FIM-CISL BASILICATA: AUTOMOTIVE TRA TRANSIZIONE E “TEMPESTA PERFETTA”. MELFI DEVE AVERE UN RUOLO CENTRALE
All’iniziativa ha partecipato anche Gerardo Evangelista, segretario generale della FIM-CISL Basilicata, che sottolinea come dal confronto siano emersi temi che da tempo sono al centro dell’azione sindacale sul futuro dell’automotive e, in particolare, sul ruolo dell’Italia e del Mezzogiorno.
Nel corso del confronto è stato richiamato anche il concetto di “tempesta perfetta”, un’espressione utilizzata già da tempo dall’autore per descrivere la complessità della fase che sta attraversando l’industria dell’auto, nella quale si intrecciano trasformazioni tecnologiche, industriali, economiche e sociali. Un quadro che rende ancora più importante accompagnare il cambiamento con attenzione alle ricadute sulla produzione, sull’occupazione e sui territori.
«L’industria europea dell’auto si trova oggi ad affrontare una competizione internazionale sempre più forte, mentre la Cina ha costruito negli anni un importante vantaggio sulle batterie, sulle tecnologie, sulla ricerca, sugli investimenti e sui costi energetici. La transizione rappresenta una scelta doverosa e responsabile, ma deve essere accompagnata da una forte politica industriale europea, capace di sostenere investimenti, innovazione, competitività e occupazione. La vera sfida è quindi capire quale ruolo industriale vogliono avere l’Europa e l’Italia nelle tecnologie del futuro».
Secondo Evangelista, uno degli elementi emersi dal confronto riguarda la necessità di rafforzare il ruolo dell’Italia nella nuova geografia mondiale dell’automotive, accompagnando la trasformazione del settore con scelte capaci di sostenere investimenti, innovazione e occupazione.
«In questa fase è importante lavorare affinché l’Italia continui ad avere un ruolo industriale significativo nel settore automobilistico europeo. Rafforzare la capacità produttiva, la ricerca, le competenze e le tecnologie significa dare maggiori prospettive agli stabilimenti, ai lavoratori e all’intera filiera dell’indotto, a partire da territori come il Mezzogiorno e Melfi, dove l’automotive rappresenta un patrimonio industriale e occupazionale fondamentale».
«La transizione va governata tenendo insieme sostenibilità ambientale, sviluppo industriale, occupazione ed equità sociale. Una trasformazione di questa portata può produrre vincitori e vinti e occorre evitare che a pagarne il prezzo siano i lavoratori e i territori industriali. Nel corso del confronto, lo stesso Francesco Zirpoli ha evidenziato la necessità di tenere insieme più obiettivi: sostenibilità climatica, equità economica e sociale e sviluppo industriale».
Nel corso del confronto, come FIM-CISL abbiamo evidenziato la necessità che Melfi possa contare sulle motorizzazioni ibride di nuova generazione, capaci di ampliare l’offerta e sostenere la domanda del mercato.
«Per Melfi la priorità è creare le condizioni per una crescita dei volumi produttivi: più domanda significa più vetture da produrre, maggiore utilizzo degli impianti e maggiori garanzie per l’occupazione dello stabilimento e dell’indotto. È importante che il percorso di trasformazione dell’automotive sia accompagnato da politiche industriali nazionali ed europee capaci di sostenere ricerca, innovazione, nuove tecnologie e competenze, valorizzando anche il contributo delle università, delle imprese, delle Regioni e dei territori».
«Melfi deve essere parte di questo percorso. La presenza di Stellantis e di un’importante filiera dell’indotto rappresenta un patrimonio costruito in oltre trent’anni che va difeso, ma soprattutto rilanciato. Come FIM-CISL Basilicata riteniamo fondamentale accompagnare i nuovi modelli con investimenti, motorizzazioni competitive, crescita dei volumi produttivi e nuove opportunità industriali per l’indotto.
Particolarmente significativo è stato il confronto, introdotto da Davide Bubbico dell’Università degli Studi di Salerno, e il dialogo con l’autore che ha visto la partecipazione, insieme a Gerardo Evangelista della FIM-CISL Basilicata, di Antonio Lamorte, segretario generale FIOM-CGIL Basilicata, e Marco Lomio, segretario generale UILM-UIL Basilicata. L’incontro, moderato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Alessia Araneo, è stato arricchito anche dagli interventi e dalle riflessioni del pubblico presente.
«La sfida – conclude Evangelista – è fare in modo che industria, lavoro e territori continuino ad avere un ruolo centrale nel percorso di trasformazione dell’automotive. Su una questione così importante è necessario il contributo di tutte le forze politiche e istituzionali, lavorando insieme e nella stessa direzione, al di là delle appartenenze, per costruire un percorso capace di salvaguardare l’ambiente, tutelare il lavoro e garantire un futuro industriale ai nostri territori. È su questi obiettivi comuni che dobbiamo concentrare responsabilità, confronto e partecipazione».
