QUELLO CHE DI SANZA NON DICEAppalti gestiti da Albanella, per Di Lorenzo le responsabilità sono tutte dell’au

QUELLO CHE DI SANZA NON DICE

Dobbiamo prendere atto che questa volta il Consorzio Industriale di Matera nella persona dell’amministratore unico Antonio Di Sanza e del Direttore Pasquale Di Lorenzo hanno provato a risponderci.

Una duplice risposta che non chiarisce i dubbi ma, al contrario, ne apre tanti altri sia di natura politica che amministrativa.

Noi proviamo a dipanare questi dubbi nel tentativo di offrire spiegazioni ai nostri lettori anche perché alcune nostre analisi ci fanno riscoprire il nome di Albanella per vicende piuttosto interessanti che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.

SEPARATI IN CASA

Noi avevamo chiesto chiarimenti al duo Di Sanza – Di Lorenzo immaginando che fossero simbolicamente legati in una sorta di “ne alter sine altero gerat”.

Ci siamo sbagliati. Dall’indirizzo e-mail del Consorzio ci sono arrivate due mail distinte. Di Lorenzo, con la sua solita raffinata penna, ci dice che lui non si occupa di queste vicende che competono esclusivamente a Di Sanza.

Si tratta di una sofisticata strategia di scaricabile che si conclude con un generico richiamo alla certezza nella correttezza delle operazioni svolte.

Ci scusiamo con l’esponente di Fratelli d’Italia se credevamo fosse coinvolto nelle questioni decisionali dell’ente. Ci sbagliavamo.

Evidentemente Di Lorenzo non segue l’attività amministrativa limitandosi ad una ben remunerata attività di rappresentanza.

Anche Di Sanza si muove nel solco dello scaricabile dicendo che la sua funzione è solo quella di indirizzo e controllo sugli atti, spettando agli uffici la gestione tecnico-amministrativa.

Va dato atto che, come vedremo in seguito, Di Sanza prova a dare una risposta ai nostri interro- gativi dicendo di essersi fatto relazionare dal RUP.

Prima ancora di entrare nel merito delle risposte dell’amministratore unico relazionato e relazionante ci piace cogliere un doppio aspetto politico. In primis Di Sanza e Di Lorenzo tra di loro non si parlano. In secundis nessuno dei due segue le procedure amministrative.

Praticamente il Consorzio Industriale ha un doppio management che né sa quello che accade né si parla.

LA RISPOSTA INCOMPLETA

Antonio Di Sanza dice di aver chiesto al Rup e di aver scoperto che nulla lega il Consorzio ad Alba- nella. Dice l’amministratore unico che il RUP gli ha riferito che loro non so- no obbligati a scegliere la SUARB come stazione appaltante e che già in passato, anche dalle precedenti amministrazioni, era stato scelto il Comune di Albanella. Potremmo parlare di supercazzola se volessimo prendere in prestito le parole di Amici Miei.

Noi, però, non possiamo accontentarci di uno scappellamento a destra e siamo costretti a ribadire le nostre domande.

Noi sappiamo bene che il Consorzio non è obbliga- to a rivolgersi alla SUARB. Ci chiediamo perché non lo abbia fatto.

Ci chiediamo perché, potendo scegliere la SUARB gestita dalla Regione Basilicata, il Consorzio Industriale abbia preferito andare ad Albanella.

Purtroppo non possiamo accontentarci della risposta di Di Sanza che richiama precedenti procedure di appalto. Il fatto che per ben tre volte di seguito il Consorzio abbia preferito Albanella alla SUARB ci fa aumentare la curiosità. Né possiamo ritenere sufficiente la risposta secondo la quale si è sempre fatto così.

Un amministratore non può limitarsi a copiare ciò che è accaduto in passato senza neanche interrogarsi sui motivi delle scelte.

LE DATE CHE NON TORNANO

Di Sanza ci fa sapere che la nomina del RUP della procedura di affidamento viene comunicata al RUP del Consorzio il 29 Giugno.

Questo lo avevamo scritto anche noi.

Quello che noi non capiamo, però, è come sia possibile che il RUP della procedura di affidamento sia stato indicato il 29 Giugno se il Consorzio Industriale di Matera ha comunicato ad Albanella la sua volontà di avvalersi dei suoi servigi solo il 15 Luglio.

E, soprattutto, come è possibile che il 29 Giugno il RUP del Consorzio Industriale di Matera fosse a conoscenza del fatto che il RUP della procedura sarebbe stato Carlo Di Lucia se la nomina formale per la procedura viene fatta solo il 29 Settembre.

Nella sua risposta ci sarebbe piaciuto che Di Sanza si fosse fatto relazionare dal RUP su queste incongruenze temporali non limitandosi a dire cose che noi già sapevamo e avevamo scritto. Ribadiamo la domanda in modo più didascalico: ,

Come faceva il Consorzio Industriale a sapere già il 29 Giugno che il RUP della gara sarebbe stato Carlo Di Lucia se solo il 15 Luglio il Consorzio comunicava ad Albanella la sua volontà di sceglierla come Stazione Unica Appaltante?

Come faceva a saperlo il 29 Giugno se la nomina formale avveniva solo il 29 settembre?

Questi dubbi non ci sono stati chiariti. Questo ovviamente rimanda anche all’altra parziale risposta.

Di Sanza dice che il RUP di Albanella non ha avuto un solo giorno per predisporre gli atti di gara perché nomi- nato già a fine Giugno.

Noi, però, continuiamo a ribadire che solo il 15 Luglio ci risulta essere avvenuta la comunicazione del Consorzio ad Albanella e che solo il 28 settembre il Comune del salernitano ha ricevuto la delega.

Se queste sono le date come ha fatto il RUP di Albanella a fare uscire la gare il 29 settembre se la delega è arrivata il 28 settembre?

A queste domande Di Sanza dovrebbe rispondere. Forse non eravamo stati chiari nel porle.

Speriamo di essere stati più chiari adesso.

A queste se ne aggiunge un’altra: ma Di Sanza e Di Lorenzo si parlano?

Massimo Dellapenna

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