È GIUSTO INFORMARE 

TRATTASI SEMPRE DI GUERRA ASSURDA DI PUTIN CON INVASIONE RUSSA DELLA UCRAINA

1️⃣6️⃣6️⃣5️⃣º GIORNO DI GUERRA MA NON FREGA UN CAXXO A NESSUNO 

15 settembre 2026 ( modifica il 15 settembre 2026 | 11:48)

Guerra Ucraina-Russia, le notizie in diretta | Il generale ucraino Biletsky annuncia l’offensiva “Vivaldi”:

«È solo la prima stagione: avanziamo nel Donetsk, colpo devastante alla capacità russa»
Caccia italiani abbattono drone in Lituania 🇱🇹 

Le notizie sul conflitto tra Ucraina e Russia di martedì 15 settembre, in diretta.

Trump: «Accordo tra Mosca e Kiev per fermare i raid su obiettivi energetici»

Ma nella notte Putin colpisce ferrovie e distributori

È il 1.665° giorno di guerra in Ucraina: dall’inizio dell’invasione russa, scattata il 24 febbraio 2022, sono ormai passati 4 anni e mezzo

Ripresi i raid su Kiev dopo la tregua di tre giorni per la presenza a Mosca e poi a Kiev dei mediatori Usa Witkoff e Kushner. La missione degli inviati di Trump è fallita

La Germania ha accusato la Russia: russi i droni bomba all’aeroporto di Lipsia. Berlino ha chiuso il consolato generale russo a Bonn. In risposta Mosca ha chiuso il consolato tedesco a San Pietroburgo

Kiev si prepara all’incubo inverno con un piano da 5,4 miliardi

Trump: «Accordo tra Mosca e Kiev per fermare gli attacchi su obiettivi energetici».
Zelensky: «Non credo che i russi lo rispetteranno».
Il Ft: «Putin è riluttante»

🔹REPORT 🔹

0:17 | 14 Settembre

Lituania: «Caccia Nato hanno abbattuto un drone nel nostro spazio aereo»

Il presidente lituano Gitanas Nausėda rende noto che i caccia della Nato hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano. Il centro nazionale lituano per la gestione delle crisi aveva precedentemente riferito che erano stati chiamati in supporto militari della Nato a causa del possibile avvistamento di un drone nei pressi della capitale, Vilnius. Nel suo post su X, ripreso da Sky News, Nauseda ha affermato che un drone «è appena entrato» nello spazio aereo del suo paese ed è stato «distrutto» dai caccia della Nato, ringraziando il «personale alleato» per la loro pronta risposta.

«Con la Russia che intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione – ha affermato – Insieme ai nostri alleati della NATO, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo».

0:20 | 15 Settembre

Trump: «Ucraina e Russia hanno accettato di fermare i raid su raffinerie e infrastrutture energetiche»

Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato sul suo social Truth che sia Kiev che Mosca hanno accettato di fermare i raid sulle raffinerie e sulle infrastrutture energetiche. «L’Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto! L’aumento del prezzo del diesel a livello mondiale è dovuto principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina, non all’Iran», ha scritto il capo della Casa Bianca.


0:21 | 15 Settembre

Zelensky: «Pronti a sospendere gli attacchi se la Russia fa lo stesso, ma non credo che seguiranno gli accordi»

«Se i nostri partner sono pronti a garantire che la Russia smetterà di colpire il nostro sistema elettrico, le infrastrutture energetiche e le catene di rifornimento alimentari, allora, certamente, anche noi siamo pronti a fermare i raid». Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l’accordo annunciato da Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero accettato di sospendere gli attacchi contro gli obiettivi energetici. Zelensky, inoltre, ha aggiunto che «l’Ucraina non è convinta che la Russia sia disposta a seguire davvero gli accordi»

0:22 | 15 Settembre

Ferrovie ucraine: «I raid russi contro la rete ferroviaria si stanno intensificando»

Gli attacchi russi contro la rete ferroviaria ucraina si stanno «intensificando» di settimana in settimana. È quanto ha affermato all’Afp il direttore della società che gestisce le Ferrovie in Ucraina, il giorno dopo il raid che ha colpito un treno vicino al confine polacco.

