Le Cronache Lucane

LE TERRIBILI RAGAZZE AZZURRE SONO IN FINALE AI MONDIALI DI VOLLEY FEMMINILE

Le RAGAZZE TERRIBILI pronte, adesso, a giocarsi l’oro alle 12,40 di sabato 20 ottobre 2018 contro la Serbia – FORZA AZZURRE

Battuta anche la Cina. Capolavoro delle TERRIBILI RAGAZZE azzurre, sono in finale ai Mondiali.
Dopo 16 anni l’Italia del volley femminile giocherà di nuovo la finale del Mondiale. Come nel 2002 a Berlino, quando poi vinse l’oro, ha sconfitto in una semifinale indimenticabile la Cina oro olimpico in carica. È stato un avvincente 3-2 durato quasi due ore e mezza, con Egonu e Sylla ancora mattatrici sul tabellino ma con tutte le azzurre da lode. Pronte, adesso, a giocarsi l’oro alle 12,40 di sabato contro la Serbia.

Un buon mix di gioventù ed esperienza: Davide Mazzanti ha puntato tanto sulla linea verde per la squadra che parteciperà al Mondiale 2018, basandosi solo in parte sulle classifiche di rendimento e sui valori espressi dalla stagione passata a livello di Club e pensando da una parte all’equilibrio del gruppo e dall’altra in prospettiva a Tokyo 2020 con la trafila delle qualificazioni e, si spera, un torneo olimpico da vivere finalmente da protagoniste. Ecco la storia (nel Club e in azzurro) delle componenti della squadra italiana.

Ofelia Malinov: alzatrice, 22 anni, figlia dell’allenatore bulgaro Atanas Malinov inizia a Bassano, in Serie B1, poi nel 2014 entra a far parte del Club Italia, in Serie A2 e debutta in Serie A1 nella stagione 2015-16. Nel 2016-17 passa all’Imoco Volley di Conegliano, aggiudicandosi la Supercoppa Italiana 2016 e la Coppa Italia 2016-17, poi a Bergamo e Scandicci. In Nazionale giovanile vanta un argento all’Europeo Under 18 e in quella maggiore l’argento al Gran Prix.

Carlotta Cambi: alzatrice, 22 anni, nel 2011 esordisce nel Volleyrò, in Serie C e poi in B1. Nella stagione 2014-15 passa al Piacenza, neopromossa in Serie A2, esordisce in Serie A1 nell’annata 2015-16 vestendo la maglia del Casalmaggiore, con cui vince la Supercoppa Italiana e la Champions League, poi a Novara, dove si aggiudica lo scudetto. Nel campionato 2017-18 si accasa a Pesaro, mentre in quello successivo è a Bergamo. Nelle nazionali giovanili vanta un bronzo mondiale e un argento europeo nell’Under 18.

Paola Egonu: Opposta, 20 anni, nata da genitori nigeriani. Inizia a giocare a Cittadella, poi entra a far parte del Club Italia nella stagione 2013-14 in B1, poi nella stagione 2014-15, in Serie A2 e, in quella 2015-16, in Serie A1. Nella stagione 2017-18 viene ingaggiata da Novara, con cui vince la Supercoppa Italiana 2017 e la Coppa Italia 2017-18, venendo premiata in quest’ultima occasione come MVP. Detiene il record di punti messi a segno da una giocatrice in una gara di massima serie: 46 nella terza giornata della stagione 2016-17 contro l’Azzurra Volley San Casciano. In Nazionale giovanile è oro al Mondiale 2015, bronzo al Mondiale Under 20 2015 e argento lo scorso anno al Gran Prix.

