ESTRAZIONE, NESSUN AUMENTO
Noi non sappiamo se Bardi e il Ministro Picchetto Frattin leggono il nostro giornale.
Quello che sappiamo è che, mentre il resto dell’informa- zione lucana tra giornali schierati all’opposizione e blog interessati a guadagnarsi qualche secondo di visibilità, continuavano a dire che la Meloni aveva commissariato la Basilicata, che la nostra sarebbe diventata la terra delle estrazioni senza limiti, noi abbiamo iniziato semplicemente a leggere il decreto e a scoprire che non era vero nulla.
Noi sappiamo che, mentre l’opposizione chiedeva la convocazione di un Consiglio Regionale urgente, la Verri pubblicava un video per raccontare che loro avrebbero difeso la Basilicata e Lacorazza descriveva una serie di perforazioni che avrebbero bucato il nostro territorio senza risparmiare né il Vulture né il Metapontino, noi continuavamo a spiegare che non è quello che prevede il decreto, che la normativa non era cambiata, che non era cambiato il titolo V della Costituzione e le competenze di Stato e Regioni.
GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DA DINARDO E BUBBICO
Proprio ieri il nostro editoriale ricordava al Partito Democratico che le estrazioni erano regolate dagli accordi che aveva sottoscritto il Governo Bubbico prima e il centrosinistra nel 2006 dopo e che, quindi, dire che non avevano portato sviluppo significava criticare proprio il centrosinistra di governo, il Dem Filippo Bubbico e tutti coloro i quali avevano scelto di usare i soldi delle estrazioni per risanare i conti della spesa corrente.
Oggi ci prendiamo una piccola soddisfazione.
Ci prendiamo una delle piccole soddisfazioni che riempiono la vita di noi commentatori di provincia che proviamo a portare la nostra opinione con la speranza piantandola nella dura terra dei fatti e facendole trovare riscontro nelle cose che avverranno dopo.
BARDI E PICHETTO FRATIN
Proprio ieri, poche ore dopo i nostri ultimi commenti e le nostre ultime analisi sono intervenuti insieme Bardi e il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.
I due, insieme, hanno ricordato che «le estrazioni di petrolio in Basilicata sono regolate, per la Val d’Agri, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla Giunta Dinardo e, per Tempa Rossa, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2006» aggiungendo che «i tetti massimi di estrazione previsti da tali accordi restano pienamente in vigore e vincolanti: non c’è alcuna intenzione, né da parte del Governo né della Regione Basilicata, di modificarli.»
In pratica, hanno ricordato insieme il Capo del Governo Regionale e il Ministro competente per il Governo Nazionale «la produzione lucana può aumentare o diminuire in funzione delle esigenze del periodo, ma sempre e comunque nel rispetto dei limiti stabiliti dai protocolli. È quanto è avvenuto anche negli anni passati.
Oggi, in una fase in cui rafforzare l’indipendenza energetica del Paese è una priorità, sia per ragioni di sicurezza sia per l’efficienza del sistema e il contenimento dei costi per famiglie e imprese, è naturale guardare anche alla piena valorizzazione delle risorse nazionali.
Ma questo avverrà senza alcuna modifica dei tetti già previsti: l’estrazione resterà entro i limiti stabiliti.» Per essere chiari Governo Nazionale e Governo Regionale hanno detto che non saranno superati i limiti di estrazioni voluti da Bubbico e Dinardo e confermati da tutto il centrosinistra negli anni successivi.
LA SODDISFAZIONE DI POLESE
Mario Polese, leader di Italia Viva ha immediatamente espresso la propria soddisfazione per le dichiarazioni di Bardi e del Ministro che hanno comunicato che i tetti estrattivi non saranno superati perché estrazioni, sviluppo e ambiente devono andare a braccetto.
Del resto, come abbiamo ricordato ieri, proprio Italia Viva con il suo assessore Mongiello, si sta impegnando seriamente per aumentare le compensazioni ambientali coinvolgendo anche le fonti rinnovabili, per migliorare i controlli ambientali e sanitari e per rendere sicure le attività estrattive.
BARDI POCHE CHIACCHIERE MOLTE AZIONI
Mentre la politica lucana, la sinistra, le associazioni disfattiste in servizio permanente effettivo si muovevano per sobillare l’opinione pubblica con un allarmismo ingiustificato quasi che fosse pronta l’espropriazione della Basilicata, Bardi si muoveva senza parlare.
Gli altri facevano casino, lui cercava certezze. Gli altri parlavano di leggi senza leggerle, lui andava a dialogare con il Governo.
Il risultato finale è che il Generale in questi anni di governo ha ottenuto aumenti dei controlli, maggiori compensazioni ambientali e ora anche la certezza che le chiacchiere dei distruttori sono soltanto chiacchiere.
Forse è il caso di dire che è stato veramente un gigante.
Massimo Dellapenna

