LAVORI PER CIRCA 1MLN AL CONVENTO DI BALVANO
Di Carlo: «Efficientamento energetico e riqualificazione per lo storico edificio che puntiamo a far rivivere»
Prosegue il percorso di riqualificazione del Convento di Sant’Antonio a Balvano, con un nuovo finanziamento di 995.862 euro ottenuto dal Comune. «Un nuovo risultato che ci permette di portare avanti il lavoro di valorizzazione del patrimonio comunale con interventi concreti» spiegano dalla Casa comunale.
Raggiunto da cronache il Sindaco, Ezio Di Carlo entra nel dettaglio:
«Questo è uno degli obiettivi propri della mia Amministrazione, che attraverso i lavori intende riaprire il convento e renderlo nuovamente funzionale.
In questo caso si tratta del terzo finanziamento, che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, quindi l’efficientamento energetico e la riqualificazione di tutto lo stabile, mediante un “cappotto” particolare. Sull’edificio difatti c’è il parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, perché ci sono dei vincoli.
Non ci dimentichiamo che abbiamo un chiostro con affreschi del 1580-1600» un complesso decorativo e pittorico lucano, con riferimenti a Girolamo Bresciano e alla tradizione legata al Pietrafesa».
La costruzione ebbe difatti inizio nel 1586 con il contributo dell’Università e della popolazione locale; nel 1591 il convento accolse i Frati Minori dell’Osservanza provenienti dalla Provincia di Principato.
Dopo un primo periodo segnato da difficoltà e abbandoni, nel 1606 passò ai francescani della Provincia di Basilicata.
Nel corso dei secoli conobbe soppressioni, riaperture e diverse destinazioni d’uso, mentre il terremoto dell’80 causò gravi danni sia alla chiesa che agli ambienti conventuali.
L’elemento di maggiore interesse è il chiostro, attorno al quale si sviluppavano gli ambienti comuni del Convento.
Le pareti e le volte conservano un importante e suggestivo ciclo pittorico seicentesco dedicato soprattutto alla vita e ai miracoli di Sant’Antonio, affiancato da raffigurazioni francescane e da episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Tornando ad oggi, i lavori non sono i primi fatti di recente, difatti, incalza il primo cittadino:
«Queste opere seguono un primo intervento, che era di circa 400 mila Euro, mirato a salvaguardare le fondamenta dell’edificio e prevedeva anche il rifacimento del tetto, delle grate e un incanalamento delle acque, la pitturazione esterna di tutto il convento e lavori sul tetto.
Dopo di che c’è stato un altro finanziamento di circa 245 mila Euro solo per le pompe di calore e gli infissi di tutto il Convento».
E prosegue Di Carlo: «Di questi interventi che stiamo facendo, c’era prima un unico progetto che superava il milione di Euro, ma ne sono stati fatti diversi stralci perché il nostro obiettivo è, come dicevo, riaprire la struttura e renderla funzionante com’era prima, 20, 25 anni fa, quando c’erano le suore, c’era la casa del prete, venivano i Boy Scout.
Insomma, restituire anima e voce a questo edificio storico per Balvano, e a piccoli passi lo stiamo già facendo, perché oggi ospita la sede dell’Universitas, la sede della Pro Loco, ci sono delle visite guidate sul chiostro affrescato, ma rivive anche attraverso le manifestazioni e gli eventi, come il presepe artistico a grandezza naturale, organizzato dalla PC.
Attraverso tutti questi lavori, e queste attività, finalmente il nostro Convento sta ricominciando a vivere».
