SEQUESTRATI BENI PER 250 MILA EURO
Un patrimonio del valore complessivo di 250mila euro circa è stato sottoposto a sequestro a Enzo Giordano, imprenditore 36enne di Potenza già coinvolto in diverse indagini legate al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il Tribunale di Potenza, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Questura e della Procura Distrettuale, ha emesso un provvedimento di sequestro di prevenzione di beni immobili, di mobili registrati, di una attività commerciale e di conti correnti bancari ai fini della successiva confisca nella disponibilità diretta e indiretta di Giordano.
Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’attività di prevenzione e repressione dei patrimoni illecitamente accumulati svolta dalla Procura della Repubblica di Potenza e dalla locale Questura.
Gli accertamenti effettuati hanno permesso di formulare una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale a firma congiunta del Procuratore della Repubblica Falvo e del Questore Gargiulo, la cui esecuzione è stata affidata e curata dalla Questura di Potenza che martedì ha eseguito il sequestro.
«Le indagini patrimoniali e gli accertamenti, esperiti da oltre un anno dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, hanno evidenziato un quadro indiziario e di disponibilità patrimoniale complessiva in capo al soggetto ed ai suoi prestanome, superiore a quella che sarebbe stata consentita dal reddito dichiarato e dall’attività economica svolta, la cui dismisura, accertata anche a mezzo di incrocio di dati, di verifiche dei flussi finanziari, di verifiche delle dichiarazioni dei redditi e di accertamenti sul posto, ammonta a circa 250.000 euro» si legge nella nota.
Tra i beni sequestrati vi è una barberia ubicata nei pressi di via del Gallitello, «ritenuta, a livello di gravità indiziaria, anche luogo utilizzato per lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Infatti, il destinatario del provvedimento di sequestro patrimoniale, è anche gravemente indiziato in un procedimento penale relativo ad indagini sul traffico di sostanze stupefacenti ed è, tuttora, sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari».
E proprio la barberia è stata sequestrata nel 2021 nell’ambito dell’operazione “Black and White”, poi tornata nella disponibilità di Giordano nel 2022.
Giordano, poi, è stato raggiunto anche da una seconda ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Lucania Felix”. «Tutti i beni sequestrati (immobile, attività commerciale, beni mobili registrati, conti correnti e oggetti preziosi), sono stati affidati in custodia ad un custode giudiziario il quale riferirà al Tribunale per le successive valutazioni tese alla confisca» conclude la nota della Questura.

