DOCUMENTO A SOSTEGNO DI RENZI. IN BASILICATA NIENTE SEGRETARIO, NIENTE FIRMA

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POTENZA. I dem di Basilicata hanno pure perso il diritto di firma. Peggio di così è difficile fare. La questione: diciannove segretari regionali del Partito democratico hanno firmato un documento contro D’Alema e la paventata scissione. Diciannove tranne la Puglia di Emiliano. In realtà anche la Basilicata non è pervenuta. Ma non fa notizia evidentemente. Anche perchè pur volendo chi firmava il documento a nome del segretario regionale del Pd lucano? Nessuno. Perchè da oramai 14 mesi il maggior partito della Basilicata della maggioranza regionale e che esprime a livello nazionale pezzi da Novanta del calibro del viceministro Bubbico, del Sottosegretario De Filippo, del leader della minoranza Speranza e poi una truppa importante di deputati e senatori è senza una guida. Non solo politica. Il problema è più grave: il Pd lucano è senza un dirigente che possa firmare documenti, che possa partecipare alle riunioni romane, che possa rappresentare il partito nei consessi. Ma c’è di più. A ruota del documento contro le posizioni di D’Alema dei regionali è partita anche la raccolta firme per i segretari provinciali. Quelli in Basilicata ci sono. Ma anche in questo caso manca la firma lucana. In particolare il segretario provincia del Potentino, Antonello Molinari spiega di non saperne nulla e di non essere stato avvertito di nulla.
Nel frattempo hanno già firmato il documento 92 segretari provinciali oltre naturalmente ai 18 segretari regionali. Documento nel quale si stigmatizzano «comportamenti e parole che minano l’unità del partito e si definisce irresponsabile chi evoca divisioni e scissioni». Insomma tutto il Pd ufficiale in Italia si mobilità per prendere distanza dalla mossa scissionista guidata da D’Alela tranne che in Basilicata e in Puglia. Nella regione di Emiliano la questione ha una logica politica: il presidente della Puglia è un chiaro antagonista di Renzi e nelle ultime ore ha espresso parole dure nei confronti del segretario nazionale. Che Emiliano quindi non prenda le distanze da D’Alema ci sta. Che la Basilicata (una volta roccaforte d’alemiana) invece taccia nonostante i big renziani è un problema. Tanto più che arrivano voci da Roma secondo cui Renzi di questa assenza lucana non sia per nulla felice (per usare un eufemismo). Il problema in ogni caso, al netto delle posizioni politiche di ciascun big è che in Basilicata non c’è segretario e non c’è nemmeno traccia di un prossimo congresso regionale per ripristinare l’agibilità politica di un partito una volta organizzatissimo ed efficiente. In queste condizioni l’ipotesi di un commissariamento del Pd lucano da “onta” potrebbe diventare una necessità. Intanto il senatore renziano Salvatore Margiotta sulla vicenda del documento ha fatto sapere: «Non è stato firmato dal segretario regionale della Basilicata unicamente perchè la Basilicata non ha un segretario regionale». «Situazione – ha sottolineato il senatore lucano Margiotta – che va superata al più presto. Serve lavorarci da subito».

SalSan

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