«È iniziata una campagna di attacchi praticamente ininterrotta contro la rete ferroviaria», ha affermato Oleksandr Pertsovsky, ceo di Ukrzaliznytsia, sottolineando che gli attacchi stanno «aumentando esponenzialmente» e che «ogni mese, ogni settimana è generalmente peggiore della precedente»

0:23 | 15 Settembre

Il Financial Times: «Un accordo sulla tregua energetica è in discussione ma Putin è riluttante»

Una fonte vicina alla posizione russa ha detto al Financial Times che Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino affermano che il presidente russo Vladimir Putin è riluttante a raggiungere un accordo prima dell’inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Due alti funzionari ucraini hanno detto di ritenere che Trump volesse dimostrare all’opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli.

1:04 | 15 Settembre

Kim Jong Un promette «sostegno incrollabile» della Corea del Nord alla Russia

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha promesso il suo «sostegno incrollabile» alla Russia in una lettera indirizzata al presidente Vladimir Putin, definendo «sacra» la guerra in corso condotta dalla Russia. Lo hanno riferito i media statali. Da quando la Russia ha lanciato l’invasione dell’Ucraina nel 2022, la Corea del Nord è diventata un alleato chiave del Cremlino, inviando truppe a sostegno dello sforzo bellico di Mosca in cambio di vantaggi economici e tecnologia militare. L’agenzia di intelligence sudcoreana ha stimato l’anno scorso che circa 2.000 soldati nordcoreani siano rimasti uccisi nel conflitto, mentre una valutazione più recente ha fissato a circa 6.000 il numero di soldati nordcoreani uccisi o feriti. «Nutrendo la ferma convinzione della vittoria della Federazione Russa nell’attuale guerra sacra per la difesa degli interessi di sicurezza del Paese e della giustizia internazionale, prometto il mio sostegno incrollabile a Lei, caro amico, e al fraterno popolo russo», ha affermato Kim nella lettera, secondo quanto riportato martedì dall’agenzia di stampa ufficiale Korean Central News Agency. «La volontà mia e del governo della Repubblica Popolare Democratica di Corea è salda e senza dubbi nell’espandere e approfondire la collaborazione con la Federazione Russa in modo globale», ha dichiarato, utilizzando la denominazione ufficiale del Paese. La lettera giunge in un clima di speculazioni secondo cui Pyongyang sarebbe pronta a inviare ulteriori truppe in Russia per sostenere lo sforzo bellico contro l’Ucraina. Kiev ha inoltre affermato che fino a 50.000 soldati nordcoreani sarebbero destinati a essere dispiegati in Russia, sebbene non abbia fornito prove a sostegno di tale affermazione né una tempistica per l’eventuale dispiegamento. Nel formulare tale dichiarazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Seul di fornire sistemi di difesa aerea per proteggersi dai missili russi, una richiesta rimasta senza risposta da parte della Corea del Sud.

6:59 | 15 Settembre

Raid russi nella notte su Kiev: colpito un distributore di carburante e alcuni magazzini

Un drone ha colpito un distributore di carburante a Kiev, nelle prime ore di oggi. Lo ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko, esattamente il giorno dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva affermato che Ucraina e Russia avevano concordato di non prendere di mira le rispettive infrastrutture energetiche. L’attacco ha causato il ferimento di una persona; è stato colpito anche un complesso di magazzini in un’altra zona della città, ha aggiunto Klitschko tramite l’app di messaggistica Telegram. Recentemente la Russia ha iniziato a colpire distributori di carburante a Kiev, ampliando gli obiettivi. Negli ultimi mesi, secondo le autorità ucraine, la Russia ha colpito circa 300 depositi, principalmente nelle regioni del fronte o nelle aree limitrofe.

7:26 | 15 Settembre

Cremlino: colpite due navi ucraine nel Mar Nero

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che le forze di Mosca hanno colpito due obiettivi nel porto ucraino di Chornomorsk: si tratterebbe di una nave cargo e di un battello che trasportava materiale militare

7:40 | 15 Settembre

Fregata russa spara razzi di segnalazione contro un elicottero danese nel Mar Baltico

Una fregata russa ha sparato due razzi di segnalazione in direzione di un elicottero danese, sopra le acque internazionali a largo delle coste di Gedser, sulla costa baltica della Danimarca. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa di Copenaghen, l’incidente è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì mentre l’elicottero si trovava in missione per seguire e fotografare i movimenti della fregata. I razzi di segnalazione hanno sfiorato il velivolo, senza causare danni. Il ministro della Difesa danese, Jeppe Bruus, ha annunciato che convocherà l’ambasciatore russo per chiedere spiegazioni.

