OPPIDO LUCANO, TRUFFA DEL FALSO CARABINIERE DUE GIOVANI ARRESTATI DOPO 14 KM DI FUGALe ricerche dei Carabinieri si concludono a Tolve al termine dell’inseguimento, recuperati circa 200 grammi d’oro

OPPIDO LUCANO, TRUFFA DEL FALSO CARABINIERE DUE GIOVANI ARRESTATI DOPO 14 KM DI FUGA

È finita con due arresti e un inseguimento lungo circa 14 chilometri la truffa del “falso carabiniere” messa a segno ai danni di una coppia di ottantenni residenti a Oppido Lucano.

I fatti sono avvenuti lo scorso 10 settembre, quando i Carabinieri della Stazione di Oppido Lucano, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza, hanno arrestato in flagranza due giovani campani, uno dei quali minorenne.

I due sono accusati, a vario titolo, di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. L’indagine è partita dalla denuncia di una coppia di anziani, contattata telefonicamente da una persona che si era presentata falsamente come maresciallo dei Carabinieri.

L’uomo aveva riferito della necessità di effettuare urgenti verifiche in relazione a una presunta rapina avvenuta a Potenza, riuscendo così a convincere i due coniugi a raccogliere gioielli e preziosi custoditi nell’abitazione.

Poco dopo, uno dei giovani si è presentato alla porta di casa, facendosi consegnare monili in oro per un peso complessivo di circa 200 grammi. Gli anziani, però, si sono accorti rapidamente di essere stati raggirati e hanno contattato la vera Stazione dei Carabinieri di Oppido Lucano.

È quindi scattata la ricerca dei responsabili.

Una pattuglia della Radiomobile ha individuato lungo la strada statale 169 l’auto sulla quale viaggiavano i due giovani.

Alla vista dei militari, il conducente non si è fermato e ha dato vita a una fuga ad alta velocità, proseguita lungo la strada provinciale 123 per circa 14 chilometri.

Durante l’inseguimento non sono mancate manovre pericolose che avrebbero messo a rischio gli altri automobilisti.

La fuga si è conclusa nel centro abitato di Tolve, dove i Carabinieri sono riusciti a bloccare l’autovettura e i suoi due occupanti.

La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l’intero bottino, poi restituito ai legittimi proprietari.

Dopo le formalità di rito e su disposizione delle Procure della Repubblica presso il Tribunale di Potenza e per i Minorenni della Basilicata, il maggiorenne è stato trasferito nella Casa circondariale di Potenza, mentre il minorenne è stato accompagnato nell’Istituto penale per i minorenni del capoluogo.

I successivi provvedimenti dei Gip competenti hanno convalidato gli arresti, disponendo per il maggiorenne la custodia cautelare in carcere e per il minorenne gli arresti domiciliari.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vale, pertanto, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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