TECNICI DANESI A POTENZA: IL MODELLO AQL STUDIATO COME ESEMPIO EUROPEO
Una delegazione tecnica dell’Ambasciata di Danimarca in Italia ha fatto visita ieri a Potenza, presso la sede di Acquedotto Lucano, nell’ambito del progetto internazionale Water Technology Advisory (WTA), iniziativa promossa dal governo danese per favorire lo scambio di competenze e soluzioni innovative tra i principali operatori europei del settore idrico.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e tecnico di alto livello tra la delegazione guidata dall’ingegnere Thomas Rolf Jensen, responsabile del progetto per l’Italia, e la struttura tecnica dell’azienda lucana, coordinata dal direttore generale Cerciello Renna.
Al centro del dialogo, le caratteristiche della rete idrica regionale e le sfide legate alla gestione di un sistema particolarmente esteso e complesso, con oltre 13mila chilometri di condotte distribuite su un territorio montuoso per circa il 70%.
Nel corso del confronto è stato inoltre approfondito il tema dell’efficientamento delle infrastrutture idriche e delle possibili applicazioni di sistemi digitali per il controllo delle perdite e la gestione in tempo reale delle reti, con particolare attenzione alle esperienze già avviate in diversi contesti europei.
Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti del cambiamento climatico e alla crescente pressione sulle risorse idriche, una criticità che, secondo la delegazione danese, sta interessando sempre più anche il Nord Europa.
In questo contesto, l’esperienza maturata in Basilicata nella gestione delle recenti crisi idriche è stata indicata come un modello di riferimento per lo sviluppo di strategie di resilienza più efficaci a livello europeo.
I tecnici danesi hanno inoltre mostrato interesse per il processo di trasformazione organizzativa in corso all’interno dell’azienda lucana, considerato un passaggio chiave per rafforzare la capacità gestionale di un gestore che opera su scala regionale integrata, una delle poche realtà italiane con queste caratteristiche.
Nel corso della visita, la delegazione — accompagnata dal responsabile della direzione “Patrimonio Idrico”, ingegnere Tommaso Marino — ha effettuato un sopralluogo all’impianto di potabilizzazione del Camastra, situato in località Masseria Romaniello a Potenza, a 930 metri di altitudine.
L’impianto, attivo dal 1986, alimenta il sistema idrico “Basento–Camastra”, che serve circa 30 comuni della provincia di Potenza e il capoluogo regionale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del programma internazionale WTA, che punta a promuovere cooperazione, innovazione tecnologica e scambio di buone pratiche tra le utilities europee del settore idrico, con l’obiettivo di affrontare in modo condiviso le sfide legate alla sicurezza e alla sostenibilità delle risorse idriche.

