LE PORTE GIREVOLI DI FUTURO NAZIONALE
Continuano le porte girevoli in entrata e in uscita in Futuro Nazionale di Basilicata.
Un partito che riesce ad unire la retorica della militanza con il cinismo del carrierismo mordi e fuggi, qua- si che fosse un trampolino da usare.
Come abbiamo già detto, del resto, questo reducismo della prima ora per un partito fondato poche settimane fa è alquanto surreale.
Almeno nei partiti storici fanno i reduci coloro i quali hanno fatto qualche decennio di militanza, rischiato qualcosa e combattuto per lungo tempo e non quelli che hanno fatto una scelta qualche settimana fa.
Nei tempi dei social, però, la memoria tende ad esse- re a breve tempo. Noi ci riserviamo il compito di al- lungarla per quanto possibile con la sola forza della nostra scrittura.
VIGILANTE ENTRA IN FUTURO NAZIONALE
Con un video nel quale racconta la sua scelta come un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’umanità, Antonio Vigilante consigliere comunale di Potenza, annuncia che lascia Fratelli d’Italia e passa con Futuro Nazionale.
Una scelta che lui fonda, come sempre, con la militanza, il coraggio, l’onore e tutta la retorica alla qua- le ci hanno abituato le formazioni di destra ad ogni passaggio da una parte all’altra.
Ci permettiamo soltanto di ricordare al consigliere neo vannacciano che passare da un partito occidentalista di formazione post missina ad un partito filo russo che nasce da una destra che si nutre di retorica non è proprio “stare dalla stessa parte” a meno che non sia proprio chiarissimo da che parte si sta.
La foto di rito di Curatella, Pappalardo e Vigilante che annuncia il passaggio chiude il cerchio di una ri- collocazione di chi ha trovato l’ultimo taxi utile per provare a salire di qualche gradino.
Ricordiamo che Vigilante, dopo aver sostenuto per anni Gianni Rosa, alle ultime elezioni sostenne Carmine Cicala di cui era diventato un consulente in Giunta Regionale e che aveva lasciato il ruolo di capogruppo al Comune proprio quando aveva riscontrato che il favore non era stato ricambiato nel momento della sua candidatura in Provincia.
Ora aspettiamo una nuova collocazione cercando di capire cosa faranno i suoi amici vecchi e nuovi ri- masti nel partito di Giorgia Meloni.
MARIO ALTIERI ESCE
Se Vigilante entra, Altieri esce e si porta con lui l’intero comitato costituente di Scanzano Jonico.
Da gran signore Altieri non ne da notizia alla stampa, non manda nelle redazioni la sua nota e non da spiegazioni polemiche.
Quello che, però, noi sappiamo per certo è che anche in questo caso le divergenze sono proprio con Giulio Curatella e con il suo modo “dittatoriale” e non partecipativo di immaginare la leadership.
Una modalità che sta logorando i comitati costituenti in giro per la Basilicata, allontanando le per- sone che vi erano entrate creando un clima di assoluta difficoltà politica ed operativa.
LE PORTE GIREVOLI
Noi sappiamo per certo che altri esponenti del centrodestra che non hanno trovato una collocazione ritenuta idonea in Forza Italia, Lega e FDI stanno provando a bussare alle porte del Generale Vannacci.
Sappiamo anche che, per adesso, sono stati messi in stand-by.
Siamo certi che in molti stanno cercando di capire cosa fare. Certo è che per un partito che dice di essere la novità continuare ad imbarcare persone con esperienza politica decennale in altre formazioni e diventare il partito delle porte girevoli non è un bell’esempio.
Si può parlare tanto di militanza ma fare entrare ed uscire persone non è una cosa da valutare positivamente anche perché l’unico risultato che si rischia di ottenere è quello di indebolire il centrodestra e rafforzare la sinistra.
Ma, probabilmente, per chi tifa per Putin non è necessariamente un male.
MASSIMO DELLAPENNA

