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AGRICOMMY: SPESA AGRICOLA 2.0 PER AQUISTI NATALE

Spesa agricola 2.0 sicura e affidabile, dal produttore al consumatore passando per il web. In vetrina, per la prima volta,

Spesa agricola 2.0 sicura e affidabile, dal produttore al consumatore passando per il web. In vetrina, per la prima volta, le eccellenze degli agricoltori che attraverso Amazon arriveranno nelle case dei consumatori in poche ore, con un semplice click. Chi vorrà acquistare qualsiasi prodotto agricolo e agroalimentare, o confezioni di diversi prodotti, a “filiera corta web” non dovrà fare altro che collegarsi su http://amzn.to/2h85t52 dove troverà tutte le offerte del giorno.  Acquisti sicuri online e una logistica capace di distribuire i prodotti in tempi record. «La sfida che colgono Agricommy e Amazon – spiega la Cia – è infatti quella di arrivare a garantire un’altra modalità affidabile di distribuzione per una vasta platea di piccoli e medi imprenditori agricoli ma anche per far emergere le tante agricolture del nostro Paese inserendole dentro un marchio distintivo unico. Ma oltre al valore tecnologico e a quello commerciale l’operazione, della spesa agricola 2.0 ha anche un valore per così dire informativo. Consente al consumatore di conoscere origine dei prodotti, storia e valori del produttori, ma anche di riabituarsi ai “prodotti di stagione” e a riconoscere i vari marchi di qualità, dal biologico alla Dop». Rudy Marranchelli presidente dell’Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) ha dichiarato: «Quando parliamo di territori come destino e pensiamo principalmente alle aree interne non possiamo che guardare con interesse ad un servizio di e-commerce per la vendita dei prodotti tipici delle aziende agricole, facendo promozione attraverso la forza della geolocalizzazione, che sta diventando uno strumento fondamentale per essere trovati ed esistere sulla rete, soprattutto da quando si è diffuso l’uso di smarthphone e di tutti gli altri dispositivi mobili.  La tendenza dei consumatori – conclude Marranchelli – è quella di ricercare prodotti e servizi localmente. Per l’impresa, quindi, essere individuati all’interno di ricerche ottimizzate per località geografiche è fondamentale». Il percorso in Basilicata è appena agli inizi, tenuto conto che in Italia solo l’8% è favorevole a comprare prodotti alimentari, vini e liquori attraverso il canale dell’e-commerce. Un italiano su tre (32%) usa i social network prima di comprare in rete ed il 23% non impiega ancora internet per la spesa. La Cia sta provando a promuovere l’e-commerce. L’Associazione Nazionale “la Spesa in Campagna”, pratica la filiera corta e la qualità degli alimenti. Il consumatore può acquistare i prodotti con diverse modalità:Punto vendita in azienda: recarsi direttamente in azienda per acquistare i prodotti. Il cittadino/consumatore avrà occasione di conoscere da vicino lo stesso imprenditore, l’attività agricola, le tecniche di coltivazione e di allevamento animali, la cultura contadina, nonché di godere del paesaggio agrario circostante, delle bellezze naturali e artistiche del territorio.E-commerce: procedere all’acquisto on – line con la consegna a casa del prodotto scelto, sempre con la massima trasparenza sulle condizioni di vendita, di spedizione e i tempi di consegna, secondo gli standard di sicurezza garantiti dalle più avanzate tecnologie moderne. Mercato contadino: un’iniziativa che raccoglie piccoli produttori agricoli locali e li mette direttamente in contatto con i consumatori finali nelle piazze dei tanti comuni d’Italia. Bottega locale: un’aggregazione di aziende agricole del territorio che portano i propri prodotti nella bottega e che hanno scelto di gestire in maniera associata la vendita diretta. Relazioni dirette si possono sviluppare con i GAS – Gruppi di acquisto Solidali presenti sul territorio, per organizzare la fornitura dei prodotti con modalità concordate sulla base delle loro particolari esigenze. Le aziende che aderiscono al circuito “la Spesa in Campagna” rispettano regole precise che prevedono anche la disponibilità a sottoporsi a verifiche, che, secondo i principi del controllo partecipato, sono aperte ai rappresentanti delle associazioni dei consumatori. Agricommy è una sorta di work in progress come si addice a internet perché accanto alla vendita on line dei prodotti verrà sviluppato anche una sorta di “personal shopper” che guiderà gli utenti internet a fare il miglior acquisto in campagna al momento giusto in rapporto alle proprie esigenze e ai propri desideri di consumo. È il vantaggio fiduciario che offre agli agricoltori la vendita diretta che ora viene aumentato dalla possibilità di rivolgersi alla platea degli internauti.

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