MA QUARATINO È (ERA) ISCRITTO A FN?Curatella ci fa sapere che l'indagato non era un dirigente ma nulla dice sulla sua tessera

MA QUARATINO È (ERA) ISCRITTO A FN?

Il leader regionale di Futuro Nazionale, Giulio Curatella, ci tiene a smentire la notizia secondo la quale Rocco Quaratino sarebbe un “esponente di Futuro Nazionale” perchè, chiarisce il Vannacci lucano, il soggetto in questione non avrebbe incarichi di partito nè ruolo statutari.

Vorremmo spiegare al segretario Curatella la differenza tra esponente e dirigente ma siamo certi che lui, dall’alto della sua lunga e vantata militanza, ne sia già a conoscenza.

Ci limitiamo, dunque, a chiedere al nostro eroe se Quaratino risulti iscritto a Futuro Nazionale. Da quello che ci sembra di capire si.

Non lo diciamo per una sorta di capacità divinatoria, lo diciamo per una analisi grammaticale delle sue parole.

Curatella dice che Quaratino rientrava tra coloro i quali avevano criticato il suo operato e che, la foto cui noi abbiamo fatto riferimento, e’ stata scattata quando il super indagato per estorsioni si era recato nel suo studio per chiarirsi.

Non vi è chi non veda che, non avendo Curatella ruoli istituzionali, il Quaratino poteva lamentarsi di lui solo per la sua gestione del Partito. Rinnoviamo la domanda a Curatella: Quaratino era, è, è stato iscritto a FN?

Perchè nel suo comunicato di rettifica il capo lucano dei vannacciani non dice niente in merito.

IL BUE DICE CORNUTO ALL’ASINO

Ci permettiamo, altresì, di specificare che una delle accuse rivolte agli indagati è quella di avere l’abitudine di prendere “appuntamenti per chiarirsi” con alcune persone, di farlo nei loro studi o uffici e di svolgere detti chiarimenti in modalità “gomorra di provincia”.

Noi siamo certi che il virile petto di Curatella, temprato dai ludi con fucili giocattoli nei boschi di Tolve, non si sia piegato alle eventuali minacce e percosse di Quaratino ma ci permettiamo di dire che si dovrebbe avere maggior pudore nel parlare.

Futuro Nazionale, nelle persone di Vigilante, Pappalardo e Curatella sono usciti pubblicamente chiedendo al Sindaco di prendere posizione sulla vicenda perchè le istituzioni sono di tutti.

Giuzio è l’unico amministratore in carica ad essere indagato.

Su di lui il GIP dice che non ci sono elemento sufficienti per poter ipotizzare una condotta costituente reato. Certo le indagini sono ancora in corso.

Certo la posizione “assolutoria” del GIP non elimina le responsabilità politiche di Giuzio nell’avere avuto rapporti personali con loschi personaggi come Quaratino e Lopiano ma, diciamo la verità, sono le stesse colpe di Curatella e Vigilante.

Vigilante nella scorsa consiliatura è stato nei banchi con Quaratino, Curatella lo ha frequentato e forse iscritto al partito.

Prima di guardare la pagliuzza altrui, bene farebbe Futuro Nazionale a guardare la trave nel suo tesseramento.

LE FREQUENTAZIONI STRANE

Questa indagine, al netto delle considerazioni dovute sulla presunzione di non colpevolezza, mostra un lato poco noto della nostra città o, forse, volutamente nascosto.

Emergono, infatti, frequentazioni non scontate. Spesso quando si pensa alle frequentazioni politiche ci si concentra sui “colletti bianchi”, qui siamo avanti ad una storia nella quale personalita’ della politica, del sindacato, delle imprese, avevano contatto con personaggi che (secondo l’accusa) avrebbero praticato reati comuni a base di violenza e minacce.

Noi ci chiediamo (e ci torneremo) come sia stato possibile che i Lopiano chiamassero direttamente esponenti delle istituzioni, entrassero nelle sedi sindacali e si riferissero agli assessori regionali apostrofandoli per nome.

Una vicinanza che spesso ha confuso vittima e carnefice e che accomuna Giuzio con Curatella e Vigilante e sulla quale dovremmo tutti interrogarci.

Massimo Dellapenna

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