PEPE AL CONGRESSO PARLA DA LEADER
Pasquale Pepe interviene al congresso della Lega e lo fa da grande leader politico.
Non si limita al solito intervento che proviene dal territorio ma, partendo dal territorio, lo trasforma in un concetto politico, in un’idea forza che supera i confini del localismo per diventare identità politica. Lo fa parlando di sindacato dei territori.
Lo fa in modo tale da costruire un’idea forza intorno alla quale costruire una nuova identità leghista che sappia interpretare una missione nazionale senza perdere il proprio contatto con la base, con la gente.
Quello di Pepe è un intervento da ideologo, da raffinata mente politica che si è presa la scena intorno alla quale costruire una nuova strada.
Pepe lo fa in un congresso di un partito puntato verso il Nord, lo fa con coraggio senza mai allontanarsi dai piedi per terra.
Il volto di Matteo Salvini che lo segue con attenzione dalla platea e sembra quasi ammirato dalle parole del commissario regionale lucano danno chiaramente l’idea della fascinazione che il Vicepresidente della Giunta di Basilicata esercita sulla classe dirigente del Carroccio.
AL TAVOLO DI PRESIDENZA CON FONTANA
La politica si nutre anche di immagini. Le immagini in politica costruiscono e definiscono la storia e i passaggi.
Al tavolo di Presidenza del congresso c’era Fontana che presiedeva e Pepe che faceva il vicepresidente. È una fotografia che rappresenta qualcosa in più di una semplice forma burocratica di un congresso.
È un po’ di tempo che Pepe e Fontana si muovono in sincrono.
Sembrano voler dire che l’uno prenderà il posto dell’altro. Il destino della Lombardia e quello della Basilicata si incrociano.
Lo fanno da lontano. Lo fanno nei tavoli di una Lega che vuole essere sempre più una forza nazionale. Lombardia e Basilicata potrebbero votare insieme. La Lega dovrebbe lasciare la Presidenza della Regione a Fratelli d’Italia.
La Lega potrebbe ottenere in cambio proprio la Presidenza della Regione Basilicata. Certamente il ruolo di Pepe e i suoi rapporti all’interno del gruppo di Salvini sono solidi e forti e superano ogni localismo. Certamente il paragone con Fontana è tutt’altro che lontano.
IPOTESI ELEZIONI ANTICIPATE
Mentre a Roma si discute di elezioni e i dadi si tira- no in un periodo compre- so tra la primavera e la fine della legislatura, queste date potrebbero portare grandi cambiamenti anche in Basilicata.
Il Generale Bardi potrebbe puntare ad un ingresso in Parlamento.
A quel punto, dovendosi dimettere dalla Guida della Regione, dopo la sua elezione sarebbe proprio Pepe a gestire la transizione.
Il Vicepresidente della Giunta resterebbe in carica fino alle successive elezioni. Proprio Pepe, nell’ambito di una ricollocazione delle forze politiche del centrodestra, potrebbe essere l’uomo chiamato a guidare la Basilicata.
Certo il discorso sul sindacato dei territori lascia presagire una visione chiara, l’affiancamento a Fontana costruisce una storia ed un’immagine. I tempi potrebbero essere ancora lunghi ma certamente non impossibili.
Massimo Dellapenna

