Le Cronache Lucane

SAN FELE: INTERRUZIONE IDRICA SENZA FINE

Il Presidente della Federazione delle Associazioni Lucane in Svizzera richiama l’attenzione di Acquedotto Lucano

Signor Direttore colgo l’occasione di questo servizio uscito questa mattina sul vostro giornale per richiamare l’attenzione dell’acquedotto Lucano e alle competente istituzioni regionali, per mettere la parola fine una volta per tutte a questo scempio idrico perenne. Signori della dirigenza dell’acquedotto lucano, autorità regionali colgo l’occasione di questo servizio giornalistico uscito su “Cronache Lucane” per denunciare e mettere fuoco la fine una volte per tutte a questo scempio idrico perenne, che i nostri comuni e la nostra regione patisce da sempre.

Mi domando e dico, come pensiamo di far crescere la nostra regione e i nostri comuni, quando il bene primario per eccellenza, qual’e l’acqua potabile continua a scarseggiare in una grande parte dei comuni della Basilicata. Ironia della sorte, tra l’altro, scarseggia l’acqua nei comuni di una regione, che eroga l’acqua alle regioni limitrofe. Ironia della sorte scarseggia l’acqua a San Fele, come evidenzia il servizio, conosciuto come il comune delle cascate. Autorita’ dell’acquedotto lucano, competenti autorità regionali, a naso, non credete che la pazienza dei cittadini, si è esaurita da tempo, non credete che, la pazienza delle attività dell’industria del turismo e di altro genere, si è esaurita da tempo. Per quando riguarda i cittadini, in un momento difficile come questo, in tempo di covid, dove si richiede il continuo lavarsi le mani il più possibile, oppure per l’igiene personale o di altro genere, gesti elementari ma di primaria importanza per ogni singola persona, voi che, avete l’autorità di vigilare su tutto ciò, non vi avvolge il pensiero, che bisogna mettere fino a questo scempio e intervenire strutturalmente una volta per tutte. Per quando riguarda le attività turistiche, voi autorità, che avete il compito di vigilare che il servizio dev’essere erogato correttamente e continuo, per la mente non vi sfiora mai il pensiero, che questa attività devono lavorare per portare turisti e portare ricchezza nella nostra regione, oppure pensate che, turisti e ricchezza calano dal cielo, così per caso. Bisogna mettere fine a questo scempio del tanto peggio, tanto meglio. Personalmente, in questo momento rivesto il ruolo di Presidente della Federazione delle Associazioni Lucane in Svizzera, siccome non se, ne può più, colgo lo stimolo di questo servizio, per esternare quando segue: spesso si legge sulla stampa regionale, prese di posizioni di personaggi di primo piano, di oggi, ma anche di ieri, con interventi come: bisogna intervenire sui comuni interni e di montagna, altrimenti è la chiusura. Intervenire per erogare l’acqua continua e tutto l’anno e obbiettivo primario dell’acquedotto e delle autorità regionali, altrimenti non vedo futuro per questi comuni, tantomeno per San Fele.

Come Federazione lucana in Svizzera e in altre parti del mondo, quando i nostri soci rientrano dalla Basilicata, la prima notizia che ci raccontano, sono le insoddisfazioni, proprio legato all’acqua potabile e non, questo significa, unite ad altre precarietà un’allontanamento dai nostri territori è inevitabile. Come Federazioni lucane nel mondo, la frase più gettonata, che ci viene ricordato alla nostra presenza fisica, ma dimenticata un minuto dopo che lasciamo la Basilicata e’: siete i nostri Ambasciatori, tra l’altro qualche anno fa’ siamo stati anche insigniti proprio di questa onorificenza. Per favore ditemi voi, acquedotto e autorità regionali, come facciamo a fare gli Ambasciatori, se noi presentiamo all’estero la nostra regione su un piatto d’argento, poi quando qualcuno riusciamo a portarlo in Basilicata, al suo rientro, dobbiamo assorbirci il racconto le loro avventure, una di questa legato proprio all’erogazione idrica. La mia/nostra esternazione che intentiamo sottolineare, desidero/desideriamo che, sia da monito, per quando riguarda l’acquedotto di monitorare con attenta manutenzione e pronti interventi per assicurare una continua erogazione dei servizi idrici. Alle autorità regionali di vigilare su tutto ciò, se veramente non si desidera accellerare la chiusura dei comuni interni e di montagna, come San Fele menzionato nel servizio. Evidentemente è molto chiaro, che mi aspetto da tutti gli attori in campo, meno palleggiamento di responsabilità, ma una sollecita risposta è una volta per tutte la parola fine a questo scempio idrico e non solo, che si consuma nei nostri comuni e nella nostra regioni da troppi anni. Chi vuole capire, capisca.

Ticchio Giuseppe
Presidente della Federazione delle Associazioni Lucane in Svizzera

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