AUTO, NAPOLI: «RILANCIO VERO A MELFI STELLANTIS DEVE GARANTIRE IL LAVORO»
L’apertura europea sulle regole dell’auto deve tradursi in produzione, giornate lavorate e prospettive per l’indotto.
È la richiesta di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Basilicata, che accoglie positivamente l’intesa raggiunta all’Eurocamera sulla revisione delle norme per il settore, ricordando che il percorso legislativo deve ancora essere completato.
Per il consigliere, il segnale politico va accompagnato da impegni industriali verificabili da parte di Stellantis. «Per la Basilicata la politica europea dell’auto ha un significato preciso: il lavoro di migliaia di persone, il futuro delle imprese dell’indotto, la possibilità per tanti giovani di costruire qui la propria vita», afferma Napoli.
L’intesa viene letta come un passo nella direzione sostenuta dal Governo italiano e dal ministro Adolfo Urso: perseguire gli obiettivi ambientali consentendo alle imprese di sviluppare diverse tecnologie per ridurre le emissioni.
Secondo il capogruppo, innovazione, competitività e responsabilità sociale devono procedere insieme. La transizione richiede vetture accessibili alle famiglie, infrastrutture adeguate e fabbriche capaci di competere. Trascurare queste condizioni, sostiene, rischia di compromettere sia il lavoro sia il raggiungimento degli obiettivi ambientali.
«L’Europa deve guidare l’innovazione e conservare la capacità di produrla». Napoli distingue il valore politico dell’intesa dagli effetti che potranno derivare dai successivi passaggi legislativi. L’apertura, osserva, offre uno spazio più ampio a scelte industriali basate sulla ricerca, sulla domanda reale e sulla pluralità delle soluzioni tecnologiche.
Una prospettiva che per Melfi si lega alla possibilità di produrre modelli con motorizzazioni diverse, come previsto per la nuova Lancia Gamma.
Questa flessibilità, nella lettura del consigliere, permette di raggiungere una platea più vasta di clienti e di accompagnare l’evoluzione del mercato. Deve quindi diventare uno strumento per sostenere il rilancio dello stabilimento lucano. «Adesso occorre trasformare questa apertura in risultati misurabili», sottolinea Napoli.
A Stellantis il capogruppo chiede una programmazione produttiva credibile, investimenti coerenti con gli impegni assunti e un percorso verificabile di recupero dell’attività. Il rilancio, aggiunge, deve coinvolgere anche le imprese dell’indotto, attraverso commesse e continuità lavorativa che consentano di investire e aggiornare le competenze.
«Il successo si misurerà nelle vetture prodotte, nelle giornate lavorate, nella progressiva riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali e nella solidità delle aziende della filiera. Sono questi i numeri che cambiano la vita delle famiglie».
È su questi indicatori che Napoli concentra la richiesta di passare dal segnale europeo a risultati concreti. Alla maggioranza regionale assegna il compito di tenere insieme il confronto con il Governo, la responsabilità industriale del gruppo e le esigenze dei lavoratori.
Le priorità indicate sono formazione collegata ai nuovi processi produttivi, sostegno all’innovazione dei fornitori, infrastrutture e servizi per rendere più competitivo il territorio.
Melfi, conclude, dispone di competenze, esperienza e capacità produttive da valorizzare.
La svolta acquisterà significato quando lavoratori e imprese potranno programmare il futuro con maggiore fiducia.
«È questo il risultato per cui intendiamo lavorare: fare di Melfi uno dei luoghi in cui l’industria italiana costruisce il proprio futuro»