Serena Ortolani: opposta, 31 anni, inizia nelle squadre giovanili del Reda (Faenza), poi passa alla Teodora dove esordisce nel campionato di Serie A1. Nel 2000 entra a far parte del progetto allora pionieristico del Club Italia dove resta per due anni. Nella stagione 2004-05 viene ingaggiata da Bergamo dove in tre annate vince un campionato, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana ed una Champions League, poi passa al River Volley Piacenza, alla Futura Volley Busto Arsizio, per poi rientrare a Bergamo nella stagione successiva e rimanerci fino al 2011, vincendo uno scudetto e due Champions League. Nella stagione 2011-12 viene ingaggiata dalla Robursport Volley Pesaro. Nella stagione 2013-14 ritorna in campo dopo aver dato alla luce la primogenita Gaia a Busto Arsizio, mentre nella stagione successiva viene ingaggiata dal Volleyball Casalmaggiore, con cui si aggiudica il suo terzo scudetto. Per il campionato 2015-16 difende i colori dell’Imoco Volley di Conegliano, con cui resta per due annate, vincendo lo scudetto 2015-16, la Supercoppa Italiana 2016 e la Coppa Italia 2016-17. Nella stagione 2017-18 gioca a Monza. In Nazionale è stata due volte campionessa d’Europa (2007 e 2009), vanta anche un argento europeo, un successo nella Coppa del Mondo e nella Grand Champions Cup, una volta argento e tre bronzo al Gran Prix e, a livello giovanile, è stata oro europeo Under 19 nel 2004.

Lucia Bosetti: schiacciatrice, 29 anni, figlia di Giuseppe Bosetti, ex tecnico della nazionale femminile e di Franca Bardelli, 93 presenze in Nazionale. L’esordio in Serie C, nel 2003, a Orago, dove resta fino al 2007, conquistando due promozioni consecutive che portano la squadra all’esordio in B1. Nel 2007 viene ingaggiata dal Sassuolo Volley dove resta per due stagioni, poi passa a Bergamo, dove vince la Champions League 2009-10 e il campionato 2010-11. Nella stagione 2011-12 passa a Villa Cortese e poi al River Volley di Piacenza, dove vince due Coppe Italia, venendo premiata come MVP nell’edizione 2013-14, due scudetti e la Supercoppa Italiana 2013. Nella stagione 2014-15 si trasferisce in Turchia al Fenerbahçe Spor Kulübü, vincendo la Coppa di Turchia 2014-15 e lo scudetto e la Supercoppa Turca 2015. Rientra in Italia per la stagione 2016-17 al Volleyball Casalmaggiore e nel 2017-18 passa allo Scandicci. In Nazionale vanta un titolo europeo nel 2009, una Coppa del Mondo, una Grand Champions Cup, un argento e due bronzi nel Gran Prix. A livello giovanile è oro nell’Europeo Under 19 del 2006 e argento nell’Europeo Under 18 del 2006.

Elena Pietrini: schiacciatrice, 18 anni. Il papà Alberto è stato un giocatore professionista di basket mentre la mamma Laura giocava a pallavolo. Cresciuta nel vivaio del Volley Livorno, nel 2015 si è trasferita al Volleyrò poi il passaggio al Club Italia e il trionfo lo scorso anno al Mondiale Under 18 dove è stata giudicata migliore giocatrice del torneo.

Miriam Sylla: schiacciatrice, 23 anni. Nata da genitori ivoriani, inizia la carriera al Villa Cortese, dove esordisce in Serie A1. Nella stagione 2013-14 passa al Bergamo, club con cui gioca per cinque campionati, aggiudicandosi la Coppa Italia 2015-16. Nella stagione 2018-19 si trasferisce all’Imoco di Conegliano. In Nazionale giovanile vanta un bronzo all’Europeo Under 19 2012 e un argento al Gran Prix.

Sylvia Nwakalor: schiacciatrice, 19 anni. Cresciuta nella Polisportiva Olginate, è passata nella stagione 2015 al Volleyrò e, dopo due stagioni, è entrata a far parte del Club Italia, dove ha disputato lo scorso campionato di Serie A2.

Cristina Chirichella: centrale, 24 anni. Nel 2010-11 entra a far parte del Club Italia, con cui partecipa al campionato di Serie B1 per due stagioni. Nella stagione 2012-13 viene ingaggiata dal Robursport Volley Pesaro in Serie A1 ed esordisce nella Nazionale italiana. Nel campionato 2013-14 veste la maglia di Ornavasso, mentre in quella successiva passa al Novara, aggiudicandosi due Coppe Italia, lo scudetto 2016-17 e la Supercoppa Italiana 2017. Con la Nazionale conquista la medaglia d’argento al World Grand Prix 2017, con la Nazionale giovanile è argento all’Europeo Under 18 2001 e bronzo all’Europeo Under 19 2012.

