LE POSTE DI S.ANTONIO CASALINI ORA AL MUSEO DEL LATTE

«Dichiarata l’inagibilità dell’immobile, l’Amministrazione individua una soluzione capace di guardare oltre l’emergenza»

Si è tenuta a Sant’Antonio Casalini l’incontro convocato dal Comune «con la massima tempestività» per informare la cittadinanza in merito a due temi importanti, ovvero «la sospensione temporanea dell’Ufficio Postale a causa di accertate condizioni di inidoneità e inagibilità della struttura attuale e la soluzione di continuità e valorizzazione del servizio.

Poste Italiane ha sospeso le attività in questa sede a partire dallo scorso sabato 24 ottobre, in misura precauzionale dovuta esclusivamente a garantire la sicurezza dei cittadini e del personale».

A seguito dell’incontro pubblico l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Leonardo Sabato spiega: «La sospensione del servizio si è resa necessaria a causa dell’inagibilità dell’attuale edificio, e l’Amministrazione ha scelto di affrontare il problema individuando una soluzione capace di guardare oltre l’emergenza e di produrre benefici per tutta la comunità.

Il progetto elaborato, prevede dunque «il trasferimento dell’Ufficio postale al piano terra dell’edificio che attualmente ospita il Museo del Latte. Una scelta, questa, che consentirà di mantenere il servizio postale nella sua area attuale -sottolinea Sabato- con uno spostamento di pochi metri, vicino ai luoghi e alle abitudini di sempre.

Il Museo continuerà a essere ospitato nello stesso edificio, al primo piano, dove sarà possibile organizzare gli spazi garantendo una superficie espositiva equivalente a quella attuale. L’intero immobile pubblico potrà così essere utilizzato in maniera più funzionale e continuativa, con una presenza quotidiana che contribuirà a mantenere vivo l’edificio e a renderlo ancora più utile per la comunità».

Per quanto concerne i lavori necessari per adeguare i locali e consentire il trasferimento dell’ufficio postale, «saranno realizzati e finanziati interamente da Poste Italiane, senza oneri per il Comune» prosegue il Sindaco «l‘Amministrazione ha già avviato l’iter burocratico e amministrativo per definire e sottoscrivere il contratto di locazione con Poste Italiane, passaggio necessario per procedere con gli interventi.

Contestualmente sono state avviate le interlocuzioni necessarie per individuare le soluzioni più idonee per la messa in sicurezza dell’edificio, ormai inagibile, ovvero la sua demolizione, che consentirebbe di recuperare spazio e ampliare la piazza di Sant’Antonio Casalini.

Non soltanto una soluzione a un problema di sicurezza, dunque, ma anche un’occasione per ampliare gli spazi esterni e migliorare concretamente la fruibilità della piazza, rendendo più accogliente e funzionale uno dei luoghi della vita di comunità».

Per arginare ancor più i disagi, il Comune chiede a Poste Italiane «l’installazione di uno sportello ATM, con l’obiettivo di rendere i servizi postali ancora più accessibili e agevolare la vita quotidiana.

Un progetto, quindi, che guarda al futuro e a definire un nuovo volto per Sant’Antonio Casalini. Siamo consapevoli dell’importanza che l’Ufficio Postale riveste nella vita quotidiana di ognuno e per questo continueremo a lavorare affinché il progetto possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile».

Intanto da Sant’Antonio Casalini l’utenza potrà recarsi presso l’Ufficio Postale di Bella centro, dove sarà disponibile uno sportello ad essa dedicato. Oppure recarsi presso gli Uffici postali dei comuni limitrofi. «Questo nell’attesa che possa concretizzarsi la possibilità, già sollecitata, di posizionare una unità mobile di servizio» concludono dalla Casa comunale di Bella.

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