8:16 | 15 Settembre

Attacchi ucraini a Belgorod, due morti e tre feriti

Due persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore nella regione russa di Belgorod in seguito ad attacchi delle forze armate ucraine. Lo ha riferito oggi il governatore ad interim Alexander Shuvaev. «Durante un attacco mirato delle forze armate ucraine nel distretto di Graivoronsky è rimasto ucciso un civile. Inoltre, una donna che aveva riportato gravi ferite nel distretto di Borisovsky il 4 settembre è morta in ospedale», ha scritto Shuvaev sulla piattaforma Max. «Tre persone sono rimaste ferite nel distretto di Shebekino. Tutte stanno ricevendo cure ambulatoriali», ha aggiunto.

8:21 | 15 Settembre

Almeno due morti a causa dei raid russi su Zaporizhzhia

Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita a seguito di raid aerei russi nella città di Zaporizhzhia e nella regione circostante, ha dichiarato questa mattina su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare della regione. Le forze russe «hanno effettuato 1.095 attacchi contro 51 località nella regione di Zaporizhzhia» nelle ultime 24 ore, ha aggiunto. Questi attacchi hanno anche causato danni materiali, tra cui a case, veicoli ed edifici agricoli, secondo la stessa fonte.

8:34 | 15 Settembre

Copenaghen: «Sono stati superati i limiti»

Il lancio di due razzi di segnalazione da una fregata russa contro un elicottero militare danese, avvenuto ieri nel Baltico, dimostra che Mosca ha «superato i limiti». Lo ha dichiarato a Ritzau il ministro della Difesa di Copenaghen, Jeppe Bruus. «È una cosa seria. È la dimostrazione – dato che non era mai successo prima – che i limiti sono stati superati in relazione alla propensione al rischio della parte russa, ha affermato il ministro. Bruus ha definito «molto poco professionale» la condotta delle navi militari russe «perché ci sono molte opportunità di contatto, se lo si desidera»

9:15 | 15 Settembre

Drone in Lituania, abbattuto dai caccia italiani: sospetta provenienza russa

Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air `Baltic Thunder III dell’Aeronautica militare italiana sono decollati in modalità scramble (decollo di emergenza) nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone. Gli equipaggi italiani hanno intercettato il velivolo senza pilota, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall’Alleanza. Lo riferisce il ministero della Difesa specificando che si tratta del secondo episodio, nell’arco di un mese, che vede coinvolti i nostri caccia. A quanto si apprende da fonti Nato , che hanno avviato gli accertamenti, il drone è di sospetta provenienza russa, ma si attende conferma dagli accertamenti delle autorità lituane e della Nato.

9:18 | 15 Settembre

Crosetto sul drone abbattuto in Lituania: «La nostra presenza sul Fianco Est dà sicurezza»

«È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva. Oggi, sarò lì al loro fianco per portare la vicinanza del governo e dell’Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in merito all’abbattimento di un drone nello spazio aereo lituano da parte di caccia italiani. Il ministro, dopo la visita di ieri in Bulgaria, prosegue oggi la sua missione sul Fianco Est dell’Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania, dove avrà diversi incontri istituzionali e visiterà i contingenti italiani.

9:34 | 15 Settembre

Kiev: «A Zaporizhzhia i droni russi hanno ucciso una persona e interrotto l’elettricità»

Un attacco di droni russi ha ucciso una persona e interrotto l’erogazione di energia elettrica in alcune zone della città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto sui social il governatore regionale ad interim Mykhailo Semikin.

9:39 | 15 Settembre

«Otto ucraini feriti negli attacchi russi contro Kiev»

Otto persone sono rimaste ferite da stamattina a seguito degli attacchi russi su Kiev, secondo quanto riportato su Telegram dal servizio stampa del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, secondo cui un edificio non residenziale è stato colpito nel distretto di Solomyansky senza provocare incendi e sei persone sono rimaste ferite. Nel quartiere di Darnytsky, una stazione di servizio è stata colpita, causando il ferimento di una persona. Si è sviluppato un piccolo incendio, spento con l’ausilio di estintori. «Nel distretto di Holosiivsky, è scoppiato un incendio presso una stazione di servizio, una persona è rimasta ferita. L’incendio è stato spento. Nel distretto di Obolonskyi, un edificio non residenziale è andato a fuoco. I vigili del fuoco hanno spento l’incendio», ha riferito il Servizio statale per le emergenze.

