MATERA APRE LA SFIDA DEGLI ATENEI SPECIALIZZAZIONE E SERVIZI IN CITTÀ
L’arrivo della Link University non va interpretato come una sfida tra ateneo pubblico e privato, ma come un’op- portunità per consolidare la vocazione universitaria di Matera.
È la posizione dell’assessora comunale alla Partecipazione civica, Stefania Draicchio, che invita istituzioni e territorio a superare contrapposizioni sterili e a concentrarsi su una strategia capace di attrarre giovani, ricercatori e competenze dall’Italia e dall’estero.
«Ogni nuovo studente che sceglie Matera porta vitalità, economia e futuro», sottolinea Draicchio. Da qui l’invito ad accogliere positivamente quanti decidono di investire in città e, nello stesso tempo, a rafforzare l’Università della Basilicata, destinata a rimanere il cardine del sistema universitario lucano.
L’ingresso di nuovi operatori può diventare l’occasione per avviare un confronto regionale sul futuro dell’Unibas e sulla vocazione del polo materano.
L’obiettivo non dovrebbe essere quello di riprodurre modelli generalisti già presenti nelle grandi città vicine. Matera può invece puntare su percorsi altamente specialistici, collegati alle sue eccellenze.
Tra i settori indicati figurano l’osservazione della Terra, la geodesia e le tecnologie spaziali, valorizzando la presenza del Centro spaziale dell’Asi.
A questi si aggiungono la di- gitalizzazione e la tutela del patrimonio culturale, l’architettura, la rigenerazione dei territori, i sistemi agroalimentari sostenibili e lo studio del paesaggio mediterraneo.
Sono ambiti nei quali formazione, ricerca, imprese e istituzioni potrebbero collaborare per costruire un polo riconoscibile in Italia e all’estero.
Un’offerta didattica qualificata, tuttavia, non basta. Per Draicchio occorre realizzare un autentico ecosistema universitario, in grado non solo di accogliere gli studenti, ma anche di convincerli a scegliere Matera. Servono alloggi, servizi, mobilità, spazi per lo studio e l’aggregazione, opportunità culturali e rapporti più stretti con le imprese e il mercato del lavoro.
«Una città universitaria è tale quando lo studente diventa parte integrante della sua vita quotidiana», osserva l’assessora.
La sfida consiste dunque nell’attirare più studenti e competenze attraverso una visione condivisa.
Matera ha già dimostrato di saper richiamare il mondo con la cultura.
Ora, conclude Draicchio, deve trasformare questa capacità in un progetto universitario, affinché sempre più giovani decidano di viverla, studiarvi e costruirvi una parte del proprio futuro.

