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IL PRESIDENTE MATTARELLA IN VISITA DI STATO NEL PRINCIPATO DI MONACO

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in Visita di Stato nel Principato di Monaco, su invito del Principe Alberto II. Si tratta della prima Visita di Stato di un Capo dello Stato italiano nel Principato 

SERGIO MATTARELLA VISITA DI STATO NEL PRINCIPATO DI MONACO 2 E 3 OTTOBRE 2026
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA: RAPPORTI PROFONDI E DI VICINANZA CULTURALE

❇️ Incontro con il Principe Alberto II

❇️ Spettacolo lirico all’Opéra

❇️ Incontro con il personale dell’Ambasciata

❇️ Visita al Museo Oceanografico

❇️ Dichiarazioni alla stampa

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è in Visita di Stato nel Principato di Monaco (2-3 ottobre), su invito del Principe Alberto II. Si tratta della prima Visita di Stato di un Capo dello Stato italiano nel Principato.

Incontro con il Principe Alberto II

All’arrivo al Palazzo dei Principi, residenza ufficiale della famiglia Grimaldi, il Presidente Mattarella è stato accolto nel cortile d’onore dal Principe Alberto II e dalla Principessa Charlène. 

Dopo la cerimonia di benvenuto, con gli onori militari, l’esecuzione degli inni nazionali, e la presentazione delle Delegazioni ufficiali, il Capo dello Stato si è intrattenuto a colloquio con il Principe nel Salone di Famiglia.

https://youtu.be/ELF7Yuvdy9c?si=2tqkz6koduef8mgz

Principato di Monaco, 02/10/2026 Il Presidente Mattarella incontra il Principe di Monaco

Spettacolo lirico all’Opéra

La giornata è proseguita all’Opéra di Monte Carlo, dove il Presidente della Repubblica e la Signora Laura, insieme al Principe e alla Principessa di Monaco, hanno assistito allo spettacolo lirico della mezzosoprano Cecilia Bartoli.

Al termine del concerto, si è tenuto nella Sala del Trono del Palazzo dei Principi il pranzo ufficiale, offerto dal Principe Alberto II in onore del Presidente Mattarella.

Incontro con il personale dell’Ambasciata

Nella mattinata di sabato 3 ottobre, il Capo dello Stato ha incontrato il personale dell’Ambasciata d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana nel Principato di Monaco.

Visita al Museo Oceanografico

A seguire, Mattarella e il Principe Alberto II visiteranno il Museo Oceanografico, una delle più importanti isti­tuzioni scientifiche e museali dedicate alla ricerca marina a livello internazionale.

Al termine della visita sono previste dichiarazioni alla stampa.

Il Presidente successivamente farà rientro a Roma.

Le occasioni di incontro tra Mattarella e il Principe Alberto II sono state, negli anni, diverse: si sono ritrovati in contesti multilaterali, come nel febbraio 2026, nei giorni precedenti l’avvio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, durante la presentazione dei membri del Comitato Olimpico Internazionale; si sono, inoltre, incontrati in occasione dell’inaugurazione della mostra “Barocco Globale – Il mondo a Roma nel secolo di Bernini”, il 2 aprile 2025, presso le Scuderie del Quirinale.

Monaco, 02/10/2026 (II mandato)

BRINDISI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA IN OCCASIONE DELLA VISITA DI STATO NEL PRINCIPATO DI MONACO
Altezze Serenissime,

desidero esprimerVi profonda gratitudine, anche a nome di mia figlia Laura e della delegazione che mi accompagna, per la calorosa accoglienza che ci è stata riservata.

È per noi tutti un autentico privilegio prendere parte alla prima visita di Stato italiana nel Principato di Monaco.

Una Visita di Stato che sono onorato di effettuare a quasi settant’anni da quella a Roma delle Loro Altezze Serenissime il Principe Ranieri III e la Principessa Grace.

Sono trascorsi vent’anni dalla decisione dell’Italia di elevare il proprio Consolato Generale al rango di Ambasciata.