9:55 | 15 Settembre

Financial Times: «Putin sposta il vertice di Valdai da Sochi a Mosca per la paura dei droni ucraini»

Il presidente Vladimir Putin ha spostato la sua principale conferenza di politica estera da Sochi a Mosca a causa di preoccupazioni per la sicurezza legate all’intensificarsi della campagna di attacchi con droni da parte dell’Ucraina. Lo scrive Ft. Il cambio di sede dell’ultimo minuto per l’incontro annuale del Valdai Discussion Club, un evento di quattro giorni che si terrà fuori dalla capitale russa tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, è l’ultimo segnale delle crescenti minacce che gli attacchi a lungo raggio dell’Ucraina rappresentano a oltre quattro anni dall’inizio della guerra in Russia. Secondo quanto riferito da alcune fonti, i 120 ospiti della conferenza hanno appreso il mese scorso della nuova sede, dopo aver inizialmente ricevuto inviti per Sochi, località balneare sul Mar Nero dove Putin possiede una residenza. Il cambio di sede è stato deciso su insistenza del servizio di sicurezza presidenziale di Putin, hanno aggiunto due delle fonti. Putin non ha visitato Sochi dalla conferenza del Valdai Club dello scorso anno, all’inizio di ottobre, e si è recato nella zona solo due volte in ciascuno degli ultimi due anni.

9:56 | 15 Settembre

Kiev: «Attacchi russi sulle infrastrutture portuali vicino a Odessa»

La Russia ha attaccato le infrastrutture portuali nella regione meridionale ucraina del Mar Nero, vicino a Odessa, durante la notte, ha dichiarato il governatore regionale, come riporta Sky News. Edifici residenziali, strutture logistiche e infrastrutture di trasporto sono stati presi di mira.

10:12 | 15 Settembre

Mosca: «Nuovi raid sulle ferrovie nell’ovest dell’Ucraina»

Le forze russe hanno continuato la notte scorsa a bombardare «nelle regioni occidentali dell’Ucraina», obiettivi «dell’infrastruttura ferroviaria utilizzati per il trasporto di merci di natura militare provenienti dai Paesi europei». Lo ha affermato il ministero della Difesa, dopo gli attacchi di domenica al confine con la Polonia. Inoltre, aggiunge il dicastero sul suo canale Telegram, le forze russe hanno effettuato «attacchi coordinati con droni contro centri logistici e porti ucraini, nonché contro navi coinvolte nel supporto delle forze armate ucraine». In particolare, nella regione di Odessa sono stati colpiti «un centro logistico nel villaggio di Velika Balka, che garantisce lo stoccaggio e la distribuzione di rifornimenti militari provenienti dall’estero e, nel porto di Chernomorsk, una nave cargo e un traghetto di tipo Ro-Ro, che avevano trasportato merci destinate al supporto delle forze armate ucraine».

10:21 | 15 Settembre

Fonti Nato: «Indagini in corso sul drone abbattuto in Lituania»

«Ieri sera, due Eurofighter italiani schierati a Siauliai nell’ambito di una missione di difesa aerea della Nato sono decollati d’urgenza e hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano. L’operazione è stata coordinata dal Centro combinato di operazioni aeree della Nato con sede a Uedem, in Germania. Sono in corso indagini in collaborazione con le autorità nazionali.»

È quanto si apprende da fonti dell’Alleanza Atlantica.

10:21 | 15 Settembre

Romania, rilevati diversi droni vicino al confine con l’Ucraina

Il sistema radar del ministero della Difesa nazionale romeno ha rilevato questa mattina diverse minacce aeree sul territorio dell’Ucraina, in prossimità del confine con la Romania, durante un nuovo attacco condotto con droni. Lo ha riferito il ministero in un comunicato. Intorno alle 3:10, una delle tracce aeree è stata individuata a circa 35 chilometri a nord di Chilia, nel delta del Danubio. Per monitorare la situazione, sono decollati due caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena, impegnati nel servizio di polizia aerea presso la base 86 di Borcea. Le autorità romene hanno seguito l’evoluzione delle tracce radar per verificare l’eventuale rischio per lo spazio aereo nazionale. L’episodio si è verificato mentre la Russia continua a condurre attacchi con droni contro obiettivi in Ucraina, compresi quelli nelle aree vicine alla frontiera romena.

