Le Cronache Lucane

DUPLICE OMICIDIO DI LECCE, ARRESTATO ANTONIO DE MARCO, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: “È UN CLASSICO MASS MURDERER”

Criminologa Ursula Franco: Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta

UN CASO ALLA VOLTA FINO ALLA FINE

DUPLICE OMICIDIO DI LECCE, ARRESTATO ANTONIO DE MARCO, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO:  “È UN CLASSICO MASS MURDERER”

Criminologa Ursula Franco: Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta.

Criminologa Dott.ssa URSULA FRANCO

Alle 22,30 di ieri il procuratore di Lecce ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha riferito che per il duplice omicidio di Lecce era stato finalmente FERMATO e poi arrestato Antonio De Marco, uno studente di scienze infermieristiche di 21 anni, è ex coinquilino di Daniele De Santis.


De Marco ha poi confessato di aver ucciso Daniele De Santis ed Eleonora Manta: “Sì, sono stato io”


Dottoressa Franco, lei qualche giorno fa aveva detto: “Il suo problema non sono quei frames sfuocati relativi alla notte del 21 settembre, sono invece quelli che emergeranno dall’analisi delle registrazioni dei giorni precedenti. Infatti, prima del delitto, l’omicida dovrebbe essere stato ripreso dalle telecamere della zona proprio mentre le stava mappando e la sua immagine corrisponderà a quella di uno dei sospettati”, un’inferenza giusta, confermata dal procuratore di Lecce, com’è possibile che il De Marco abbia fatto un simile errore?

Di errori ne ha fatti molti di più: si è recato a casa delle vittime in un orario in cui non poteva non immaginare che molti altri condomini fossero presenti nello stabile e infatti ne ha attirato l’attenzione, ha poi usato un’arma che prevede il corpo a corpo e che non assicura il risultato, avendo abitato in quello stabile, ha anche corso il rischio di essere riconosciuto.
È chiaro che l’unico vero goal di Antonio De Marco era uccidere Daniele ed Eleonora in quel luogo simbolico e ha portato a termine il duplice omicidio in un’azione quasi da kamikaze, si è comportato né più né meno come Chiara Alessandri, l’assassina di Stefania Crotti.

 

  “Scendo dalla fermata attraversi e ria-attraversi in diagonale poco prima del bar in via V. Veneto c’è il condominio a dx a fine strada attento di fronte passare velocemente sul muro a sx”
Che può dirci del contenuto dei bigliettini che il De Marco ha perso sulla scena del crimine?

Nei bigliettini c’è scritto più del dovuto, c’è molto superfluo, quel superfluo è la riprova che il De Marco ha tratto piacere dal fantasticare il duplice omicidio. Ha prima goduto nel premeditare e poi è passato all’act out.

Antonio De Marco
Da un punto di vista criminologico come definirebbe il De Marco?
Antonio De Marco

Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta. È probabile che non abbia tollerato la decisione di Daniele di non rinnovargli il contratto d’affitto. Molti mass murderer fanno stragi sui posti di lavoro in seguito ad un licenziamento.

Un certo GIOVANNI De Marco, il 3 luglio scorso aveva scritto su Facebook:

“Un piatto da servire freddo… È vero che la vendetta non risolve il problema ma per pochi istanti ti rende soddisfatto (+ due smile sorridenti)”


Il profilo Giovanni De Marco (che è stato rimosso), apparteneva a Giovanni Antonio De Marco.
È riportato nel decreto di fermo.

Molti mass murderer fanno stragi sui posti di lavoro in seguito ad un licenziamento.

Andrea Laudisa, un inquilino che abita nel palazzo dove vivevano Eleonora e Daniele

“Attorno alle 20.45 – ha raccontato – sentivo delle urla provenire dall’abitazione sopra la mia… in particolare sentivo dei forti rumori di mobili che cadevano e delle urla di una donna e di un uomo…. sentivo che pronunciavano delle frasi tipo ‘aiuto, che stai facendo’ Ahi!’ Le urla erano tali che capivo subito che non si trattava di una semplice lite”

Laudisa ha sentito la voce di Eleonora implorare l’assassino: “Che stai facendo? Ci stai ammazzando”

Poco dopo ha visto l’omicida inseguire per le scale l’arbitro Daniele De Santis.

“Notavo una persona che si trascinava per le scale” e un’altra “che si avvicinava e lo colpiva più volte e sentivo la persona per terra che implorava il soggetto che lo stava colpendo dicendogli più volte ‘basta, basta, basta’”

Subito dopo, ha concluso, “ho notato questa figura che, con passo normale e apparentemente tranquillo, scendeva le scale”

Dottoressa, secondo lei come sono andati i fatti?

Questa ricostruzione spiegherebbe l’omicidio commesso sulle scale mentre il De Santis cercava di sfuggire al suo assassino.

Antonio De Marco
Ieri Antonio De Marco ha detto: “Li ho uccisi perché erano troppi felici e per questo mi è montata la rabbia”, dottoressa Franco possibile che sia questo il movente?

Soggetti affetti da gravi disturbi di personalità commettono spesso omicidi senza un apparente movente, in realtà però il movente c’è ed è intrapsichico.

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