. Finora negli scontri si contano 4 morti, 13 feriti e oltre una cinquantina di persone finite in manette anche per la violazione del coprifuoco a Washington

I sostenitori di Donald Trump hanno fatto irruzione dentro Capitol Hill.

Camera e Senato statunitensi hanno dovuto interrompere il processo di certificazione della vittoria alle elezioni presidenziali di Joe Biden.
La polizia, che ha chiesto rinforzi, non è stata in grado di fermarli.

Il vicepresidente Mike Pence che, nonostante le minacce di ritorsioni politiche, si era rifiutato di fermare la certificazione di Biden, ha dovuto essere scortato fuori dall’aula del Senato.

All’interno di Capitol Hill dopo l’irruzione ci sono stati alcuni confronti violenti, e uno con armi alla mano.

Al momento si contano 4 morti e 13 feriti.

Nella serata la polizia ha ripreso il controllo della situazione effettuando anche una cinquantina di arresti.

Dopo quattro ore di violenta occupazione, l’edificio del Campidoglio a Washington è stato sgomberato e dichiarato sicuro. I lavori sono ripresi.

Il mondo sotto shock condanna le violenze, definite una minaccia senza precedenti alle istituzioni democratiche, e che evocano un colpo di Stato.

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Lo ha reso noto la polizia di Washington Dc

Quattro persone hanno perso la vita nelle proteste a Capitol Hill dei sostenitori di Donald Trump contro la certificazione della vittoria di Joe Biden.

Il capo della polizia metropolitana di Washington Dc, Robert J. Contee, ha precisato che gli arresti sono stati 52 e che hanno partecipato alle marcia di Washington “Save Americacirca 45.000 persone.

Tra le  quattro vittime c’è anche la donna raggiunta da un colpo di pistola al petto a Capitol Hill.
Si tratta di  una sostenitrice di Donald Trump,  Ashli Babbit.
Lo ha confermato la famiglia.

Ashli Babbit

Aveva 35 anni, era una veterana dell’Air Force e una decisa sostenitrice di Trump

La polizia ha confermato che sono stati rinvenuti ordigni esplosivi davanti al quartier generale sia del Dnc (Democratic National Convention) e sia dell’Rnc (Republican National Convention)

È stato inoltre individuato un veicolo vicino al Congresso con un fucile e molotov

Intanto la sindaca di Washington D.C, Muriel Bowser, ha deciso di estendere lo stato di emergenza, compreso quindi il coprifuoco serale, proclamato alle ore 18 di ieri dopo l’assalto al Capitol Hill da parte di un gruppo di sostenitori del presidente uscente Donald Trump per 15 giorni, ovvero fino al giorno dopo l’inauguration day in cui il presidente eletto Joe Biden si insedierà alla Casa Bianca.

Ha detto Muriel Bowser
“Le proteste di oggi sono degenerate nella violenza, molti dei manifestanti sono arrivati armati e con l’obiettivo di compiere atti di violenza, utilizzando sostanze irritanti, mattoni, bottiglie ma anche armi da fuoco. Hanno violato la sicurezza del Campidoglio per interrompere la procedura di certificazione dei risultati elettorali”.

Il bilancio dell’assalto al Congresso Usa è di 4 morti 

Secondo la polizia metropolitana di Washington Dc alla marcia a Capitol Hill hanno partecipato circa 45mila persone, 52 gli arrestati. Decine gli agenti feriti

Anche nei prossimi 15 giorni, quindi, nella capitale Usa sarà vietato uscire di casa dopo le ore 18:00

Assalto al Congresso Usa, tra i rivoltosi spicca Jake Angeli: il ”vichingo” trumpiano di origini italiane

Si fa chiamare lo “Sciamano di QAnon”, ha 32 anni e le sue sono origini italiane.
Jake Angeli è uno dei volti dell’assalto di Washington.
Assieme all’uomo con i piedi sul tavolo della speaker Nancy Pelosi, lo sciamano vestito da vichingo resterà sicuramente nella storia della pagina più nera della storia d’America degli ultimi decenni.
Angeli, che vive a Phoenix, è un personaggio molto noto negli ambienti dell’ultradestra complottista americana.
In prima linea in Arizona nelle manifestazioni contro “l’elezione rubata”, è convinto che il mondo sia guidato da una rete di pedofili che odiano il suo idolo: il presidente Donald Trump.
E non manca mai di gridarlo o di scriverlo sui social dove pare abbia un enorme consenso.

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