SAGRA DELLA PATATA: A MURO IL GUSTO HA L’ORO IN BOCCA
34 stand, gastronomia, musica, intrattenimento, artigianato e un territorio da scoprire nella tre giorni di evento
A Muro Lucano, lungo la panoramica Via Roma e fino a Piazza Don Minzoni, cuore pulsante della città, si svolgerà l’11- 12 -13 settembre, la XV^ “Sagra della Patata di Montagna di Muro Lucano”, organizzata dalla Pro Loco Murese.

Stand gastronomici, e ristoratori preparano e deliziano i palati delle migliaia di avventori che ogni anno raggiungono l’evento. Dagli antipasti ai primi, dai secondi ai dolci, tutto è realizzato con le differenti tipologie di patata murese.
Nei tre appuntamenti di venerdì, sabato e domenica, musica, band e intrattenimento allietano le serate. Mentre la domenica è ormai consolidato il “Pranzo in piazza”, per una degustazione che si accompagna al magnifico panorama del paese.
Pluripremiata e pubblicata sul Il Sole 24 Ore “tra i 10 eventi enogatronomici da non perdere”. Premiata due volte a Roma da Italive “Tra i tre migliori eventi nazionali, categoria Sagre”.
Nei tre giorni di evento a Muro Lucano 34 stand offrono prelibatezze del territorio e tra questi, 4 sono ristoranti locali che allestiscono le proprie cucine, preparando e deliziano i palati delle migliaia di avventori che ogni anno raggiungono il borgo lucano. Dagli antipasti ai primi, dai secondi ai dolci, tutto è realizzato con le differenti tipologie di patata murese, di montagana, dai piatti della tradizione alle ricette rivisitate in chiave più moderna.
Consulta la Mappa Interattiva Google Maps qui:
Il sevizio navetta accompagnerà gli avventori dai parcheggi al cuore dell’evento.
PERCHÈ LA PATATA MURESE È DIFFERENTE

Sulle nostre incontaminate montagne dell’Appennino lucano oltre agli ecotipi Kennebec, Desirée, Spunta, Draga, Agria e Asterix, esiste anche un ecotipo locale, la cui coltivazione sulla montagna di Muro Lucano si perde nella notte dei tempi.
I campi di queste prelibate patate sono ubicati tutti sulla Montagna di Muro Lucano e sono caratterizzati da suoli costituiti dalla cosiddetta “terra puglia” che si sviluppa prevalentemente oltre una certa quota sui rilievi calcarei. Le patate vengono coltivate in pieno campo, dopo un’opportuna preparazione del terreno, areato con sarchiature e rincalzature e concimato solo con sostanze organiche.
Il tubero murese ha peculiarità riconducibili soprattutto alle proprietà organolettiche riscontrate nei diversi studi effettuati nel corso degli anni.
Solo con tali prelibatezze della terra, vengono realizzati i piatti serviti nel corso dell’Evento Sagra.
MURO ACOGLIE CHIUNQUE ARRIVI, CON UN ABBRACCIO DI LUCE

Per chi giungerà a Muro Lucano, da quest’anno un nuovo simbolo di benvenuto speciale all’ingresso del paese:

- Muro Lucano (Pz) affonda le sue radici nell’antico municipio romano di Numistro e vanta una prestigiosa storia millenaria e ha dato i natali a illustri personaggi (J. Stella, Ron Galella, Pio La Torre…). Ma ha anche accolto, nel suo castello, gli ultimi giorni di vita di Giovanna I^ D’Angiò, Regina di Napoli, assassinata qui nel 1382. Storia e religione s’intrecciano: nel 1726 nacque San Gerardo Majella, Patrono della Basilicata e Protettore nel mondo delle mamme e dei bambini;
- Per i visitatori il primo sguardo è catturato dal castello adiacente al complesso monumentale Cattedrale (anno 1009)- Episcopio- Seminario (tra gli studenti anche Papa Benedetto XIII). Dall’Acropoli scendono ad anfiteatro, una miriade di casette;
- Nelle sale dell’ex Seminario, si estende oggi su 980mq il Museo Archeologico Nazionale che custodisce reperti del territorio della Basilicata nord-occidentale;
- Intorno all’Acropoli, il quartiere Pianello che fu il primo nucleo insediativo del paese, nato a scopo difensivo intorno al X°secolo, affacciandosi a strapiombo, sulle “Ripe”, un sito ricco di biodiversità, in cui nidifica la rara cicogna nera;
- Oltre 100mt più sotto si trovano mulini ad acqua e gualchiere. Il luogo è praticabile grazie ad un suggestivo percorso accessibile gratuitamente ( si consigliano scarpe adatte al trekking, o comunque sportive) ;
- A sormontare lo strapiombo, un opera ingegneristica da primato: il primo ponte in cemento armato, voluto dall’Onorevole Francesco Saverio Nitti, che nella zona fece erigere anche la diga e il lago artificiale che alimentava la centrale idroelettrica, tra le prime nel Mezzogiorno.

