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Il Presidente della Provincia confonde le date e prende meriti che non ha. Lo stato di emergenza merito di Bardi e Pepe

Giordano ha seri problemi di coordinamento spazio temporale. Lo abbiamo già dimostrato con l’assenza alla conferenza di servizi convocata da Altomonte sulla SP 168 della quale Giordano diceva di non aver avuto notizie, ne abbiamo ottenuto ulteriore conferma dalla vicenda che riguarda lo stato di emergenza e gli interventi programmati ad esso collegati.

Il Presidente Giordano, dall’alto della sua confusione spazio temporale ha detto che se il provvedimento è stato adottato è per merito del suo attivismo.

IL 10 AGOSTO NON CADONO SOLO LE STELLE

Le date, però, tendono ad essere materia piuttosto ostile alle letture ideologiche e alle distorsioni interpretative.

Partiamo da una data. Il provvedimento è stato adottato il 10 Agosto a seguito di un inter complesso di cui parleremo dopo e che non ha riguardato la Provincia.

L’attivismo di Giordano è iniziato il giorno successivo. In pratica il Presidente della Provincia è stato immobile fino a quando il provvedimento non è stato adottato e, poi, ha detto che era merito suo dopo aver fatto un po’ di caciara per giustificare la sua assenza ai tavoli decisori e alle riunioni nelle quali sottoscrivere le intese istituzionali.

LA PROCEDURA PER L’EMERGENZA

Giordano dimostra di non conoscere il calendario, di ignorare il concetto di spazio-tempo ma anche di non aver nessuna idea di come funzioni la procedura per lo stato di emergenza.

Non è la Regione che approva il piano ma la Protezione Civile Nazionale al seguito di una procedura complessa, lunga ed articolata iniziata molto tempo prima del 10 Agosto e decisamente prima che Giordano si svegliasse dal suo torpore.

BARDI E PEPE UN GRANDE LAVORO

Se Giordano sacrificasse un po’ del tempo che spreca per parlare a vanvera per studiare le procedure e i fatti saprebbe che l’iter per lo stato di emergenza è stato avviato da Pepe e Bardi con la Protezione Civile Nazionale già dal mese di Giugno quando Giordano era ancora impegnato nel tentativo di giustificare in qualche modo il suo stipendio.

Consigliamo a Giordano di parlare un po’ di meno, studiare un po’ di più e provare ad amministrare i processi, gli uffici e le problematiche del territorio.

Un consiglio che gli eviterebbe di svegliarsi in ritardo, parlare a vanvera e magari riuscire a sottoscrivere intese e presenziare alle conferenza di servizi.

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