10:26 | 15 Settembre

La premier danese: «Russia irresponsabile, non ci arrenderemo»

La premier danese Mette Frederiksen ha definito «irresponsabili» le azioni della Russia, che con una fregata ha lanciato due razzi in direzione di un elicottero che operava sul Mar Baltico. «Le azioni russe mirano all’intimidazione e alla semina della discordia. Non avranno successo. Non ci arrenderemo », ha dichiarato Frederiksen.

10:36 | 15 Settembre

Il generale ucraino Biletsky: «Lanciata l’offensiva “Vivaldi”, l’esercito di Kiev avanza nel nord dell’oblast di Donetsk»

«Il Terzo Corpo ha ripulito Novoselivka, Oleksandrivka, Yarova e la periferia di Korovyi Yar dai nuclei di infiltrazione nemici e ha liberato Seredne! Confermiamo le notizie relative a un’avanzata dell’esercito ucraino nel nord dell’Oblast di Donetsk. In un contesto di silenzio stampa, le unità hanno eliminato le sacche di infiltrazione nemiche e ripulito un’area di 75 km². Ulteriori 10 km² sono stati liberati. È stato inflitto un colpo devastante alla capacità combattiva della 20ª e della 25ª Armata della Federazione Russa. Perdite nemiche in questa fase: circa 1.500 soldati, oltre 12.000 droni e centinaia di veicoli corazzati, sistemi d’artiglieria e altri mezzi. Contestualmente, le unità di sistemi senza pilota hanno tagliato le vie di rifornimento del nemico. A seguito dei raid sulle loro infrastrutture, le truppe russe hanno rilocato le scorte di carburante e lubrificanti al di fuori dell’Ucraina — nella regione di Voronezh: l’oleodotto è stato smantellato e i depositi sono stati spostati. Ciò è stato reso possibile dalla 60ª Brigata Meccanizzata, dalla 125ª Brigata Meccanizzata Aeromobile, dalla Brigata Corazzata della 3ª Brigata Meccanizzata Separata, dal 3° Battaglione di Ricognizione e dal 25° Battaglione d’Assalto Aerotrasportato del corpo d’armata, oltre che dalle unità aggregate — la 66ª Brigata Meccanizzata, l’85° Gruppo Carri dell’8° Reggimento Operazioni Speciali, l’unità per operazioni speciali “Artan” della Direzione Principale dell’Intelligence del Ministero della Difesa e il 10° Distaccamento Mobile di Guardia di Frontiera “DOZOR”. “Al momento ci sono molte informazioni in fonti aperte che suggeriscono che l’obiettivo finale delle nostre operazioni offensive sia raggiungere le sponde del fiume Chornyi Zherebets.” Ma la nostra operazione si chiama “Vivaldi”. E Vivaldi, come si sa, ha quattro stagioni. E questa è solo la prima. Quindi rimanete sintonizzati per i nostri annunci ufficiali e non affrettatevi a condividere spoiler. “Ci saranno buone notizie”», ha dichiarato il generale di brigata Andriy Biletsky.

10:42 | 15 Settembre

Consigliere di Putin: «Se la Polonia ci attacca sarà annientata in 2-3 giorni»

Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca «utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni». Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass. Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione «dilettantistica» della potenza militare russa.

11:16 | 15 Settembre

Zelensky: «Rispondiamo ai raid di Mosca sulle infrastrutture energetiche»

«La Russia non smette di colpire la nostra infrastruttura energetica, la logistica e le infrastrutture critiche. E le nostre risposte a questi attacchi sono significative. Ci sono nuovi risultati delle Forze di Difesa ucraine sugli impianti di raffinazione del petrolio a Sizran, e anche colpi a Taganrog contro un’azienda produttrice di droni, e in un’area di preparazione e lancio di droni nella regione di Orlov. Ci sono stati anche colpi nel Mar Nero. Grazie a ogni nostro soldato per l’efficacia delle nostre sanzioni a lungo raggio!». Così sui social il presidente ucraino Voldymyr Zelensky. «Ieri, gli Stati Uniti – afferma il leader ucraino – hanno preso una decisione importante riguardante la banca russa Vtb. Questa è una delle principali banche russe, e svolge un ruolo significativo nel sostenere la guerra russa e nelle relazioni della Russia, in particolare con il regime iraniano. Tutti questi schemi che operano contro la pace devono essere smantellati. Grazie ai nostri partner per questo passo utile! La fine di questa guerra non ha alternative. E tutte le forme di pressione sulla Russia devono creare una situazione diplomatica corretta. Gloria all’Ucraina!»