Oggi, la vicinanza storica e culturale che ci unisce trova massima espressione nella Vostra ospitalità, in questa splendida cornice del Palazzo dei Principi, dove l’influenza del Rinascimento italiano è tanto visibile quanto emozionante.

Il Principato e l’Italia sono uniti da una Storia secolare.

Vi sono radici storiche che legano le nostre terre costiere, già protagoniste nell’era dei Fenici, dei Greci e dei Romani e dalle quali ereditiamo la comune civiltà latina.

Vi è, soprattutto, un nesso indissolubile creatosi la notte dell’8 gennaio 1297.

L’audacia e la sagacia del genovese Francesco Grimaldi non segnarono soltanto l’origine della lunga e prospera vita del Principato, ma anche l’intreccio tra la storia monegasca e quella ligure.

Vi sono, infine, i legami tra la famiglia sovrana e i tanti Comuni italiani, uniti da una sincera amicizia, alimentata dalla encomiabile opera di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II, anche in qualità di Presidente dell’Associazione dei Siti Storici Grimaldi.

Uno spirito che anima anche la comunità italiana che risiede nel Principato, radicata sin dalla fine dell’Ottocento e che oggi contribuisce allo sviluppo economico, sociale e culturale del Principato. 

E, proprio con riferimento alla cultura, desidero ringraziarVi, Altezze, per la rappresentazione che ci è stata offerta questa sera all’Opéra Garnier, autentico gioiello di bellezza monegasca e la cui direzione, affidata a Cecilia Bartoli, prima donna nella storia dell’istituzione, è per noi motivo di orgoglio.

Un vero e proprio connubio culturale che rievoca la straordinaria bellezza vissuta a Roma poco più di un anno fa grazie alla mostra “Barocco globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini”, per la quale è ancora vivo il sentimento di riconoscenza per il prestito della celebre opera “Annibale che attraversa le Alpi a dorso di elefante”.

Altezze Serenissime,

La storia dei nostri Paesi è proseguita congiuntamente, purtroppo, anche negli orrori dei conflitti mondiali. Capitoli bui, dai quali abbiamo tuttavia saputo emergere forti di consapevolezze, che hanno aperto importanti stagioni politiche, sociali e culturali per tutti gli Stati del continente europeo. 

Il Principato di Monaco e la Repubblica Italiana hanno parimenti riflesso la loro dedizione ai valori della libertà, dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto nei rispettivi testi costituzionali.

Oggi i nostri Paesi difendono questi stessi principi in seno al Consiglio d’Europa. Desidero cogliere l’occasione per congratularmi vivamente con il Principato per l’eccellente operato nell’esercizio della Presidenza dell’Organizzazione, la prima della sua storia.

In un panorama globale in continuo cambiamento, attraversato da forti crisi e dal riemergere di dinamiche di dominio che ritenevamo appartenenti al passato, il Principato e i suoi rapporti internazionali rappresentano un esempio virtuoso.

Da ormai settecento anni, il Vostro Paese ha saputo conciliare la volontà di mantenere la propria sovranità con la ricerca della convivenza pacifica.

Secoli di storia confluiscono nella moderna immagine internazionale del Principato: uno Stato in prima linea nello sviluppo economico, nella promozione culturale e nella ricerca scientifica.

Il perdurante impegno del Principato nella protezione dell’ambiente rappresenta un contributo inestimabile alla causa che, più di qualunque altra, delineerà il futuro del mondo e delle generazioni che lo abiteranno. 

Una missione di tutela che accomuna da molto tempo, del resto, anche i nostri due Paesi, uniti dall’Accordo “RAMOGE” che, nei suoi cinquant’anni di storia, ha sancito il nostro comune impegno alla sensibilizzazione e alla protezione del Mediterraneo.

Quel Mare Nostrum, scosso oggi da conflitti, violenze, crisi migratorie e che noi aspiriamo a far tornare, malgrado i troppi venti contrari, fonte di civiltà, mare di pace e di cooperazione tra popoli.

