VALVANO (AVANTI-PSI): “PIÙ EQUITÀ, CASA E LAVORO”
Tre battaglie di civiltà, giustizia sociale ed equità economica che mettono al centro le reali esigenze dei cittadini, delle giovani generazioni, dei lavoratori autonomi e delle microimprese.
Come dichiara il Segretario Regionale del PSI Basilicata Livio Valvano: “in un momento storico in cui il divario sociale si allarga e territori come la Basilicata soffrono lo spopolamento e la mancanza di prospettive per i giovani, la proposta socialista non è l’assistenzialismo, ma la redistribuzione della ricchezza e la tutela del lavoro.
Le proposte dei socialisti incarnano i valori declinati nelle sfide del presente: far pagare il giusto ai colossi della finanza e del web per investire nei diritti fondamentali, a partire dal diritto alla casa e al futuro.”
La prima proposta riguarda il Piano Nazionale per la Casa e l’Abitare, un intervento radicale contro l’emergenza abitativa che prevede un contributo straordinario sugli extraprofitti bancari ed assicurativi, derivanti dagli aumenti eccezionali dei tassi di interesse, per destinarli interamente al Fondo nazionale Piano Casa Giovani.
Per la Basilicata questo significherebbe dare alle giovani coppie e agli under 40 l’opportunità di comprare casa o accedere ad alloggi a canone calmierato, recuperando l’edilizia pubblica e rigenerando borghi e periferie per fermare l’emigrazione giovanile.
La seconda iniziativa punta a dare un futuro ai talenti italiani istituendo un contributo di equità a carico delle grandi piattaforme digitali che generano ingenti ricavi in Italia, così da finanziare un Fondo Nazionale per l’Innovazione e i Giovani dedicato a startup, incubatori d’impresa, ricerca e borse di studio nelle tecnologie del futuro, garantendo lavoro qualificato sul territorio lucano e contrastando la fuga dei cervelli.
La terza proposta è la legge contro le tasse anticipate, pensata per tutelare lavoratori autonomi, professionisti, artigiani, commercianti e microimprese, eliminando la prassi di uno Stato che chiede di anticipare imposte su redditi non ancora realizzati.
Il testo introduce la riduzione del cinquanta per cento degli acconti nel primo biennio di attività, la rateizzazione in sei mesi del secondo acconto e la facoltà di non anticipare l’acconto IVA, garantendo liquidità e respiro al tessuto produttivo del Paese.
Il Segretario Regionale sottolinea che: “non si tratta di una battaglia contro il mercato, ma di una scelta di equità: è inaccettabile che mentre i grandi colossi accumulano profitti straordinari, le piccole imprese debbano finanziare anticipatamente lo Stato e i giovani non riescano ad avere un mutuo o un impiego”.
I Socialisti Lucani saranno presenti nelle piazze con i propri gazebo per la raccolta firme, per stimolare politica e istituzioni a ripartire dai bisogni reali delle persone.
