Le Cronache Lucane

LUXURIA A MURO: «PAESE GIOIELLO»

Durante la visita al paese si è parlato molto dell’importanza delle Associazioni


Ex parlamentare, attivista per i diritti Lgbt, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga, Vladimir Luxuria torna sempre più spesso in Basilicata, questa volta a Muro Lucano accompagnata dalla vicepresidente dell’Agedo di Potenza Nadia Girardi, in visita al paese di cui aveva molto sentito parlare, ma che ancora non aveva avuto modo di conoscere nonostante la figura di San Gerardo Majella -Patrono della Basilicata nato a Muro- legasse questo paese alla sua Foggia, dove arrivò, precisamente a Deliceto, nel 1749 presso il Convento della Consolazione. Una giornata intensa quella murese, cominciata al mattino con i saluti istituzionali presso la Casa Comunale dal Sindaco Giovanni Setaro e la Vicesindaco Rosalba Zaccardo per poi iniziare con la storica locale Chiara Ponte, il tour del centro abitato, toccando alcuni dei luoghi più suggestivi: dalla panoramica Via Roma alla Piazza Don Minzoni, dal ponte Pianello prima grande opera in cemento armato voluta dal ministro Nitti, all’antico quartiere omonimo Pianello che si affaccia a strapiombo sul Sentiero delle Ripe e dei Mulini, oggi secondo Luogo del Cuore Fai di Basilicata; e poi il Belvedere San Nicola, monumento archeologico moderno a cielo aperto, la chiesa della Madonna del Soccorso nata dall’unificazione di tre cappelle seicentesche, il crocifisso dell’allievo di Cimabue, per salire infine verso l’acropoli, con la vista del Castello con adiacente Cattedrale. Qui la storica Ponte, autrice di libri inerenti la storia locale, si è soffermata sulla figura della Regina Giovanna d’Angiò: nel 1382 dopo alcuni mesi di esilio nella fortezza murese si consumò il suo celebre e brutale assassinio. Le sue vicende affascinano ancora chiunque ne ascolti la narrazione, e la stessa Luxuria si è soffermata a commentare la vita e la morte di quella donna emancipata, colta e saggia, per 40 anni regina del Regno di Napoli la cui vicenda storica e personale, caratterizzata da avventure amorose, congiure, misteri, lotte di potere e grandi sofferenze, spesso riemerge in molte donne di oggi. Un tema femminile ripreso in chiave attuale anche presso l’affrescato Salone delle Feste della Società Operaia, presieduta da Enzo Fusco e sede dell’Università delle Tre Età diretta da Cosimo Ponte: un’Associazione, che composta prevalentemente da donne, ha aiutato molte di loro ad aprirsi e confrontarsi, a socializzare e vincere la timidezza. «Spesso -ha commentato Vladimir- le donne, soprattutto nei paesi, vivono ancora con quel retaggio culturale antico legato al focolare, ben vengano allora Associazioni come questa: talvolta anche solo il fatto di dover uscire di casa diventa un primo stimolo importante. Sono lieta di aver conosciuto questa Associazione e questa bella realtà con cui spero di poter in qualche modo collaborare in futuro». Molte ancora le chiese, i luoghi e le storie da conoscere a Muro, ma il tempo tiranno rema contro: un lauto pranzo di pasta fatta a mano, tartufi del posto, rafano, carni e verdure a km zero preparati dallo Chef Ciaglia che ha fatto la storia culinaria di Muro, il tempo di scartare l’ormai noto gioco “Lucanum” dono della Pro Loco Murese e i prodotti alimentari del luogo, zafferano, miele, patate, legumi, formaggi e salumi, e prima di ripartire Luxuria commenta: «La Basilicata non smette mai di stupirmi, questa regione è scrigno di gioielli incastonati tra i monti e a Muro Lucano sono stata in ottima compagnia».

 

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