Al riguardo, sono sinceramente lieto e onorato di poter visitare domani il Museo Oceanografico, simbolo tra i più visibili e noti, anche a livello mondiale, del tradizionale impegno monegasco a favore della tutela internazionale dell’ambiente.

Un ruolo universalmente riconosciuto, di cui il Principe Alberto I, fervido oceanografo e scienziato, è stato pioniere e che trova fondamento anche nell’Organizzazione Idrografica Internazionale, basata qui a Monaco e oggi guidata dal Contrammiraglio della Marina Militare italiana Luigi Sinapi.

Altezze Serenissime,

Desidero concludere nel segno delle nostre tradizioni e della amicizia italo-monegasca, citando Louis Notari, cittadino esemplare del Principato che per primo, nel 1927, scrisse in lingua monegasca “La leggenda di Santa Devota”.

Guardando alla bandiera del Principato, così enunciò nel suo “Sonetto monegasco”:

Magari fosse che una buona volta tutte le bandiere del mondo intero parlassero come te, che sei la più antica: la pace regni in ogni luogo!  
Con questi sentimenti, brindo alla salute delle Loro Altezze Serenissime, al benessere della Famiglia Principesca e alla prosperità, Deo Juvante, del popolo del Principato di Monaco.

Monaco, 02/10/2026 (II mandato)

FOTO

http://www.quirinale.it/it/foto/visita-stato-principato-monaco-1

VIDEO

http://www.quirinale.it/it/video/visita-stato-principato-monaco-2

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Dichiarazioni alla stampa

Al termine della visita, il Presidente Mattarella e il Principe Alberto II hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. 

https://youtu.be/Yv8-TkaDS7M?si=y_GZdN96bo5pYFao

Il Presidente successivamente è ripartito per fare rientro a Roma
DICHIARAZIONI ALLA STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA IN OCCASIONE DELLA VISITA DI STATO NEL PRINCIPATO DI MONACO


Desidero anzitutto rinnovare a sua Altezza Serenissima, il Principe Alberto II, il ringraziamento per il clima di amicizia con cui sono stato accolto insieme a mia figlia e alla delegazione che mi accompagna. 

Sono lietissimo di aver effettuato questa Visita di Stato dopo quasi settant’anni dalla visita storica del principe Ranieri III e della Principessa Grace a Roma.

È stata una una visita che tenevo a fare e ringrazio il Principe per l’invito a realizzarla.

In questi due giorni abbiamo registrato quello che sapevamo, ma abbiamo toccato in maniera più intensa la profondità dei vincoli che legano il Principato di Monaco e l’Italia; e che legano i nostri popoli, uniti anche  – come Lei ha ricordato, Altezza – da una lunga storia di contatti e di vicinanza, non soltanto geografica, ma di vicinanza culturale e umana.

Come Lei ha ricordato, questa vicinanza è arricchita dalla presenza della comunità italiana qui a Monaco, ne ho poc’anzi incontrato un buon numero di componenti che vive a Monaco, accolta con grande disponibilità, e contribuisce dinamicamente alla vita del Principato.

Vorrei ringraziare anche Sua Altezza per la serata di ieri: il concerto all’Opéra Garnier è stato uno straordinario momento di arte all’interno di un gioiello, come l’ Opéra Garnier; Cecilia Bartoli è stata protagonista, insieme all’orchestra e al coro, di questa occasione ed è – ripeto – per l’Italia motivo di orgoglio che le sia affidata la direzione del teatro.

Desidero ringraziare anche il Principe Alberto II per l’opera di rafforzamento dei rapporti culturali con tanti Comuni italiani, anche attraverso l’adesione alla comunità dell’italofonia, e attraverso il rapporto con i tanti luoghi Grimaldi in Italia, che sono un legame non soltanto storico, ma di amicizia, una costellazione di luoghi di amicizia tra il Principato e l’Italia.

