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“PIANO VITTORIO COLAO” LA STRATEGIA PER IL RILANCIO DELL’ITALIA: « IL DOCUMENTO ORIGINALE 121 PAGINE »

Il piano Colao, rinvio delle tasse e sanatoria sui contanti. Accelerare sul 5G

PIANO VITTORIO COLAO ” * LA STRATEGIA PER IL RILANCIO DELL’ITALIA: « IL DOCUMENTO ORIGINALE 121 PAGINE »

(08/06/2020)()

A cura di:

Enrica Amaturo, Donatella Bianchi, Marina Calloni, Elisabetta Camussi, Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Riccardo Cristadoro, Giuseppe Falco, Franco Focareta, Enrico Giovannini, Giovanni Gorno Tempini, Giampiero Griffo, Maurizia Iachino, Filomena Maggino, Enrico Moretti, Riccardo Ranalli, Marino Regini, Linda Laura Sabbadini, Raffaella Sadun, Stefano Simontacchi, Fabrizio Starace.

https://www.file-pdf.it/2020/06/08/untitled-pdf-document/

GIUSEPPE CONTE ha precisato È SOLO UN CONTRIBUTO 

Imprese e lavoro come «motore dell’economia». Infrastrutture e ambiente come «volano del rilancio». Turismo arte e cultura come «brand del Paese». Una Pubblica amministrazione «alleata dei cittadini e imprese». Istruzione, ricerca e competenze «fattori chiave per lo sviluppo». Individui e famiglie «in una società più inclusiva e equa». Sono questi i 6 macro-settori e i 6 corrispondenti obiettivi del piano per la fase 3 che la task force guidata da Vittorio Colao ha presentato alla presidenza del consiglio. «Un’Italia più forte, resiliente ed equa», è l’obiettivo centrale del documento. Tra le proposte chiave, il rinvio per le imprese del saldo imposte 2019 e del primo acconto 2020, l’emersione del lavoro nero e la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati, l’accelerazione dello sviluppo delle reti 5G; gli incentivi al reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto; l’escludesione del ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro.

Il documento di 121 pagine, con sei macro-obiettivi e sei macro-settori, si intitola «Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”. Tre gli obiettivi trasversali del documento, che compaiono sulla copertina del testo: «digitalizzazione e innovazione; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione». Ciascuno dei sei settori prevede sottocapitoli, al quale corrisponde un obiettivo. Le fonti di funding si dividono in “principalmente pubblico”, “principalmente privato” e “no funding”.

Rinviare il pagamento dell’imposte sui redditi di giugno-luglio. È una delle proposte più forti contenute nel capitolo «imprese e lavoro motore dell’Economia» del Piano Colao. La proposta chiede di «differire il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020». Sul fronte fiscale viene chiesto di rendere più agevole la compensazione dei debiti con i crediti fiscali, anche con i crediti esigibili verso la Pa.

Da segnalare anche due proposte di sanatoria nel capitolo ‘imprese e lavoro’. La prima è per l’emersione del lavoro nero che, sulla scorta del decreto Rilancio preveda l’emersione del lavoro irregolare in alcuni settori ma anche un mix di premialità (riduzione della contribuzione), paletti (dichiarazione di assenza di lavoro nero) e sanzioni (in caso di dichiarazioni del falso. Una seconda Voluntary Disclosure riguarderebbe invece l’emersione e la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati con il pagamento di un’imposta sostitutiva e l’obbligo di investimento di una parte dell’ammontare (40-60%) per 5 anni in strumenti di supporto del Paese.

Accelerare lo sviluppo delle reti 5G anche prevedendo di escludere l’opponibilità locale quando protocolli nazionali sono rispettati. È quanto indicato nel piano Colao in cui si evidenzia per questo la necessità di «adeguare i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa 3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio».

Il piano punta inoltre a incentivare il reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto e/o produttive con l’obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la competitività (tecnicamente “reshoring”). Il suggerimento è di agire ad esempio tramite decontribuzione dei relativi lavoratori, incentivi agli investimenti produttivi, maggiorazione ai fini fiscali del valore ammortizzabile delle attività rimpatriate. Si indica anche di valutare l’estensione del regime a tutti i nuovi insediamenti produttivi in Italia.

Tra le raccomandazioni: escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza; definire e adottare un codice etico per la P.a. sullo smart working; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020.

Non manca una stoccata al governo Conte lì dove si legge che «il Paese ha saputo fronteggiare con decisione la crisi Covid-19. Il Governo è intervenuto con sostegni economici senza precedenti a cittadini e imprese colpiti dalla crisi, anche se alcune lentezze nell’erogazione di fondi non hanno permesso di raggiungere tempestivamente tutte le persone e le imprese in difficoltà»

 
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