CAMPO LARGO: PARLA VERRIFocus della consigliera del M5S. A Cronache tv si parla anche di Caravaggio e McBain

CAMPO LARGO: PARLA VERRI

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Viviana Verri, già sindaca di Pisticci, è intervenuta nel corso della trasmissione di Cronache Tv, “Oltre il giardino”, per affrontare i principali temi della politica nazionale e lucana, dal campo largo alle questioni energetiche, dalle proteste degli agricoltori alle prospettive della pista Mattei.

Tra le prime domande del giornalista Paride Leporace, la vi- sita di Giuseppe Conte a Potenza.

Verri ha criticato le reazioni della maggioranza alle dichiarazioni sul petrolio e sul nucleare: «Il presidente Conte non ha fatto altro che ricordare ai cittadini quello che ha detto Meloni: il petrolio lo prendiamo in Basilicata».

La consigliera ha richiamato anche il tema del deposito nazionale delle scorie nucleari e ha sollecitato chiarezza sulle politiche energetiche regionali.

Sul tema del Consiglio Regionale rinvia- to, ha parlato dell’«ennesimo tea- trino», sottolineando che la maggioranza non aveva i numeri per proseguire i lavori.

Spostando l’attenzione su tematiche inter- nazionali, nello specifico sulla guerra in Ucraina, Verri ha ribadito la posizione del Movimento 5 Stelle: «Dobbiamo finirla di finanziare queste guerre, dobbiamo finirla di spendere soldi in riarmo e concentrarci sulle esigenze concrete del Paese, a partire dal caro carburanti, dall’aumento dei prezzi e dalle difficoltà delle famiglie e delle imprese».

Particolare attenzione è stata dedicata alle proteste degli agricoltori.

«Oggi c’è una grande rabbia», ha osservato, denunciando l’assenza di risposte concrete e di risorse già disponibili per gli aiuti annunciati dalla Regione.

Sul tema del campo largo, Verri ha chiarito: «Noi non poniamo veti personali.

Ho però chiesto a Italia Viva di chiarire la propria collocazione, ricordando che in Basilicata governa con il centrodestra. Per costruire un’alleanza credibile servono una coalizione forte, un programma, una chia- rezza negli schieramenti e una leadership condivisa».

Pur indicando Conte come sua preferenza personale, ha avvertito che le primarie potrebbero dividere il fronte progressista: «Prima viene il progetto».

Infine, sulla pista Mattei, Verri ha chiesto alla Regione di definire una strategia concreta: «Dobbiamo finalmente portare avanti la pista Mattei per quelle che sono le sue attuali potenzialità.

Oggi – ha precisato- si parla di una struttura per voli privati, non di voli commerciali di linea.

La Regione deve decidere quanto investire, valorizzando anche la posizione nell’area ZES e il collegamento con l’interporto di Ferrandina». «Non possiamo – ha concluso – continuare a trascinarla così»,ricordando che la struttura è chiusa da oltre dieci anni.

CARAVAGGIO A POTENZA, GIÀ 36 MILA VISITATORI

Sono già 36 mila i visitatori della mostra dedicata al Narciso di Caravaggio, allestita al Museo Archeologico Provinciale di Potenza e visitabile fino al 30 novembre.

Un risultato significativo che, secondo lo storico e critico d’arte Mauro Di Ruvo, rappresenta un’importante occasione di promozione culturale e turistica per la Basilicata.

«È un’opera- zione centratissima, che ha riqualificato l’immagine della Basilicata a livello nazionale e internazionale», ha dichiarato Di Ruvo, sottolineando il valore dell’iniziativa e il contributo della direttrice dell’APT e di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della mostra.

L’opera, concessa in prestito da Palazzo Barberini, è al centro di un percorso museografico che collega il mito classico, la storia dell’arte e la figura di Carlo Levi.

Il critico ha ricordato che l’attribuzione del Narciso a Caravaggio, sostenuta da Roberto Longhi, non è unanimemente condivisa. Altri studiosi hanno avanzato dubbi, ipotizzando anche il nome di Spadarino.

Proprio questa complessità rende l’opera particolarmente interessante dal punto di vista filologico e storico-artistico.

Rispondendo alle polemiche sulla scelta di Potenza anziché Matera, Di Ruvo ha difeso la collocazione della mostra nel capoluogo, evidenziando come Matera disponga già di un’offerta culturale e archeologica consolidata, mentre Potenza abbia beneficiato di un significativo incremento del turismo culturale.

«Bisogna continuare con altro tipo di proposte», ha affermato.

Allargando lo sguardo al resto della regione, Di Ruvo ha indicato alcuni patrimoni ancora poco valorizzati, a partire dalla chiesa rupestre di Oppido Lucano, che custodisce un importante affresco dell’Ultima Cena, fino all’Ecce Homo conservato nel Vescovado di Melfi, attualmente attribuito al Domenichino, in attesa del completamento dell’iter di conferma attributiva.

Secondo lo storico dell’arte, la Basilicata ha bisogno di una strategia culturale condivisa, capace di superare iniziative isolate e valorizzare anche i piccoli comuni. «Manca proprio l’ensemble, la sinfonia», ha osservato, richiamando l’importanza degli investimenti, delle competenze specialistiche e del coinvolgimento di giovani professionisti.

Pur riconoscendo l’interesse del presidente Bardi per la promozione territoriale e culturale, Di Ruvo ha sottolineato che il cambiamento deve partire anche dal basso, attraverso una maggiore sensibilità delle amministrazioni locali.

La sfida, dunque, è trasformare il successo della mostra in un progetto duraturo, capace di far emergere l’intero patrimonio artistico lucano.

ED MCBAIN, IL LEGAME LUCANO NEL CENTENARIO

Nel centenario della nascita di Ed McBain, lo scrittore statunitense celebre per i romanzi dell’87° distretto e per la sceneggiatura de “Gli uccelli” di Hitchcock, Mauro Armando Tita ha ripercorso a “Oltre il giardino” la storia delle origini lucane dell’autore, il cui vero nome era Evan Hunter, nato Salvatore Albert Lombino.

La ricerca di Tita comincia il 5 luglio 1990, dopo un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera, che lo spinse ad approfondire il legame dello scrittore con Ru- vo del Monte e la famiglia Coppola, originaria del paese lucano.

«Lui si è sempre identificato nella famiglia Coppola di Ruvo del Monte», ha ricordato Tita, raccontando il lavoro del comitato nato per valorizzare questa storia e arrivato anche a promuovere la cittadinanza onoraria per lo scrittore.

Un passaggio importante è stata la riscoperta di Streets of Gold, pubblicato in Italia nel 2023 da Neri Pozza, che ha permesso di riportare alla luce luoghi e memorie legati all’emigra- zione lucana.

Tita ha inoltre presentato le iniziative per il centenario, con un dossier dedicato all’autore e contributi sul cinema, sulla letteratura poliziesca e sulla famiglia Coppola.

L’appuntamento è anche un omaggio a Rocco Brancati, che contribuì alla valorizzazione di questa vicenda. «Speriamo almeno di smuovere queste acque stagnanti», ha dichiarato Tita, auspicando una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale locale e dell’identità lucana di McBain.

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