IMPIANTI MINI-EOLICI, MA IL COMUNE DI POTENZA NON HA VOCE IN CAPITOLO

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«Mi risulta che al Comune di Potenza ci siano in giacenza più di 400 richieste per impianti mini-eolici mentre il nostro Comune, come tutti gli altri della regione, non ha alcuna possibilità di entrare nel merito delle richieste per effetto della LR 8/2012». E’ quanto dichiara il consigliere comunale del gruppo misto Fernando Picerno secondo il quale «siamo di fronte a un esempio di centralismo regionale che in una materia così delicata calpesta l’autonomia dei Comuni. Questo accade mentre c’è chi si strappa le vesti per denunciare il centralismo statale che sarebbe determinato dalla riforma istituzionale ma che non riesce a vedere in casa propria chi decide per i Comuni. La questione assume grande rilevanza per l’impatto che avrebbero 400 mini impianti eolici sul paesaggio e il territorio del capoluogo – prosegue –, in particolare delle contrade rurali già oggetto di interesse da parte di società. Il direttivo dell’Anci, con in testa il presidente Salvatore Adduce, è impegnato nella revisione della normativa regionale ed oggi lo ribadirà in sede di audizione della Terza Commissione Consiliare della Regione. Auspichiamo che la Regione prenda atto della forte volontà dei Comuni e metta fine a questo scempio provocato innanzitutto per l’impatto paesaggistico e per la vita dei cittadini che abitano nei pressi degli impianti e per ripristinare la democrazia e corrette relazioni tra autonomie locali» conclude Picerno.

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