SCAMARCIO INCANTA MATERA: SALE PIENE PER “I FIGLI DELLA SCIMMIA”
Tutto esaurito ieri sera a Matera e Montescaglioso per Riccardo Scamarcio, protagonista e coproduttore de «I figli della scimmia», l’opera prima di Tommaso Landucci. L’attore ha presentato la pellicola al cinema Andrisani di Montescaglioso e al cinema Guerrieri di Matera nell’ambito di «Meet us at cinema», il format ideato dalla Lucana Film Commission per riavvicinare il pubblico al grande schermo e sostenere le sale cinematografiche lucane.
Presentato in anteprima mondiale all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha conquistato il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura — assegnato a Tommaso Landucci e Damiano Femfert — e il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile proprio a Riccardo Scamarcio, il film affronta il tema della genitorialità attraverso la storia di Dario, padre di un bambino con una grave disabilità.
«Il film racconta di un genitore che non riesce a decifrare fino in fondo i propri sentimenti e forse nemmeno ad accettare pienamente la sua condizione.
Per questo si concentra sul nipote, il figlio adolescente del fratello, e attraverso di lui cerca di vivere tutte quelle esperienze che vorrebbe poter condividere con il proprio figlio, ma che non può vivere.
È un film leggero e profondo, delicato, non triste ma commovente», ha dichiarato ieri a margine delle proiezioni Riccardo Scamarcio, coproduttore dell’opera insieme a Maurizio Piazza, Andrea Calbucci e Andrea Leone.
L’artista ha inoltre sottolineato il valore di un cinema che sappia arrivare agli spettatori attraverso la forza autentica delle storie: «Il successo è una conseguenza e fa parte dell’imponderabile.
I motivi per cui un film ha successo o meno non ci riguardano: noi, come produttori e come attori, cerchiamo sempre di trovare film ai quali poter dare qualcosa di autentico. “I figli della scimmia” è un film particolarmente riuscito e rappresenta il tipo di cinema che mi piace, quello con cui sono cresciuto. A volte la semplicità è la cosa più difficile».
Grande soddisfazione per la straordinaria risposta del pubblico è stata espressa dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello: «La magia di ritrovarsi in un luogo come una sala cinematografica non è sostituibile con nient’altro.
È proprio per questo che “Meet us at cinema” riparte con “I figli della scimmia” e con Riccardo Scamarcio, che ha voluto regalarci questo importante momento per la riapertura di un percorso che proseguirà fino alla metà di ottobre. “I figli della scimmia” è un film indipendente. E indipendente, nel cinema, si- gnifica anche coraggioso».
«Il cinema non cambia di per sé, cambia il modo in cui noi ci approcciamo al cinema — ha aggiunto Romaniello —.
Ritrovarsi in sala significa amplificare le emozioni.
Il nostro augurio, ma anche il nostro invito, è quindi quello di tornare sempre di più nelle sale e di considerare il cinema non come una spesa, ma come un’esperienza.
La sala cinematografica, nonostante tutto, resta il luogo in cui un’opera ritrova dignità e incontra il pubblico».
Per Scamarcio si è trattato anche di un caloroso ritorno in una terra con cui mantiene un legame profondo, sia personale che professionale.
«Ho bei ricordi della Basilicata e di quando venivo da ragazzino, ho girato diversi film qui e ho tanti amici, quindi tornare qui è come sentirsi a casa», ha raccontato l’attore, che in terra lucana ha interpretato tra gli altri «Il ladro di giorni» di Guido Lombardi e «The Resurrection of the Christ» di Mel Gibson, oltre al docufilm «Meraviglia del mondo» e al cortometraggio «Stupormundi», presentato in anteprima nazionale alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso 6 settembre. Entrambe le opere, dedicate alla figura dell’imperatore Federico II, vantano il prezioso sostegno della Lucana Film Commission.