Sarah Fahr: centrale, 17 anni, la più giovane del gruppo, cresce nel Volley Trecate e passa lo scorso anno al Club Italia dove esordisce in A2. E’ stata campionessa del Mondo Under 18 nel 2017 ed è fresca campionessa d’Europa Under 19, titolo conquistato qualche settimana fa in Albania.

Marina Lubian: centrale, 18 anni. Prodotto del vivaio di Settimo Torinese, fa parte da tre stagioni ormai del progetto Club Italia ed è una delle migliori centrali del campionato di A2. Con la Nazionale giovanile è stata campionessa del mondo lo scorso anno in Under 18.

Anna Danesi: centrale, 22 anni. Iniziato la carriera a Orago per poi passare a Villa Cortese, e nel 2013-14 al Volleyrò Casal de’ Pazzi in Serie B1. A partire dalla stagione 2014-15 si unisce al Club Italia. Dalla stagione 2016-17 gioca a Conegliano, dove vince la Supercoppa Italiana 2016, la Coppa Italia 2016-17 e lo scudetto 2017-18. Con la nazionale conquista la medaglia d’argento al World Grand Prix 2017 e, a livello giovanile, vanta un argento agli Europei Under 18 nel 2013 e un bronzo ai Mondiali Under 20 nel 2015.

Monica De Gennaro: libero, 31 anni. Iniziato la carriera nelle giovanili della Libertas Sorrento, poi nel 2002-03 viene acquistata dalla Vicenza Volley e dalla stagione 2004-05 diventa libero titolare della squadra maggiore. Alla fine della stagione 2008-09, dopo la retrocessione di Vicenza in Serie A2, si trasferisce al Sassuolo che non si iscrive e Moky viene ceduta all’Aprilia Volley in A2, con cui vince la Coppa Italia di A2 e conquista la promozione in Serie A1. Nella stagione 2010-11 viene ingaggiata da Pesaro e vince la Supercoppa Italiana. Nella stagione 2013-14 passa a Conegliano, con cui vince due scudetti, la Supercoppa Italiana 2016 e la Coppa Italia 2016-17, venendo premiata, in quest’ultimo caso, come MVP; con la Nazionale vince la medaglia d’argento al World Grand Prix 2017.

Beatrice Parrocchiale: libero, 22 anni. Inizia a giocare nelle giovanili del Settimo Volley per poi passare a Orago e a Villa Cortese, dove esordisce in A1. Nella stagione 2013-14 viene acquistata dal San Casciano, in Serie A2, con cui vince la Coppa Italia e ottiene la promozione in A1, categoria dove milita con la stessa società a partire dalla stagione 2014-15. Con la Nazionale maggiore conquista un argento nel Gran Prix.

La partita

I sestetti sono gli stessi della sfida della prima fase di 15 giorni prima. Ma questa volta è l’Italia a partire meglio. Subito Paola Egonu, poi Miriam Sylla, che regge bene un gran peso in ricezione, e anche Anna Danesi e la miglior Lucia Bosetti degli ultimi giorni. Azzurre avanti 8-5, 16-11 e scatenate fino al 23-14, con carico offensivo molto ben distribuito da Ofelia Malinov. Chiude Cristina Chirichella a muro sul 25-18 ed è davvero grande Italia specie in difesa e contrattacco.

Poi, però, le azzurre cominciano a sbagliare. Cinque dei primi 8 punti cinesi del secondo set sono regali in battuta e in attacco. Con Egonu (9 punti nel parziale) e Sylla si rimonta prima dal 7-9 al 9 pari e poi dal 17-20 al 19-20 ma il muro asiatico fa la differenza. Con gli ultimi due punti del 21-25 arrivati dal servizio dell’appena entrata Hu.

