FONDI AGRICOLI, IL COORDINAMENTO LUCANO: «ALLE AZIENDE SERVONO ATTI, NON ANNUNCI»Sollecita cicala a chiarire quando saranno erogati i sostegni

FONDI AGRICOLI, IL COORDINAMENTO LUCANO: «ALLE AZIENDE SERVONO ATTI, NON ANNUNCI»

Venticinque milioni annunciati, ma nessuna risorsa ancora arrivata nelle aziende.

Il Coordinamento Agricoltori Basilicata sollecita risposte sui sostegni al settore e rivolge un appello all’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala: chiarire tempi, importi e provvedimenti con cui saranno erogati i fondi.

Secondo il Coordinamento, quanto emerso in Commissione evidenzia una distanza tra gli annunci e l’effettiva disponibilità delle risorse: una parte dei finanziamenti attende ancora accordi con il Ministero, un’altra richiede mesi di procedure prima della pubblicazione dei bandi, mentre ulteriori somme non riguardano direttamente il caro gasolio.

«A oggi, per chi lavora la terra, la copertura non c’è», sostiene l’organizzazione. Una situazione che pesa sulle scelte degli imprenditori agricoli.

Il Coordinamento riferisce di aziende che, confidando negli aiuti annunciati, hanno rinviato decisioni difficili, dalla vendita dei mezzi alla possibilità di interrompere l’attività.

Anche l’intervento dei sindaci, trasversale agli schieramenti politici, viene indicato come il segnale di una crisi che supera i confini del comparto.

Da qui la richiesta a Cicala di un confronto diretto: «Ci dica lei, con chiarezza, quando arriveranno quei soldi, quanti e con quale atto».

Il Coordinamento invita l’assessore a rispondere davanti agli stessi agricoltori ai quali aveva comunicato lo stanziamento: «Non con un video sui social, ma dallo stesso rimorchio da cui ha dato la notizia».

Nel documento si richiama la responsabilità politica di chi ha assunto impegni con le aziende.

«Per un agricoltore che sta decidendo se seminare o chiudere, una promessa non è una parola: è una scelta di vita», sottolinea il Coordinamento, che sollecita anche una valutazione sulle conseguenze degli annunci: «Fare un passo indietro non è una sconfitta. È dignità».

L’appello si estende a tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, chiamati a fare chiarezza sulle risorse disponibili: «Se i soldi ci sono, mostrate le carte.

Se non ci sono, abbiate il coraggio di dirlo». Il prossimo passaggio sarà la seduta del Consiglio regionale del 3 novembre, dedicata alla crisi agricola.

Un appuntamento dal quale il Coordinamento attende risposte concrete: «Non servono altri annunci: servono atti di responsabilità».

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