Provincia di Potenza. Ancora non sottoscritto l’accordo per i 41 milioni di FSC: l’ira di Pepe e le critiche di De Filippo sulla nomina di Claps a vice presidente, a cui fa eco il già vice segretario regionale del Pd, Lupo

 

Nei giorni scorsi il Presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano si è messo con grande enfasi ad annunciare che aveva fatto un prestito per sistemare la strada provinciale di Venosa distrutta e chiusa.

Da Presidente per caso aveva fatto questa dichiarazione dopo che era emerso che lo stesso Giordano aveva ben deciso di non partecipare ad una conferenza di servizi convocata dal Dipartimento Infrastrutture nella persona del suo direttore generale Nino Altomonte per stanziare le risorse per sistemare la strada.

Per chi avesse bisogno del riassunto delle puntate precedenti è nostro dovere ricordare che, scoperta la sua assenza, aveva provato prima a giustificarsi dicendo di non aver ricevuto la convocazione che era, invece, arrivata (come noi abbiamo dimostrato) correttamente a mezzo pec.

I FONDI FSC

Ovviamente Giordano ha deciso di proseguire sulla strada della distrazione e dell’assenza provocando nuovamente le ire dell’assessore Pasquale Pepe che, a causa della vita in vacanza del Presidente della Provincia, non può spendere le risorse per la viabilità.

In una conferenza stampa  convocata per spiegare le risorse FSC che la Regione Basilicata ha messo a disposizione degli enti locali per la viabilità, il Vicepresidente della Giunta ha detto che ha sottoscritto l’intesa con i Comuni, l’ha sottoscritta con la Provincia di Matera mentre non riesce a sottoscriverla con la Provincia di Potenza.

41 MILIONI E MEZZO PER POTENZA

I fondi FSC destinati alla viabilità locale corrispondono in tutto a oltre 110 milioni e mezzo.

Come ha ben spiegato Pepe, di questi 110 milioni ben 41 milioni e mezzo sono destinati all’ente provinciale di Potenza.

È la quota più rilevante. L’unico problema è che mentre è stato possibile sottoscrivere l’intesa con i Comuni interessati e con la Provincia di Matera, non è stato possibile fare lo stesso con la Provincia di Potenza.

La Regione Basilicata ha messo a disposizione della Provincia di Potenza anche la possibilità di contrarre un mutuo mettendo a carico della Regione anche le risorse per pagare gli interessi.

Giordano, però, dorme o forse è in vacanza e non va a sottoscrivere l’intesa che consentirebbe di sistemare le arterie provinciali, al punto che si corre il rischio che le risorse vengano tolte alla provincia per darle ai Comuni.

DE FILIPPO ATTACCA GIORDANO

Per non farsi mancare niente durante i suoi ozi estivi, il Presidente della Provincia ha nominato un assessore provinciale nella persona di Vitina Claps.

La nomina decisa direttamente da Giordano e negoziata non si sa bene con chi è finita nel mirino di Vito De Filippo.

Il Sindaco di Sant’Arcangelo ha attaccato duramente la decisione soprattutto per la mancata partecipazione all’interno degli organismi di partito.

Sia chiaro il limite è soprattutto del Pd lucano che è ormai fuori da ogni regola ma è mai possibile che un Presidente di Provincia non sia in grado di comprendere ciò che accade nel suo principale alleato?

E, soprattutto, se non capisce niente dei meccanismi della politica, non ha nessuna idea delle regole amministrative, perde soldi che servono per la viabilità e non partecipa alle conferenze di servizio perché Giordano fa il Presidente della Provincia ?

Veramente si trovava di passaggio ed è stato scelto per mancanza di uomini dabbene.

A DE FILIPPO FA ECO LUPO, GIÀ VICE SEGRETARIO REGIONALE DEL PD

“Condivido pienamente le perplessità espresse dal componente della w nazionale Vito De Filippo sulla vicenda della nomina della vicepresidente della Provincia di Potenza. Il punto non riguarda le persone, ma il metodo politico. Una scelta che coinvolge direttamente la rappresentanza del Partito Democratico non può maturare senza un confronto negli organismi competenti e senza il coinvolgimento dei suoi rappresentanti istituzionali e territoriali”, ha esordito Lupo.

“Il partito democratico non può essere gestito attraverso decisioni solitarie o accordi dei quali la comunità politica viene informata a cose fatte. Collegialità, trasparenza e rispetto degli organismi non sono formalità: sono l’essenza stessa di un partito.Per questo ritengo legittima e fondata la posizione assunta e considero necessario un chiarimento politico immediato nelle sedi del PD”, ha concluso il già vice segretario regionale del Partito Democratico.

 

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