CINGHIALI: AL VIA IL PIANO DI CONTROLLO

Il Parco Nazionale Appennino Lucano avvia il programma di selecontrollo, girate con cani e pig brig

Al fine di tutelare il territorio, l’agricoltura e la sicurezza dei cittadini, l’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese avvia le operazioni previste dal piano di contenimento della popolazione di cinghiali.

L’incontro informativo si è tenuto a Moliterno: «Per garantire un’azione efficace e coordinata sul territorio, il piano prevede l’impiego sinergico di diverse modalità di intervento» spiega l’Amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Rubino.

Accanto al selecontrollo, cioè agli abbattimenti selettivi eseguiti da selecontrollori autorizzati anche da postazione fissa, è stata autorizzata anche la tecnica della girata, che prevede l’impiego di un cane accompagnato da un conduttore abilitato.

A queste attività si aggiungono le catture tramite trappole Pig Brig, con nuove installazioni e la riattivazione di quelle già presenti sul territorio.

ORA I CAPI SARANNO DESTINATI ESCLUSIVAMENTE ALL’AUTOCONSUMO, MA È INTENZIONE DELL’ENTE AVVIARE UNA VERA FILIERA

Gli obiettivi principali mirano al contenimento del sovrannumero, riducendo in modo mirato la densità della specie sul territorio del Parco, la tutela dell’agricoltura e dell’ambiente, diminuendo drasticamente i danni causati alle colture agricole e all’ecosistema locale e la prevenzione dei conflitti, mitigando i rischi di incidenti e la conflittualità con le comunità locali e le attività produttive.

Le iscrizioni sono aperte da oggi, lunedì 19 ottobre, presentando la domanda di iscrizione al Distretto, direttamente presso la sede dell’Ente Parco, il lunedì e mercoledì dalle 10:00 alle 12:00. Entro i primi di novembre sarà possibile ritirare le fascette per i selecontrollori presso l’Ente Parco.

E proprio dal Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, spiegano: «I selecontrollori potranno aiutare il Parco nella riduzione della presenza del cinghiale con la postazione fissa, la girata e le pig brig.

Per ora i capi saranno destinati esclusivamente all’autoconsumo, successivamente è intenzione dell’ente avviare la creazione di una vera filiera del Cinghiale da inserirsi all’interno della complessiva valorizzazione dei prodotti alimentari del Parco.

Proviamo a dare una risposta concreta alle esigenze dell’agricoltura e ad inserire un valore aggiunto al territorio trasformando un problema in una risorsa. Il corretto funzionamento del progetto necessiterà della collaborazione fattiva dei Sindaci, delle associazioni venatorie e delle associazioni agricole».

I SELECONTROLLORI DOVRANNO PRENOTARE OGNI USCITA SULLA PIATTAFORMA “XCACCIA”

Quello degli ungulati è un problema che affligge tutto il territorio lucano (e allargando l’orizzonte il territorio italiano).

Così anche da Sarconi, l’Amministrazione Gulfo commenta: «Si tratta di un intervento atteso dal territorio, pensato per tutelare l’agricoltura, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini, in un contesto in cui la presenza in sovrannumero della specie ha causato negli ultimi anni danni rilevanti alle colture e crescenti situazioni di rischio, anche lungo le strade.

L’obiettivo del piano -proseguono dalla Casa comunale di Sarconi- è ridurre in modo mirato la densità dei cinghiali all’interno dell’area protetta, limitare sensibilmente i danni alle produzioni agricole e all’ecosistema locale e prevenire i conflitti con le comunità e con le attività produttive. Per raggiungere questi risultati, l’Ente Parco ha scelto di combinare più modalità di intervento in maniera coordinata».

Per quanto riguarda lo svolgimento delle attività, i selecontrollori abilitati dovranno prenotare ogni uscita sulla piattaforma “XCaccia”, anche immediatamente prima dell’inizio.

Il selecontrollo è consentito dalle 5:00 del mattino fino alle ore 24:00. L’Ente Parco ha inoltre manifestato la disponibilità a formare nuovi selecontrollori, ampliando l’elenco degli operatori, e, qualora se ne presentasse la necessità, a organizzare anche percorsi di formazione per la girata.

L’Amministrazione comunale di Sarconi «invita i cacciatori abilitati e tutti gli interessati a dare la propria disponibilità, nella convinzione che la collaborazione tra istituzioni, operatori e cittadini sia la strada per contenere i danni e costruire un rapporto più equilibrato tra la fauna selvatica e la vita delle nostre comunità».

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