DURC E SERVIZI TELEMATICI, L’INPS RISPONDE E CHIARISCE
La Direzione regionale Basilicata dell’Inps interviene sui ritardi e sulle difficoltà nell’utilizzo dei servizi telematici segnalati da alcune imprese e riportati dal nostro giornale nell’articolo del 30 settembre «Se l’Inps non risponde e le imprese sono in attesa».
In una nota diffusa ieri, l’Istituto precisa le competenze delle amministrazioni coinvolte nelle procedure e i tempi di gestione delle richieste. Il problema relativo al Durc segnalato nell’articolo risulta nel frattempo risolto. Il primo chiarimento riguarda la titolarità delle piattaforme.
La procedura Durc online, spiega l’Inps, è realizzata e gestita dall’Inail, mentre il Portale delle comunicazioni obbligatorie, utilizzato per trasmettere le comunicazioni di assunzione, rientra nelle competenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le diverse fasi coinvolgono quindi più amministrazioni. La nota non nega le difficoltà tecniche che possono essersi verificate durante la presentazione delle varie richieste.
Una volta acquisita la domanda – assicura però la direzione regionale dell’istituto di previdenza – gli uffici assicurano il monitoraggio delle richieste di Durc di propria competenza e la presa in carico entro 72 ore.
Per la fase di validazione resta fermo il termine previsto dalla normativa vigente, indicato nel comunicato in 30 giorni.
L’Inps aggiunge che il personale incaricato presidia costantemente la casella dedicata e, dopo aver verificato l’effettiva e corretta regolarizzazione della posizione contributiva, procede alla conclusione dell’istruttoria.
L’Istituto conferma inoltre l’impegno a monitorare le richieste e a svolgere le verifiche in collaborazione con le altre amministrazioni coinvolte.
La segnalazione pubblicata da “Cronache” riguardava le difficoltà riferite da alcuni operatori nel completare procedure telematiche, tra cui, appunto, le richieste del Documento unico di regolarità contributiva e le comunicazioni relative alle assunzioni.
Nell’articolo si dava conto anche dei tentativi ripetuti di contattare l’assistenza senza ottenere una soluzione in tempi ragionevoli, considerato che si tratta – nel caso del Durc – di un documento necessario per le imprese che lavorano con la Pubblica amministrazione.
Problemi persistenti, avevamo fatto notare, pur senza accertare che si fosse davanti a un blocco generalizzato dei sistemi a livello nazionale.
La questione era stata affrontata anche nella puntata di giovedì scorso di “Oltre il giardino”, la trasmissione di Cronache Tv condotta da Paride Leporace.
Nel corso dell’intervista, il consulente del lavoro Domenico Fortunato aveva riferito di disallineamenti e disfunzioni del sito che avevano creato difficoltà nella gestione del Durc, indicando nel mancato supporto telefonico un ulteriore problema per le aziende.
Fortunato aveva segnalato anche disservizi nei sistemi regionali utilizzati per le procedure di assunzione e cessazione dei rapporti di lavoro.
La nota dell’Inps chiarisce dunque l’organizzazione delle competenze e i tempi indicati dall’Istituto per la gestione delle richieste di propria competenza.
Con soddisfazione possiamo segnalare che i problemi segnalati alla nostra redazione sono stati risolti. L’augurio è che ci sia una sempre fattiva collaborazione tra tutti i soggetti chiamati ad affrontare una criticità che, in questo caso, incide direttamente sull’attività di impresa e dunque sulle attività economiche della nostra regione.
Elena Pinto