Vorrei anch’io ricordare – come ha fatto il Principe – l’importante lavoro svolto dalla Commissione mista, che ha affrontato temi di comune interesse: la sicurezza sociale, i trasporti, gli investimenti. Una cooperazione che è anche arricchita dalla dimensione transfrontaliera.

Ed è importante la partecipazione del Principato come osservatore al Comitato di cooperazione transfrontaliera, previsto dal Trattato di Roma, tra la Francia e l’Italia.

Vorrei anche esprimere un grande apprezzamento per la rafforzata cooperazione fra i nostri Paesi in materia di contrasto alla criminalità organizzata economico-finanziaria, con la firma nello scorso aprile di un Memorandum d’intesa con la Guardia di finanza. È un altro piano su cui collaboriamo con grande efficacia e con grande valore.

Come Lei ha ricordato, Altezza, i rapporti economici sono intensi, crescenti, c’è un’integrazione rilevante tra le nostre economie. E c’è una integrazione collaborativa tra le nostre imprese, ed è un aspetto di grande rilievo, che si giova del clima di amicizia che vive tra i nostri Paesi.

Vorrei anche sottolineare una cosa che ritengo particolarmente importante, e che è stata sottolineata dalla presenza del principe Alberto II, della Principessa Charlène e dei figli alle Olimpiadi invernali e ai Giochi del Mediterraneo. Il valore che il Principato, così come l’Italia, annette allo sport sul piano sociale, sul piano della formazione dei giovani, sul piano delle relazioni internazionali sane e corrette. È una condizione importante e l’impegno del Principe e della Principessa Charlène su questo piano è particolarmente rilevante.

Abbiamo poi parlato ieri con il Principe di alcuni aspetti generali, registrando – lo ha ricordato ieri il Principe – la nostra comune convinzione della indispensabilità del multilateralismo e delle sue forme, che vanno garantite per una corretta, positiva modalità di relazione nella vita internazionale.

Abbiamo parlato anche dei tanti problemi che vi sono in questo momento nella vita internazionale, registrando una costante, piena sintonia e convergenza, ispirate ai valori della pace, della libertà, della pari dignità di ogni Stato e della tutela dello stato di diritto e dei diritti umani.

Sono lieto di concludere questa visita, per per cui sono grato – ripeto – al Principe qui al Museo Oceanografico, che è un punto di riferimento mondiale, non soltanto perché vi è qui, a Monaco, l’Istituto internazionale che si occupa del mare, ma anche perché è un luogo di scienza che raccoglie testimonianze ed esorta ad approfondire quello che in realtà conosciamo ancora ben poco, cioè il fondo marino, e l’impegno del Principato di Monaco su questo piano è particolarmente prezioso nella comunità internazionale. Così come lo è la sensibilità alla tutela dell’ambiente, che ha visto non soltanto sul mare, ma nelle delle varie sfaccettature, un grande impegno del principe Alberto I, che è stato uno scienziato che ha spinto la vita del mondo alla conoscenza del mare e alla tutela del mare e dell’ambiente. E non a caso abbiamo anche ricordato questa mattina, poc’anzi, i cinquanta anni dell’accordo Ramoge: tra Saint Raphael, Monaco e Genova si è creata una un’intesa, che è un’intesa esemplare rispetto alla tutela del mare, in questo caso del Mediterraneo, che – come abbiamo detto ieri – concordemente il Principe ed io, desideriamo che torni a essere un mare di civiltà e di unione e non un mare attraversato da crisi e da difficoltà di carattere umanitario particolarmente gravi.

In conclusione, Altezza, vorrei ringraziarLa ancora dell’accoglienza di questi due giorni, degli incontri che abbiamo avuto. Esprimere la convinzione che i legami tra i nostri Paesi ne saranno ulteriormente rafforzati e dirL che, naturalmente, spero di poterLa rivedere presto in Italia.

Grazie, Altezza.

Monaco, 03/10/2026 (II mandato)


#sapevatelo2026 

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