11:36 | 15 Settembre

Le autorità russe: «Missili e droni ucraini su Taganrog e Samara, colpito un magazzino Ozon»

La scorsa notte l’Ucraina ha attaccato con missili e droni le città di Taganrog, nella regione di Rostov, e di Samara, nella Russia meridionale. A Kursk due persone sono rimaste ferite in attacchi dell’esercito di Kiev. Lo riferiscono autorità locali. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte in totale sono stati abbattuti dalla contraerea russa 589 droni e 6 missili guidati. Secondo quanto dichiarato dal governatore della regione di Rostov, Jury Slyusar, non sono state registrate vittime, ma ci sono stati danni al suolo. La società di vendite online Ozon ha dichiarato all’agenzia Rbk che «il centro di smistamento di un partner logistico a Taganrog è stato evacuato a causa di una minaccia missilistica». L’attacco, precisa l’agenzia di stampa, ha provocato un incendio in una delle unità dell’edificio. Droni ucraini hanno attaccato anche la regione di Samara. Secondo quanto riferito dal governatore regionale, Vyacheslav Fedorishchev, l’attacco, condotto con oltre 40 droni, ha causato danni a «uno degli impianti industriali». I canali di monitoraggio ucraini, ripresi da media internazionali, suggeriscono che possa trattarsi della raffineria di petrolio Syzran della statale Rosneft, nella quale è scoppiato un incendio. Due uomini, di 38 e 42 anni, hanno riportato ferite da schegge a seguito di attacchi delle forze armate ucraine contro la città di Kursk, secondo quanto riferito dal governatore, Aleksandr Khinshtein.

11:37 | 15 Settembre

Lavrov: «Mosca otterrà la restituzione di fondi e riserve auree dai Paesi occidentali»

«La Commissione europea intende confiscare i beni russi fino al pagamento di riparazioni all’Ucraina, ma Mosca otterrà la restituzione delle proprie riserve auree e valutarie». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una tavola rotonda con gli ambasciatori dedicata alla risoluzione del conflitto in Ucraina. «Noi otterremo la restituzione delle nostre riserve auree e valutarie; non ho alcun dubbio al riguardo», ha affermato Lavrov, citato dall’agenzia Tass.

11:40 | 15 Settembre

Breve stop delle operazioni all’aeroporto di Vilnius per un oggetto non identificato

Breve sospensione delle operazioni questa mattina all’aeroporto di Vilnius, in Lituania, dopo la segnalazione di un «oggetto non identificato» nelle vicinanze dello scalo. L’interruzione, durata circa 30 minuti, ha provocato ritardi per diversi voli, tra cui quelli da e per Copenaghen, Tel Aviv, Venezia e Varsavia, secondo quanto riferito dall’emittente pubblica Lrt. Le operazioni dello scalo sono successivamente riprese in modo regolare. L’episodio si è verificato a poche ore dall’abbattimento, nella notte, di un drone entrato nello spazio aereo lituano ad opera di caccia italiani. Secondo il consigliere per la sicurezza del presidente lituano, Deividas Matulionis, il drone potrebbe essere finito fuori rotta. Sarà un’indagine a stabilire se l’ingresso nel territorio lituano sia stato intenzionale o meno. Il Consiglio di difesa della Lituania, intanto, si riunirà domani per esaminare l’assetto della difesa aerea del Paese. Il ministro della Difesa, Robertas Kaunas, ha inoltre riferito che il drone è stato abbattuto nei pressi di una centrale idroelettrica ad accumulazione, considerata una delle infrastrutture critiche del Paese.

11:48 | 15 Settembre

Tajani: «Drone in Lituania, chiunque deve capire che l’Europa può difendersi dagli attacchi»

«Bisogna vedere intanto da dove partiva il drone, se l’obiettivo era il Paese della Nato, un paese europeo oppure se è stato solo deviato. Comunque, è importante che ci sia la vigilanza costante delle frontiere, far capire a chiunque che l’Europa e la Nato sono in grado di difendersi da qualsiasi tipo di attacco». Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sull’abbattimento del drone in Lituania, a margine del Forum Annuale dell’Osservatorio Sud-Est Europa.

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