La battuta è ancora decisiva per l’1-4 cinese in avvio di terzo set. Mazzanti chiama subito il primo time-out ed è la svolta. Loro riprendono a commettere errori (persino due falli di posizione), l’aggancio è sull’8-8, lo scatto in avanti è immediato con un filotto di sei punti e poi via sul 19-13. Le azzurre tornano a difendere tutto, Egonu sigilla il 25-16 con due ace consecutivi.

Il quarto è a lungo una fotocopia del terzo: 1-4 e time-out azzurro, rimonta sul 9 ma sul 13-13 le cinesi allungano di nuovo nonostante Egonu (15-18). Ancora Paoletta firma il pari grazie anche alle difese di De Gennaro. Con Danesi si vola: muro, ace ed è 23-21 e poi due match-ball. Annullati dalla Cina che ne guadagna quattro prima di vincere 29-31 con un colpo sancito dal video challenge della fortissima Zhu.

Il tie-break è da brividi. Punto su punto fino al primo doppio vantaggio azzurri (14-12) Paola Egonu fa punti a raffica ma spreca pure tre match-ball per poi chiudere con un colpo strepitoso sul 17-15.

Nella semifinale precedente la Serbia ha rispettato il pronostico contro l’Olanda, concedendo ai vantaggi soltanto il secondo set. Dominanti a rete le solite Boskovic (più imprecisa del solito, peraltro), Mihajlovic e Rasic; eccezionale in difesa il libero Popovic; lucida e precisa la regia di Ognjenovic. L’unico vero punto debole sembra Busa, fallosissima in ricezione.

Semifinali: Serbia-Olanda 3-1 (25-22, 26-28, 25-19, 25-23); Italia-Cina 3-2 (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15).

Finali (sabato 20): ore 10,20 3° posto Olanda-Cina, 12,40 1° posto Serbia-Italia

foto racconto della partita

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Pubblicato da Domenico Mimmo Leccese su Venerdì 19 ottobre 2018

L’Italvolley femminile batte 3-2 la Cina e accede alla finale mondiale (sabato contro la Serbia)
Le migliori in campo della squadra, allenata da Davide Mazzanti, hanno radici familiari africane
Si tratta della superlativa Paola Egonu (nata a Cittadella da genitori nigeriani, miglior marcatrice del torneo) e Miriam Sylla Fatime (nata a Palermo da famiglia ivoriana).
Proprio quest’ultima raccontava ai giornalisti le peripezie affrontate da suo padre Abdoulaye arrivato in Italia cerca di fortuna con un visto turistico. Illuso da un conoscente, si ritrova a dormire in strada rischiando la vita fino all’incontro con una coppia di baristi palermitani.
“Mio papà stava male. Maria e Paolo, che per me sono come dei nonni, lo presero in casa per fare le pulizie mettendolo in regola con i documenti. Da lì è cominciato tutto. Sono e mi sento italiana. Magari più siciliana che del Nord”

Se Matteo Salvini o chi per lui avesse #bloccato questi #2genitorinigeriani in #Libia oggi Paola Egonu non avrebbe fatto vincere l’Italia #ecchecazzo #sapevatelo2018Staff #restiamoumani SEMPRE

Italia-Cina 3-2. Le azzurre del volley in finale dei Mondiali

Per l’Italia continua una favola che, al momento, conta ben 11 vittorie su 12 partite (ininfluente quella contro la Serbia, che ritroviamo nell’atto conclusivo del torneo in corso in Giappone). Il match contro la Cina non era scontato, visto che le asiatiche sono campionesse olimpiche in carica e numero uno del ranking internazionale.

La “manina” vincente è quella delle ragazze dell’Italia del volley, che a Yokohama batte la Cina e vola in finale dei Mondiali, dove affronterà la Serbia

Le azzurre hanno sconfitto le asiatiche con il punteggio finale di 3 set a 2 (25-18, 21-25, 25-16 e 29-31, 17-15 al tie break). In evidenza le prestazioni di Egonu, Sylla e Danesi.

 

Domenico Leccese

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